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	<title>Gestione IT Archivi - Present</title>
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	<description>Consulenza, Servizi IT - Present</description>
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	<title>Gestione IT Archivi - Present</title>
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		<title>Present e IBM Instana portano l’Observability a un nuovo livello</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/present-e-ibm-instana-portano-lobservability-a-un-nuovo-livello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le applicazioni si appoggiano a infrastrutture IT dalla crescente complessità e la geometrica espansione delle interazioni fra i sistemi richiedono soluzioni efficaci ed efficienti per la gestione e il controllo della performance. In questo contesto, il monitoring si rivela uno strumento utile ma, essendo prevalentemente utilizzato per il layer infrastrutturale, non sufficiente ad approfondire tematiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/present-e-ibm-instana-portano-lobservability-a-un-nuovo-livello/">Present e IBM Instana portano l’Observability a un nuovo livello</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le applicazioni si appoggiano a infrastrutture IT dalla crescente complessità e la geometrica espansione delle interazioni fra i sistemi richiedono soluzioni efficaci ed efficienti per la gestione e il controllo della performance. In questo contesto, il monitoring si rivela uno strumento utile ma, essendo prevalentemente utilizzato per il layer infrastrutturale, non sufficiente ad approfondire tematiche di performance e/o malfunzionamento di un’applicazione. L’Observability, intesa come la possibilità di conoscere e interpretare un sistema complesso, diventa quindi uno strumento indispensabile per non perdere il controllo dell’infrastruttura e dei sistemi.</p>
<p><span id="more-6385"></span></p>
<h2><strong><br />Observability, perché è indispensabile?</strong> </h2>
<p>IBM <a href="https://www.ibm.com/topics/observability" rel="nofollow noopener" target="_blank">definisce</a> l’Observability come “<i>la misura in cui è possibile comprendere lo stato o la condizione interna di un sistema complesso basandosi solo sulla conoscenza dei suoi output esterni</i>. <i>Più un sistema è osservabile, più rapidamente e con precisione è possibile passare da un problema</i> […] <i>alla sua causa</i>”. </p>
<p>Il primo, indispensabile passaggio è quindi quello di abilitare l’osservabilità del sistema, tema che si inserisce perfettamente nell’ambito della value proposition di Present: integrazione e gestione di piattaforme a supporto delle infrastrutture e delle applicazioni. </p>
<p>La vocazione di Present nell’aiutare le organizzazioni IT a tenere sotto controllo e gestire le infrastrutture che sottendono al business trova insomma nell’Observability la sua naturale estensione per estendere le best practices acquisite anche al mondo applicativo. La storica collaborazione con IBM e lo sviluppo delle competenze interne su questi temi, trovano, quindi in IBM Instana Observability la propria evoluzione con una offerta di servizi e strumenti particolarmente efficace per le aziende che hanno bisogno di ottenere la migliore comprensione di quello che avviene a ogni livello di una applicazione, analizzandone tutto lo stack, layer per layer, le interazioni con gli utenti e potenziali malfunzionamenti di codice. </p>
<p>Ma perché le aziende oggi dovrebbero abilitare o migliorare l’Observability dei propri sistemi? La risposta arriva dal mercato stesso.</p>
<h2><strong><br />L’Observability come risposta a un bisogno</strong> </h2>
<p>Con il crescere della complessità e l’aumento dei livelli di astrazione, c’è un concreto rischio che le aziende perdano di vista il valore primario: le applicazioni sono il business di ogni azienda e tenerle sempre funzionanti e idealmente al massimo dell’efficienza è fondamentale! </p>
<p>L’Observability, inquadrata nel contesto delle <a href="https://www.it-present.com/it/aiops-lai-rivoluziona-il-monitoraggio-delle-applicazioni-scopri-i-vantaggi"><strong>AIOps</strong></a>, operazioni IT supportate dall’intelligenza artificiale, permette di raggiungere questo obiettivo. Le aziende possono tornare così a occuparsi del valore, ottenendo un valido supporto alla gestione degli aspetti <i>basali</i>, in particolare in tutti i campi di applicazione in cui ogni tipo di inefficienza o latenza implica perdita di fatturato, per esempio piattaforme di servizi, commercio elettronico, interscambio di indici. L’intelligenza artificiale, in questo contesto, diventa uno strumento per governare la complessità e la scala grazie alle intrinseche capacità di analisi ed elaborazione su grandi quantità di dati anche difformi. </p>
<h2><strong><br />IBM Instana Observability, governare la complessità</strong> </h2>
<p>Nell’ottica dell’efficientamento, possiamo definire l’osservabilità come la capacità di mappare tutto quello che succede in uno stack applicativo, dall’infrastruttura alle applicazioni, arrivando fino al codice e all’interazione fra diverse applicazioni e con l’utente finale. Con lo scopo di identificare colli di bottiglia e inefficienze. </p>
<p>Il punto di arrivo che si pongono strumenti come Instana è quello di agire in modalità predittiva, prima del calo della performance. Qui si manifesta la principale differenza, a livello di fruizione, fra Observability e Monitoring, e il motivo per cui la prima rappresenta per molti versi l’evoluzione del secondo. <br />Mentre il monitoring, infatti, si limita alla <i>segnalazione e notifica</i> di stati non ideali o critici, l’Observability, nell’interpretazione di IBM e condivisa da Present, ha un carattere investigativo. Grazie alla mappatura completa dello stack applicativo è possibile, in caso di incidente, malfunzionamento o inefficienza, capire la catena delle cause e seguirla risolvendola, più rapidamente. Secondo il principio della <i>root cause</i>, insomma, il sistema supporta l’operatore nell’identificazione prioritaria delle cause e nell’organizzazione degli interventi di risoluzione, laddove spesso con le comuni pratiche di monitoring si rischia di inseguire i problemi in modo frammentario, senza visione di insieme. </p>
<p>Grazie a IBM Instana Observability, insomma, è possibile un cambio di paradigma: dal lavoro sugli alert al lavoro sulla correlazione fra gli eventi fino all’identificazione della causa o delle cause che li hanno generati. Lavorando in questo modo è possibile risalire rapidamente, evitando fenomeni come l’<i>alert storming</i> in cui una singola causa a monte genera decine di avvisi diversi a valle. Un vantaggio non solo operativo, ma anche in termini di sostenibilità del lavoro degli operatori, che non saranno più afflitti da condizioni di elevato stress come la <i>alert fatigue</i>.</p>
<h2><strong><br />L’osservabilità come caratteristica abilitante</strong> </h2>
<p>In un contesto di filiera IT avanzata, l’osservabilità non offre solo immediati vantaggi in termini di ottimizzazione delle prestazioni, ma diventa anche strumento per raggiungere obiettivi ancora più elevati. Vediamone i due più rilevanti: </p>
<ul>
<li><strong>Migliore utilizzo delle risorse umane dei dipartimenti IT</strong>: grazie alla capacità di identificare al meglio i problemi, Instana permette di indirizzarli direttamente verso lo specialista dotato delle skill più indicate. Questo permette anche un <strong>abbattimento dei silos</strong> fra tecnologie e infrastrutture e rende la gestione più efficiente e trasparente, avvicinando l’azienda all’obiettivo della <i>single source of trust</i>. </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Automazione</strong>: una volta ottenuta visibilità e osservabilità sullo stack applicativo, il passaggio naturale è quello di procedere all’<strong>automazione dei sistemi di risoluzione di un incidente</strong>, per la conquista di un ancora più elevato grado di efficienza. </li>
</ul>
<p>Present, nel supportare le aziende nel proprio percorso di adozione, identifica le soluzioni, le traduce in valore e fornisce ai propri clienti una soluzione integrata, in cui ciascuna tecnologia è perfettamente inserita nel proprio contesto. </p>
<p></p>
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		<title>APM &#8211; Application Performance Monitoring: come ottimizzare le prestazioni del tuo sistema IT</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/apm-application-performance-monitoring-come-ottimizzare-le-prestazioni-del-tuo-sistema-it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni, o APM &#8211; Application Performance Monitoring, è diventato uno strumento fondamentale per ottimizzare i sistemi informativi nelle aziende. In un contesto digitale in rapida evoluzione, dove l&#8217;efficienza e la resilienza dei sistemi informativi sono cruciali, l&#8217;APM si rivela un alleato indispensabile per garantire prestazioni ottimali, stabilità e un maggiore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni, o APM &#8211; Application Performance Monitoring, è diventato uno strumento fondamentale per ottimizzare i sistemi informativi nelle aziende. In un contesto digitale in rapida evoluzione, dove l&#8217;efficienza e la resilienza dei sistemi informativi sono cruciali, l&#8217;APM si rivela un alleato indispensabile per garantire prestazioni ottimali, stabilità e un maggiore controllo sui costi.</p>
<p><span id="more-6345"></span></p>
<h2><strong><br />APM &#8211; Application Performance Monitoring: definizione e scenario</strong> </h2>
<p>Secondo <a href="https://www.gartner.com/en/information-technology/glossary/application-performance-monitoring-apm" rel="nofollow noopener" target="_blank">Gartner</a>, l&#8217;APM è una suite di software che include monitoraggio dell&#8217;esperienza digitale, discovery delle applicazioni (utilissimo negli scenari in cui è presente molto <i>shadow IT</i>), tracciatura, diagnostica e strumenti di intelligenza artificiale dedicati alle operazioni IT. Questa definizione evidenzia la versatilità dell’Application Performance Monitoring nell&#8217;analisi delle prestazioni e dell&#8217;esperienza utente delle applicazioni, sottolineando il suo ruolo chiave nelle strategie IT aziendali. Present, forte della sua comprovata esperienza nel campo dell’Application Performance Monitoring, può fornire strumenti avanzati, integrando soluzioni avanzate e progetti consulenziali, per esempio per il monitoraggio dell&#8217;esperienza digitale e la diagnostica intelligente per ottimizzare i sistemi informativi. </p>
<h2><strong><br />Strategie di Ottimizzazione dei Sistemi Informativi tramite APM</strong> </h2>
<p>Negli ultimi anni, e oggi in particolare, le aziende affrontano sfide complesse nel gestire e ottimizzare i propri sistemi informativi. La crescente dipendenza da infrastrutture cloud, l&#8217;aumento dei volumi di dati e la necessità di garantire un&#8217;esperienza utente senza interruzioni richiedono un approccio strategico e sofisticato alla gestione IT, in cui ogni risorsa deve essere utilizzata al meglio, senza sprechi o ridondanze e con la massima efficienza. In questo contesto, l&#8217;APM emerge come uno strumento essenziale per garantire prestazioni efficienti e cost-effective. </p>
<p>Per questo motivo, oggi, l&#8217;Application Performance Monitoring riveste un ruolo fondamentale nell&#8217;architettura IT delle aziende moderne: offre strumenti avanzati per analizzare e migliorare le prestazioni dei sistemi informativi, oltre a prevederne l’andamento. Questi strumenti diventano essenziali per affrontare le crescenti esigenze di un ambiente IT in rapido cambiamento, dove la velocità e la precisione sono fondamentali per il successo aziendale. Vediamo ora come utilizzare il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni in una strategia di ottimizzazione. </p>
<p>Analisi in tempo reale e prevenzione dei problemi: gli strumenti di APM consentono ai team IT di monitorare le prestazioni delle applicazioni in tempo reale, identificando e risolvendo rapidamente potenziali problemi. Questo livello di monitoraggio proattivo è vitale per prevenire interruzioni e garantire una continuità operativa senza soluzione di continuità. </p>
<p>Ottimizzazione delle risorse e scalabilità: tramite l&#8217;Application Performance Monitoring, le aziende possono gestire in modo più efficiente le risorse IT, assicurando che le applicazioni ricevano il supporto necessario per funzionare in modo ottimale. Ciò consente un uso più razionale delle risorse, evitando sprechi e garantendo la scalabilità in risposta a cambiamenti della domanda. </p>
<p>Analisi predittiva per la gestione proattiva: l&#8217;integrazione di intelligenza artificiale e machine learning negli strumenti APM consente di anticipare tendenze e problemi, facilitando una gestione proattiva del sistema informativo. Questo livello di analisi avanzata permette di identificare e mitigare i rischi prima che impattino sulle operazioni aziendali. </p>
<p>Miglioramento dell&#8217;esperienza utente: monitorando le prestazioni dal punto di vista dell&#8217;utente finale, l&#8217;APM assicura che le <a href="https://www.it-present.com/it/application-management-manutenzione-e-controllo-per-potenziare-il-tuo-it"><strong>applicazioni siano reattive e prive di problemi</strong></a> o cali di prestazioni. Questo è fondamentale per mantenere elevati livelli di soddisfazione del cliente e di efficienza del personale. </p>
<p>Efficienza operativa e controllo dei costi: l&#8217;APM aiuta a ridurre significativamente i costi operativi legati a inefficienze e tempi di inattività, massimizzando l&#8217;investimento in IT e migliorando l&#8217;efficienza operativa complessiva. Questo si traduce in un miglioramento della performance del sistema informativo a fronte di un controllo dei costi più efficace.</p>
<h2><strong><br />Application Performance Monitoring: migliorare le prestazioni e contenere i costi</strong> </h2>
<p>In conclusione, l&#8217;APM si afferma come una componente cruciale per le aziende che mirano a ottimizzare i propri sistemi informativi. La collaborazione con un partner esperto come Present fornisce gli strumenti e l&#8217;esperienza necessari per garantire sistemi IT efficienti e competitivi in un ambiente digitale in evoluzione. </p>
<p>Grazie alla capacità di fornire un&#8217;analisi dettagliata e in tempo reale delle prestazioni, insieme a strumenti predittivi e proattivi, l&#8217;APM si posiziona come una soluzione indispensabile per garantire efficienza, resilienza e agilità nel panorama IT moderno. In un mondo digitale in continua evoluzione, l&#8217;APM non solo supporta la gestione quotidiana, ma abilita anche l&#8217;innovazione e il successo a lungo termine. </p>
<p></p>
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		<title>Observability e monitoring: il caso di Enel</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/observability-e-monitoring-il-caso-di-enel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consolidare Observability e monitoring in un unicum fruibile è un obiettivo che sempre più aziende si pongono e che ha origine principalmente dalla caratteristica dei sistemi informativi di crescere in termini di complessità con il passare del tempo. Il caso di Enel che raccontiamo oggi nasce proprio dal bisogno di riconsiderare le piattaforme interne in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Consolidare Observability e monitoring in un <i>unicum</i> fruibile è un obiettivo che sempre più aziende si pongono e che ha origine principalmente dalla caratteristica dei sistemi informativi di crescere in termini di complessità con il passare del tempo. Il caso di Enel che raccontiamo oggi nasce proprio dal bisogno di riconsiderare le piattaforme interne in un’ottica di best practices e con una impostazione più adeguata ai bisogni di una enterprise moderna.</p>
<p><span id="more-6401"></span></p>
<h2>Observability e Monitoring hanno bisogno di chiarezza </h2>
<p>La complessità crescente dei sistemi è senza dubbio uno dei principali ostacoli sia alla qualità del servizio sia alla governance, come sottolinea il rapporto The State of Observability 2024 di <a href="https://www.dynatrace.com/info/reports/state-of-observability-2024/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Dynatrace</a>. E se il problema oggi sta entrando nel radar delle aziende di ogni dimensione, nei primi anni 2020, quando Enel ha richiesto a Present di avviare un progetto in questo senso, era già una problematica attuale per le aziende di dimensione Enterprise. Racconta il punto di partenza e l’evoluzione del progetto Vincenzo Pennarola, nostro Technology Infrastructure Delivery Manager. </p>
<p>“L’esigenza iniziale era di rivedere la piattaforma di Enterprise Observability, per la quale Present è interlocutore. Questa richiesta è nata in realtà da un lavoro iniziato due anni prima, con l’implementazione di strumenti per la gestione dei problemi in ambito Application management e la gestione degli eventi, che inizialmente prevedeva l’uso combinato di Dynatrace e IBM Cloud Platform AIOps”.</p>
<h2>L’integrazione come punto di partenza nel caso Enel </h2>
<p>Il bisogno primario identificato da Commend è stato quello di integrare i due ambienti di Application Management e gestione degli eventi. “Questo doveva essere fatto all’interno della piattaforma del cliente – spiega Pennarola – che utilizza ServiceNow. Qui bisognava organizzare e orchestrare gli automatismi di gestione degli incidenti, ma anche fare in modo di fornire alla control room uno strumento per scartare i falsi positivi. <br />Pennarola spiega che “inoltre ci è stato richiesto di creare un sistema per la visualizzazione degli eventi in forma grafica, non tabellare come avveniva in passato”. Present ha quindi progettato, creato e configurato una interfaccia grafica per collegare l’event management con lo strumento per la gestione delle automatic remediation. Una interazione fra Tre piattaforme eterogenee, con il compito di farle lavorare insieme.</p>
<h2>La messa in opera dell’implementazione </h2>
<p>Lo scopo di integrare gli strumenti e farli lavorare fra di loro era principalmente quello di generare automazioni a beneficio della control room per utilizzare tutte le potenzialità degli strumenti utilizzati da Enel. “La parte di data visualization – spiega Pennarola – è ugualmente importante anche se agli inesperti può sembrare residuale. Nella realtà mettere a disposizione le informazioni in modo fruibile è un presupposto dell’Observability che altrimenti perde una parte significativa del proprio valore. </p>
<p>“L’aggregazione dei dati e l’unificazione delle piattaforme ci ha permesso di creare informazioni che potenzialmente possono essere usate dal team di sistemisti e dallo sviluppo applicativo per fare analisi dei problemi a più alto livello” racconta ancora Pennarola, che conclude: “In partenza avevamo un ambiente eterogeneo, ora è omogeneo e più fruibile, in modo più veloce e diretto”. L’obiettivo di utilizzare appieno i tre ambienti a disposizione, che era uno dei presupposti del progetto, è stato raggiunto con successo: l’integrazione è operativa dal 2022, dopo una fase di implementazione durata circa due anni, anche in un polo presente in Spagna. </p>
<p>Enel sintetizza così questa collaborazione: “Il progetto immaginato e realizzato da Present ha permesso al nostro control center di snellire i flussi di lavoro e migliorare i tempi di risposta in caso di incidente. Il funzionamento orchestrato e aggregato delle tre piattaforme di cui disponevamo e il nuovo sistema di data visualization ci hanno permesso di iniziare a utilizzare il vero potenziale dei dati che stiamo raccogliendo, e per questo, successivamente al lancio, abbiamo iniziato a richiedere nuove funzionalità e implementazioni”.</p>
<h2>Un progetto in evoluzione </h2>
<p>Una delle consuetudini dell’innovazione è che <i>nessun progetto finisce con il Go Live</i>. Successivamente al rilascio ci sono stati numerosi miglioramenti: un rilascio costante di modifiche sulla base di nuove richieste di Enel, che ha così dimostrato di avere intenzione di sfruttare pienamente il potenziale della nuova piattaforma. “Principalmente si è trattato di correlazioni per rendere ancora più agile il lavoro del control center, per eliminare rumore di fondo e falsi positivi, oltre a un sistema di maintainance specializzato per il provisioning” dice Pennarola. </p>
<p>Per gli sviluppi futuri è attualmente in fase di valutazione l’adozione di strumenti basati su IA sia per i dati analitici, sia per una gestione più appropriata e puntuale degli eventi. “Il tema dell’automazione dipende dagli approcci del cliente: alcuni, come in questo caso, preferiscono mantenere un controllo. In questo ambito c’è la centralità del control center e delle competenze dei professionisti che vi lavorano. Per questo le decisioni per l’automazione ben ponderate, con una adozione moderata”, conclude Pennarola. </p>
<p></p>
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		<title>Performance management perfetta con IBM Turbonomic e Present</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/performance-management-perfetta-con-ibm-turbonomic-e-present/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;automazione è una delle parole chiave del mondo IT di oggi. Anche e soprattutto nel contesto dell’ottimizzazione delle risorse. Se il cloud da un lato infatti ha avuto il grandissimo vantaggio di rendere accessibili in modo dinamico risorse teoricamente illimitate, è anche vero che l’ottimizzazione delle stesse è diventata sempre più complessa. IBM Turbonomic è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;automazione è una delle parole chiave del mondo IT di oggi. Anche e soprattutto nel contesto dell’ottimizzazione delle risorse. Se il cloud da un lato infatti ha avuto il grandissimo vantaggio di rendere accessibili in modo dinamico risorse teoricamente illimitate, è anche vero che l’ottimizzazione delle stesse è diventata sempre più complessa. IBM Turbonomic è una risorsa di performance management che, lavorando con i sistemi di monitoraggio e observability, per esempio IBM Instana, permette un’ottimizzazione full stack, fluida e dinamica dell’infrastruttura IT.</p>
<p><span id="more-6387"></span></p>
<h2><strong><br />Performance Management e crescita del cloud</strong> </h2>
<p>La spesa globale per il cloud cresce di anno in anno: <a href="https://www.statista.com/statistics/503686/worldwide-cloud-it-infrastructure-market-spending/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>si stima</strong></a> che nel 2024 supererà i 110 miliardi di dollari, raggiungendo i 133 nel 2026. Tuttavia, l’incremento della spesa non dipende esclusivamente dalla crescita dell’adozione, ma dall’aumento dei costi ad esso legati che ogni azienda deve affrontare. Per questa ragione, le attività di controllo dei costi sono sempre più necessarie: secondo <a href="https://www.statista.com/statistics/1385321/cloud-cost-management-strategies/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>questa ricerca</strong></a>, nel corso del 2023, il 55% delle aziende cercava di contenere i costi attraverso una migliore visibilità su costi e consumi, mentre il 52% era attivamente alla ricerca di una soluzione per ridurre gli sprechi. </p>
<p>Present, grazie a IBM Turbonomic, può offrire alle aziende uno strumento di ottimizzazione in grado di controllare ogni aspetto dello stack applicativo, ottimizzando in modo automatico le risorse necessarie, in modo fluido e in tempo reale. </p>
<h2><strong><br />Dai dati alla gestione delle risorse</strong> </h2>
<p>Turbonomic fa leva sulle tecnologie più avanzate, come observability e Machine Learning, per elevare il livello del performance management a una nuova dimensione. All’interno di una infrastruttura, infatti, analizza le informazioni in tempo reale, per esempio provenienti da uno strumento come IBM Instana Observability, suo naturale complemento e, grazie a questi, permette di creare una infrastruttura liquida e adattiva. Questa sua caratteristica permette di rendere concreta al 100% una delle storiche promesse del <a href="https://www.it-present.com/it/cloud-monitoring-come-massimizzare-la-sicurezza-della-tua-infrastruttura">cloud</a> che oggi, in una impostazione tradizionale, richiede ancora un intervento di scripting umano che nella maggior parte dei casi risulta subottimale. </p>
<p>La capacità di automazione avanzata di Turbonomic permette invece di creare realmente una infrastruttura liquida e adattiva, in cui il 100% dello stack applicativo è rispondente. Le funzionalità basate su intelligenza artificiale adattano l’infrastruttura che sottende all’applicazione in modo dinamico, gestendo tutta l’infrastruttura, per evitare colli di bottiglia, utilizzando i dati di Instana. Inoltre, lo stesso criterio di ottimizzazione può essere usato sia sulle infrastrutture in cloud sia su quelle On Premise oppure ibride, evitando le inefficienze che possono derivare dalle difficoltà delle interazioni nelle infrastrutture complesse.</p>
<h2><strong><br />I vantaggi dell’uso di IBM Turbonomic nel Performance Management</strong> </h2>
<p>In linea di principio questa soluzione permette, grazie alle proprie capacità di analisi e ottimizzazione in tempo reale, di risolvere contemporaneamente due problematiche altrettanto importanti. </p>
<p>Dal punto di vista prestazionale permette di migliorare le prestazioni e utilizzare al meglio le risorse, risolvendo i problemi di prestazione, eliminando i colli di bottiglia e gli <i>overfurnishing</i>. </p>
<p>Dal punto di vista del controllo dei costi, proprio grazie all’utilizzo ottimizzato delle risorse, permette di risparmiare sulle risorse utilizzate, garantendo il livello di servizio definito in fase di progettazione. </p>
<p>Oltre a queste principali caratteristiche, Turbonomic ha una serie di caratteristiche particolarmente rilevanti per la gestione delle infrastrutture moderne. Ricordiamo le principali: </p>
<ul>
<li><strong>Gestione integrata di</strong> <strong>diverse piattaforme cloud</strong>, pubbliche o private, e di tecnologie emergenti come <strong>Kubernetes</strong> e <strong>OpenShift</strong>. </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Visione olistica e granulare</strong> di applicazioni, dipendenze e stack, con monitoraggio costante della qualità del servizio. </li>
</ul>
<ul>
<li>Gli <strong>algoritmi basati sulla teoria dei giochi</strong> calcolano il punto di equilibrio ideale tra domanda e offerta di risorse, generando piani di azione ottimizzati. </li>
</ul>
<ul>
<li>Esecuzione automatica o semi-automatica delle azioni necessarie per <strong>adeguare le infrastrutture alla domanda delle applicazioni</strong>. </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Rispetto delle politiche di governance, sicurezza e compliance</strong>. </li>
</ul>
<h2><strong><br />Il futuro delle soluzioni di gestione delle infrastrutture secondo Present e IBM</strong> </h2>
<p>Se Turbonomic e il complementare Instana Observability costituiscono per molti versi il <i>best in class</i> delle tecnologie attuali, è inevitabile per le aziende che vogliono rimanere competitive uno sguardo verso il futuro. Il portafoglio <a href="https://www.it-present.com/it/aiops-lai-rivoluziona-il-monitoraggio-delle-applicazioni-scopri-i-vantaggi">AIOps</a> di IBM, costituito da una serie di servizi per l’osservabilità, l’automazione e l’incident management, costituisce lo strumento ideale per costruire una piattaforma davvero future-proof: integrata in un contenitore unico e agnostico, che mette a fattor comune tutte le risorse, anche di terze parti, coordinandole dinamicamente. </p>
<p>Nel corso del 2024 l’offerta si arricchirà ulteriormente con implementazione di strumenti basati sull’IA generativa, capaci di intervenire nella spiegazione dei problemi rilevati e nel suggerimento di azioni correttive, secondo il concetto di <i>autonomic IT </i>che gli esperti si aspettano prendere piede nel 2024. </p>
<p>In questo scenario sempre più ricco di sfide, Present si è posta l’obiettivo di identificare le soluzioni più adatte ad ogni realtà e tradurle in valore, realizzandole e integrandole nel contesto di ogni azienda, permettendo così ad ogni soluzione tecnologica di offrire i migliori risultati</p>
<p></p>
<p>. </p>
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		<title>Come effettuare la SQL Server Migration senza stress</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/come-effettuare-la-sql-server-migration-senza-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La SQL Server Migration è un’operazione necessaria per qualsiasi organizzazione che intende preservare il valore del proprio patrimonio informativo. Infatti rimanere con sistemi obsoleti significa incorrere in gravi deficit funzionali e di sicurezza, penalizzando la capacità aziendale di gestire e sfruttare le informazioni. Schierandosi a fianco delle imprese, Present ha quindi lanciato SQL Server Migration [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La SQL Server Migration è un’operazione necessaria per qualsiasi organizzazione che intende preservare il valore del proprio patrimonio informativo. Infatti rimanere con sistemi obsoleti significa incorrere in gravi deficit funzionali e di sicurezza, penalizzando la capacità aziendale di gestire e sfruttare le informazioni. </p>
<p><span id="more-6361"></span></p>
<p>Schierandosi a fianco delle imprese, Present ha quindi lanciato SQL Server Migration Consulting Service, una soluzione che permette di semplificare il processo di aggiornamento e modernizzazione di SQL Server.</p>
<h2><strong><br />Cos’è SQL Server e perché va aggiornato</strong> </h2>
<p>Prima di scendere nei dettagli del servizio, è meglio partire con qualche chiarimento tecnico e metodologico. </p>
<p>SQL Server è il sistema sviluppato da Microsoft per la gestione di database relazionali. In commercio dal 1989, è stato oggetto di molteplici aggiornamenti e molte delle versioni lanciate nel corso degli anni sono ormai giunte al fine-supporto. </p>
<p>Manutenere il sistema effettuando gli upgrade opportuni è una buona pratica che tutte le organizzazioni dovrebbero seguire. I rischi derivanti dall’utilizzo di release obsolete infatti possono incidere significativamente sulle strategie aziendali di data management. </p>
<p>Innanzitutto, un sistema SQL Server ormai datato evidenzia criticità di sicurezza e degrado delle performance. Inoltre, può limitare il lavoro degli sviluppatori quando devono progettare nuove applicazioni, perché non offre supporto a funzionalità avanzate e pone vincoli di interoperabilità. Infine, a causa dell’obsolescenza, può risultare non conforme ai più recenti obblighi normativi, comportare frequenti <strong>interruzioni di servizio</strong> e downtime prolungati, richiedere manutenzioni onerose.</p>
<h2><strong><br />La convenienza della migrazione in cloud</strong> </h2>
<p>Ecco perché la SQL Server Migration diventa fondamentale. Con una definizione di ampio respiro, il termine si riferisce al processo di aggiornamento del sistema, con tutte le relative fasi e implicazioni. </p>
<p>Il percorso di migrazione include due accezioni principali: l’upgrade dalla versione attuale alla successiva; il passaggio dal datacenter aziendale ad ambienti cloud. In entrambi i casi, la procedura include la transizione della base dati dal vecchio al nuovo sistema, con step successivi di verifica, affinamento e manutenzione. </p>
<p>Se l’aggiornamento di release è indispensabile per non incorrere nei rischi derivanti dall’obsolescenza, la possibilità di sfruttare SQL Server come servizio nel cloud è un’alternativa conveniente, sicuramente da valutare. La nuvola infatti offre benefici tangibili, che includono: la flessibilità, la scalabilità delle risorse, maggiori garanzie di sicurezza, l’automazione del provisioning, la riduzione dei CapEx e minore effort nella manutenzione.</p>
<h2><strong><br />SQL Server Migration Consulting Service, come funziona</strong> </h2>
<p>Upgrade di versione e migrazione in cloud sono entrambe best-practice che, a fronte di innumerevoli benefici, richiedono comunque competenze tecniche specifiche, ma anche valutazioni oculate, capacità progettuali e know-how. </p>
<p>Piuttosto che agire in autonomia, è preferibile affidarsi a partner qualificati, che hanno maturato esperienza e soluzioni ad hoc. Così Present ha concepito SQL Server Migration Consulting Service, come risposta concreta alle necessità delle aziende. </p>
<p>L’obiettivo è offrire un supporto efficace nella migrazione di database e istanze SQL Server, semplificando il percorso di transizione del sistema esistente alla nuova versione oppure verso la nuvola di Microsoft Azure. </p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="sql server migration 1" height="396" src="https://144869149.fs1.hubspotusercontent-eu1.net/hubfs/144869149/Imported_Blog_Media/sql%20server%20migration%201.png" width="704"/></p>
<p>Figura 1 &#8211; Processo di upgrade delle versioni di SQL Server</p>
<p><img decoding="async" alt="sql server migration 2" height="396" src="https://144869149.fs1.hubspotusercontent-eu1.net/hubfs/144869149/Imported_Blog_Media/sql%20server%20migration%202-1.png" width="704"/></p>
<p>Figura 2 &#8211; Processo di migrazione da SQL Server on-premise al cloud Azure di Microsoft</p>
<p>Per entrambi i percorsi (schematizzati nelle Figure 1 e 2), i tecnici di Present offrono un’assistenza completa che copre tutte le fasi: dall’assessment alla pianificazione fino alla migrazione e ottimizzazione della base dati, fornendo un servizio di supporto anche dopo il Go Live.</p>
<p></p>
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		<title>Cloud Migration: perché, quando e come farla al meglio</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/cloud-migration-perche-quando-e-come-farla-al-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La migrazione al cloud è una pratica sempre più diffusa, accettata e, in alcuni casi, considerata con un certo livello di fatalità dalle aziende. Tuttavia, si tratta di un passaggio che non può essere considerato né ineluttabile né automatico: è una decisione da ponderare con il massimo dell’attenzione e soprattutto che ciascuna azienda dovrebbe eseguire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La migrazione al cloud è una pratica sempre più diffusa, accettata e, in alcuni casi, considerata con un certo livello di fatalità dalle aziende. Tuttavia, si tratta di un passaggio che non può essere considerato né ineluttabile né automatico: è una decisione da ponderare con il massimo dell’attenzione e soprattutto che ciascuna azienda dovrebbe eseguire con tempi e modalità compatibili con i propri bisogni e la propria capacità di adattamento. </p>
<p><span id="more-6329"></span></p>
<p>Si tratta, infatti, di un processo che va ben oltre la semplice adozione di nuove soluzioni IT: richiede una riconsiderazione fondamentale del modo in cui l’azienda acquisisce, gestisce e utilizza la tecnologia per ottenere un vantaggio competitivo<strong>. </strong>Oggi agilità, velocità di adattamento e la capacità di scalare rapidamente le risorse, anche quelle IT, sono diventati prerequisiti essenziali per conservare competitività. Per fare questo, il cloud emerge come una soluzione centrale. Tuttavia, mettere in campo una Cloud Migration efficace richiede pianificazione, gestione del cambiamento e, non ultimo, un profondo livello di competenze. </p>
<h2><strong><br />Cloud Migration: perché e sempre più utile?</strong> </h2>
<p>Come abbiamo accennato, il cloud offre una flessibilità, scalabilità ed efficienza che non hanno paragoni con le soluzioni più tradizionali, legacy o on-premise, consentendo alle organizzazioni di rispondere rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato e di ridurre i costi operativi. Secondo l’infografica <a href="https://www.osservatori.net/it/prodotti/formato/infografiche/infografica-cloud-revolution-tempo-consapevolezza" rel="nofollow noopener" target="_blank">Cloud (R)Evolution: Il Tempo Della Consapevolezza</a>, pubblicata dall&#8217;Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, il 51% delle applicazioni aziendali risiede già nel cloud, dato che conferma una chiara tendenza all&#8217;adozione di questa tecnologia, secondo una traiettoria di crescita dovuta in parte all&#8217;evoluzione delle esigenze digitali e in parte alla necessità di cambiare il paradigma dei costi. Il cloud infatti permette di <a href="https://www.it-present.com/it/move-to-cloud-piu-facile-piu-sicuro-e-meno-costoso-con-present">contenere l’investimento iniziale e infrastrutturale</a> pur garantendo accesso alle nuove tecnologie, come l&#8217;intelligenza artificiale, che richiedono una grande potenza di calcolo e flessibilità nell&#8217;accesso ai dati. </p>
<p>La migrazione al cloud, tuttavia, non è soltanto una questione di tecnologia, ma anche di strategia aziendale e <i>change </i>management. Consente alle imprese di sfruttare al meglio le risorse IT, trasformando costi fissi in costi variabili e migliorando la resilienza e l&#8217;agilità aziendale e offre una piattaforma capace di gestire volumi enormi di dati in modo sicuro e accessibile. Ma, per poter essere fruite nel modo più vantaggioso, queste funzionalità devono essere opportunamente comunicate, sia in termini di formazione operativa, sia in termini di vantaggi strategici e operativi che implicheranno per chiunque ne farà uso. </p>
<h2><strong><br />Quando è il momento ideale per la Cloud Migration?</strong> </h2>
<p>Per poter stabilire quando avviare una Cloud Migration occorre mappare in maniera accurata ciò di cui l’azienda dispone: applicativi, hardware, asset infrastrutturali e così via. Inoltre, è fondamentale avere anche le idee chiare sullo storico aziendale, per esempio se sono già stati fatti (e perché sono stati abbandonati) progetti o sperimentazioni nel passato. Conoscere a fondo lo storico aziendale, eventualmente anche identificando sperimentazioni o progetti fatti in passato che non hanno avuto successo, aiuta senza dubbio a costruire uno scenario di migrazione realistico ed efficace. </p>
<p>La scelta del momento ideale per la Cloud Migration deve tenere conto degli obiettivi strategici, ma anche dei bisogni contingenti, per esempio l&#8217;espansione del mercato, nuovi servizi in fase di avvio o la necessità di riduzione dei costi operativi. Bisognerebbe anche considerare fattori più tecnici, per esempio il ciclo di vita della dotazione hardware e software esistente: far coincidere lo spostamento di una risorsa verso il cloud con il momento in cui la sua controparte legacy / on premise è giunta a fine vita è senza dubbio la strategia più interessante dal punto di vista economico, anche se si tratta di una situazione ideale che, come tale, in molte circostanze è applicabile solo in teoria. </p>
<p>Un altro aspetto da considerare è la governance IT e la strategia a lungo termine dell&#8217;azienda, che dovrebbe includere il cloud come parte integrante della propria visione futura. Un&#8217;adeguata preparazione comporta la formazione del personale e l&#8217;aggiornamento delle competenze: il 69% delle aziende ritiene che acquisire nuove competenze sia il principale ostacolo, secondo l’infografica già citata. Pertanto, il timing della migrazione dovrebbe permettere una transizione che minimizzi le interruzioni e massimizzi l&#8217;efficacia operativa. </p>
<h2><strong><br />Come migrare nel modo migliore</strong> </h2>
<p>La migrazione al cloud richiede un approccio metodico e strategico. Una delle prime fasi è la selezione di un modello di servizio cloud &#8211; Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS) o Software as a Service (SaaS) &#8211; che meglio si adatta alle esigenze aziendali. La scelta dipende dal livello di controllo desiderato sull&#8217;infrastruttura, dalla volontà di gestire in-house la manutenzione e l&#8217;aggiornamento delle applicazioni, e da eventuali necessità specifiche, come il bisogno di particolari personalizzazioni o, al contrario, la volontà di avviare un processo di standardizzazione<strong>.</strong> </p>
<p><a href="https://www.it-present.com/it/migration-in-cloud-come-fare-le-istruzioni-da-seguire-per-non-avere-problemi">Un&#8217;accurata pianificazione</a> è indispensabile. In questa è necessario includere la valutazione dei costi, dei tempi e dei rischi. Tipicamente, più l’infrastruttura esistente è articolata, più si propende per una strategia di migrazione incrementale, avviando la Cloud Migration dalle applicazioni meno critiche e progredendo verso quelle più complesse e sensibili. Ciò consente di mitigare i rischi e di accumulare consapevolezza e confidenza durante il processo stesso. </p>
<p>In una migrazione verso il cloud, il change management riveste un ruolo di primaria importanza: gestire il cambiamento organizzativo e tecnologico in modo efficace è essenziale per garantire l&#8217;adozione del cloud a tutti i livelli dell&#8217;azienda. </p>
<p></p>
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		<title>Gestione infrastrutture IT: riscrivere le operations con l’innovazione</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/gestione-infrastrutture-it-riscrivere-le-operations-con-linnovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In periodi di forte turbolenza è strategico delegare a specialisti la gestione delle infrastrutture IT per dedicare più tempo all’innovazione di processo. Nei momenti in cui il mercato richiede una spinta in più, capitalizzare le risorse e focalizzarsi sul proprio core business è un obiettivo inderogabile. Ecco perché trovare il giusto provider per la gestione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/gestione-infrastrutture-it-riscrivere-le-operations-con-linnovazione/">Gestione infrastrutture IT: riscrivere le operations con l’innovazione</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In periodi di forte turbolenza è strategico delegare a specialisti la gestione delle infrastrutture IT per dedicare più tempo all’innovazione di processo. Nei momenti in cui il mercato richiede una spinta in più, capitalizzare le risorse e focalizzarsi sul proprio core business è un obiettivo inderogabile. Ecco perché trovare il giusto provider per la gestione delle infrastrutture IT si rivela una scelta quasi obbligata. </p>
<p><span id="more-6453"></span></p>
<p>Affrontare la sfida della crescita e della produttività impiegando le sole risorse interne nella governance dei sistemi è come giocare d’azzardo: in mancanza del know how necessario, per quanta strategia si pianifichi a tavolino, a guidare le danze è sempre l’incertezza. Il monitoraggio delle reti, la gestione dei data center, la sicurezza informatica e il consolidamento dei dati si rivelano compiti ardui da amministrare in solitario per un’impresa del mid market. Il ricorso a un provider come Present per la gestione delle infrastrutture IT va giocato dunque come carta vincente. </p>
<h2><strong>Un caso di successo in ambito Telco. Ridurre i costi con la tecnologia abilitante</strong> </h2>
<p>Il modello di outsourcing dei sistemi risponde al bisogno di ottimizzare i flussi di lavoro traendo il massimo vantaggio dalle conoscenze verticali del fornitore. I benefici di un servizio di gestione infrastrutture IT sono innumerevoli, come ci racconta questa case study ispirata a un intervento di successo che Present ha implementato per un suo partner operante in ambito Telco. </p>
<p>Il cliente, azienda B2B leader nell’erogazione di piattaforme per l’elaborazione dati, ha ingaggiato Present con due importanti obiettivi da raggiungere: </p>
<ol>
<li><strong>lavorare all’ammodernamento della propria infrastruttura IT</strong> con la finalità di riscrivere i processi; </li>
<li><strong>ridurre i costi</strong> di esercizio non più in linea con il budget e i livelli di servizio. </li>
</ol>
<p>I due obiettivi si sono rivelati strada facendo solo la punta dell’iceberg. L’intervento di Present ha avuto un impatto misurabile a 360 gradi su tutto l’ecosistema informativo e organizzativo del cliente, con un impatto significativo sull’intera gestione delle infrastrutture IT, dall’hardware a agli applicativi, dalla reingegnerizzazione dei processi al reskilling del personale. Ciò ha garantito maggiore efficienza operativa attraverso la scoperta di una <a href="https://www.it-present.com/it/casi-di-successo-telco/" rel="noopener" target="_blank"><strong>nuova user experience</strong></a> grazie agli strumenti di automazione. La nuova gestione delle infrastrutture IT ha condotto l’azienda a ridisegnare i flussi secondo logiche di efficienza, mettendo a fattor comune tutto il valore delle risorse, umane e tecnologiche. </p>
<h2><strong>L’intervento di Present, dal bisogno di ammodernamento ai servizi IT presi in carico</strong></h2>
<p>Per indurre un cambiamento significativo nei processi dell’azienda, Present ha pianificato un intervento olistico di System Management su differenti elementi che caratterizzano i cardini di gestione delle infrastrutture IT. Ciò ha imposto l’adozione di nuovi protocolli operativi attraverso la presa in carico di una missione complessa dalle mille sfaccettature, ovvero la cura di tutti i processi critici di un ambiente informatico complesso, tra i quali per esempio: </p>
<ol>
<li>gestione dei data center; </li>
</ol>
<ol>
<li>integrazione dei nuovi moduli di SAP; </li>
</ol>
<ol>
<li>gestione hardware e componenti del network; </li>
</ol>
<ol>
<li>programmazione ed esecuzione di vulnerability assessment per intercettare minacce e pianificare delle azioni di controffensiva; </li>
</ol>
<ol>
<li>monitoraggio H24 delle intrusioni nel perimetro esterno; </li>
</ol>
<ol>
<li>accessibilità dell’infrastruttura e dei sistemi; </li>
</ol>
<ol>
<li>gestione automatica del sistema di ticketing help desk. </li>
</ol>
<p>Delegare a una gestione delle infrastrutture IT in outsourcing tutte queste attività ha generato per l’azienda un valore strategico enorme. Con più tempo per l’innovazione di processo, uno dei gol è stato ridisegnare i flussi di lavoro ottimizzando il potenziale del parco tecnologico installato e ricollocando in attività a più alto valore le risorse umane impiegate. L’upgrade infatti non è stato solo di matrice tecnologica, ma anche organizzativa. </p>
<p>Present ha infatti dovuto reingegnerizzare interi flussi di lavoro grazie a una revisione tecnologica da una parte e a un completo re-skilling delle competenze dall’altra. Condurre un’operazione di questa portata ha richiesto la riscrittura di interi manuali operativi, offrendo formazione a risorse che hanno poi giocato un nuovo ruolo cruciale nell’azienda grazie alle competenze acquisite in fase di change management. </p>
<h2><strong>Il progetto: obiettivi &#8211; fasi &#8211; riduzione dei costi</strong></h2>
<p>Come richiesto dal cliente, l’obiettivo prioritario nella nuova gestione delle infrastrutture IT era la riduzione del 10% annuale sui costi operativi attraverso l’efficientamento dei processi e delle macchine. Raggiungerlo ha richiesto una pianificazione delle tempistiche di intervento e l’individuazione di micro obiettivi suddivisi per task e inseriti in una tabella di marcia: </p>
<ol>
<li><strong>Kick off e transizione</strong>: durante questo periodo di 6 mesi, Present ha avuto modo di prendere le misure con il progetto, muovere i primi passi nella realtà aziendale e riformulare i workflow alla luce delle innovazioni di processo previste.
</li>
<li><strong>Implementazione dei tool di Pre</strong>sent nell’infrastruttura del cliente: questa fase ha richiesto la formazione di personale dedicato al cambio di gestione per allineare le competenze al nuovo livello di performance richiesto dall’azienda.
</li>
<li><strong>SLA misurati ma non garantiti</strong>: in una prima fase post implementazione, il roll out ha previsto un periodo di misurazione delle performance senza garanzie sui livelli di servizio raggiunti.
</li>
<li><strong>SLA misurati e garantiti</strong>: in una seconda fase di misurazione delle performance, i Service Level Agreements sono poi rientrati tra i KPI assicurati e garantiti da contratto.</li>
</ol>
<h2><strong>Il rinnovo tecnologico di una Telco: i nuovi servizi implementati e il cambio di cultura aziendale</strong></h2>
<p>Grazie all’automazione e all’ottimizzazione delle operazioni di gestione delle infrastrutture IT, l’azienda ha registrato un aumento della produttività, implementando nello specifico alcuni dei servizi di outsourcing capisaldi dell’offerta di Present. L’intervento ha visto l’integrazione di soluzioni per una gestione <i>end to end</i> delle risorse informatiche attraverso strumenti e risorse quali: </p>
<ol>
<li><strong><i>Service Desk AI</i></strong> <br />Primo pillar dell’intervento il nuovo servizio di Trouble ticketing: un <strong>tool di automazione</strong> per la presa in carico delle richieste di assistenza tramite diversi canali. Questa soluzione ha migliorato i tempi di risposta alle situazioni di criticità, garantendo un supporto rapido e più strutturato alle interruzioni operative.  </li>
<li><strong><i>Asset Management</i></strong> <br />Secondo pillar della soluzione di Present l’integrazione di strumenti di <strong>Asset inventory e Asset management </strong>per la gestione di hardware, software, licenze e servizi cloud, e per la gestione dell’anagrafica clienti.  </li>
<li><strong><i>Asset Lifecycle management</i></strong> <br />Terzo pillar, la gestione del ciclo di vita degli asset. In un servizio contrattato per 5 anni Present si occuperà del <strong>rinnovamento tecnologico del parco macchine</strong> del cliente e di quello applicativo, così da assicurare l’accesso a risorse informatiche sempre performanti e di ultima generazione. </li>
</ol>
<h2><strong>L’impatto del cambio tecnologico sull’organizzazione</strong> </h2>
<p>L’integrazione di questa strategia sui tre fronti tecnologici ha modificato le logiche di gestione delle infrastrutture IT generando un salto quantico nella cultura aziendale del cliente. L’implementazione dei nuovi servizi ha richiesto infatti una normalizzazione organizzativa tarata sui nuovi strumenti e sui workflow introdotti da Present. Questo switch tecnologico e strutturale ha richiesto anche un approccio al lavoro differente, in cui al <i>best effort</i> Present ha sostituito la misurazione dei livelli di servizio. Ciò ha imposto alle risorse umane impiegate in questa trasformazione un cambio di mentalità profondo, a radice del quale hanno vestito i panni del provider tecnologico della propria azienda. </p>
<p>Va da sé che i nuovi strumenti introdotti hanno garantito la possibilità di replicare i processi virtuosi per raggiungere economie di scala, assicurando così quella riduzione dei costi prevista nell’ordine del 10% anno su anno. Un obiettivo questo raggiunto attraverso le uniche tre strade percorribili che portano all’efficienza: </p>
<ol>
<li>il cambiamento organizzativo; </li>
<li>la leva tecnologica dell’automazione di processo; </li>
<li>la standardizzazione delle procedure. </li>
</ol>
<h2><strong>Prossima fermata: l’automazione come parte integrante della ristrutturazione aziendale</strong></h2>
<p>Oggi l’azienda punta a garantire l’efficienza anche grazie all’adozione di <a href="https://www.it-present.com/it/ai-generativa-come-supportare-le-operazioni-aziendali-in-modo-pratico-ed-efficace" rel="noopener" target="_blank"><strong>strumenti di AI</strong></a> che diventano parte integrante del processo di trasformazione digitale e organizzativa. Un domani tutti i lavori ripetitivi, banali e non strategici saranno svolti da un bot. L’introduzione di meccanismi di automazione industriale ha già generato all’azienda vantaggi enormi, non solo nella riduzione dei tempi di attraversamento dei workflow e nella gestione delle infrastrutture IT, ma anche nella motivazione stessa delle risorse umane sul lavoro. L’organizzazione ha sperimentato infatti un aumento della produttività generata da migliori livelli di soddisfazione delle persone nella gestione di nuovi task a più alto valore. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/gestione-infrastrutture-it-riscrivere-le-operations-con-linnovazione/">Gestione infrastrutture IT: riscrivere le operations con l’innovazione</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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		<title>Mainframe: solidità, resilienza e prospettive per il futuro</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/mainframe-solidita-resilienza-e-prospettive-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.it-present.com/?p=6403</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Mainframe continua a rappresentare un fondamentale fattore critico di successo per le grandi organizzazioni, grazie alla sua capacità di gestire enormi volumi di dati e di transazioni in modo sicuro e affidabile. La sua scalabilità, resistenza agli attacchi informatici ed il suo supporto nella gestione affidabile di transazioni ed elevati requisiti di performance, lo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Mainframe continua a rappresentare un fondamentale fattore critico di successo per le grandi organizzazioni, grazie alla sua capacità di gestire enormi volumi di dati e di transazioni in modo sicuro e affidabile. La sua scalabilità, resistenza agli attacchi informatici ed il suo supporto nella gestione affidabile di transazioni ed elevati requisiti di performance, lo rendono imprescindibile in settori critici come la finanza e la pubblica amministrazione ed al centro dei percorsi di trasformazione digitale dei processi di business.</p>
<p><span id="more-6403"></span></p>
<p>E’ ormai chiaro, anche dalle tendenze che emergono dalle interviste a numerosi CIO a livello internazionale, che il ruolo del Mainframe non solo continuerà a rimanere centrale nei prossimi decenni, in particolare nella strategia evolutiva delle grandi aziende verso l’adozione di nuovi paradigmi (Hybrid Cloud, Intelligenza Artificiale), ma proprio per la rinnovata capacità adattativa ai nuovi requisiti dei sistemi complessi <u>si prevede che la presenza e diffusione dei mainframe raddoppierà entro i prossimi 8 anni</u>.</p>
<h2><strong><br />Present: focalizzazione sul Mainframe e sfide per il futuro.</strong></h2>
<p>Present è uno dei principali punti di riferimento per il mercato dei servizi consulenziali e di supporto specialistico per l’intero ecosistema Mainframe grazie ad uno dei più numeroso e qualificato team di professionisti che coprono l’intero spettro delle competenze tecnologiche e di prodotto. Quest’ultimo rappresenta il principale asset che consente a Present di offrire alle più grandi realtà del mercato finanziario, assicurativo e pubblica amministrazione, servizi di conduzione operativa e supporto sistemistico in modalità 7&#215;24 nonché il supporto consulenziale e specialistico per affrontare progetti di trasformazione ed adozione delle nuove tecnologie offerte dai Mainframe e di interoperabilità con altre tecnologie.</p>
<p>In ragione del fatto che nella trasformazione digitale le organizzazioni, adottanti un approccio hybrid-by-design, ottengono rendimenti triplicati, Present è particolarmente focalizzata sulle principali istanze evolutive del Mainframe:</p>
<ul>
<li><strong>Innovazione:</strong> il Mainframe risulta cruciale per l&#8217;innovazione offerta dall&#8217;AI.</li>
<li><strong>Sicurezza:</strong> il 90% delle organizzazioni implementa progetti di cybersecurity basati sull&#8217;AI grazie alla sicurezza dei Mainframe.</li>
<li><strong>Modernizzazione:</strong> Il 74% delle organizzazioni integra l&#8217;AI per migliorare la gestione e manutenzione del Mainframe.</li>
<li><strong>Hybrid Cloud:</strong> il Mainframe è fondamentali per le strategie di hybrid cloud, ottimizzando sicurezza, affidabilità, scalabilità, misurabilità ed ottimizzazione dei costi.</li>
</ul>
<p>Grazie alla solida partnership con IBM, Present è coinvolta nei programmi di aggiornamento su tutte le tecnologie, nuove e consolidate, che consentono ai Clienti di utilizzare al meglio il Mainframe, sia per la realizzazione dei propri obiettivi di Cloud Journey che per l’ottimizzazione del TCO.</p>
<p>In questo scenario, considerata la vitale importanza di disporre di solide competenze, continuità e stabilità, e con la consapevolezza che sul lungo periodo le organizzazioni soffriranno di uno “skill gap” :</p>
<p>Present ha avviato, da cinque anni, un programma sistematico di investimento nel futuro delle nuove generazioni di esperti Mainframe e di tutte le tecnologie relative grazie a programmi di “<em>Mainframe Academy</em>”.</p>
<p>I giovani che intraprendono questo percorso hanno l’opportunità di essere formati secondo i programmi di studio adottati da IBM per i new joiners, di essere affiancati da tutor che vantano esperienze pluridecennali, di esercitarsi in ambienti di laboratorio per poi entrare a far parte dei team di progetto dove potranno continuare la propria crescita in contesti sfidanti.</p>
<p>E’ con grande entusiasmo che Present annuncia l’avvio della “<em>3° edizione della Mainframe Academy</em>” che si svolgerà nel corso del <em><u>primo trimestre del 2025</u></em> presso la propria sede di Torino con contributo di tutte le altre sedi.</p>
<p>I termini e le modalità per sottoporre la propria candidatura saranno resi noti nelle prossime settimane.</p>
<p>Scopri il futuro della tecnologia con la nostra Mainframe Academy! Un percorso formativo completo per acquisire competenze avanzate su infrastrutture mainframe, fondamentali per le grandi aziende e la gestione di dati critici. Unisciti a noi e diventa un esperto in uno dei settori più richiesti!</p>
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		<title>Data Migration: come aumentare prestazioni e scalabilità riducendo i costi</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/data-migration-come-aumentare-prestazioni-e-scalabilita-riducendo-i-costi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione IT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati sono un asset di valore sempre più alto per le aziende: dall’analisi di questi e dall’adozione di un approccio data driven possono nascere nuove modalità di lavoro, nuove opportunità e nuovi modi per ottimizzare consumi, flussi di lavoro e processi. Per questo motivo la gestione e l&#8217;archiviazione efficienti dei dati sono diventate essenziali, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>dati</strong> sono un asset di valore sempre più alto per le aziende: dall’analisi di questi e dall’adozione di un approccio data driven possono nascere nuove modalità di lavoro, nuove opportunità e nuovi modi per ottimizzare consumi, flussi di lavoro e processi. Per questo motivo la gestione e l&#8217;archiviazione efficienti dei dati sono diventate essenziali, visto il bisogno sempre più sentito da parte delle imprese di rimanere agili e reattive pur gestendo grandi volumi di dati. In questo contesto, la data migration emerge come una soluzione strategica per ottimizzare le risorse e migliorare le prestazioni, spostando i dati verso infrastrutture, tipicamente cloud-based, in grado di gestirli in maniera più efficiente.</p>
<p><span id="more-6333"></span></p>
<h2><strong><br />Data Migration: perché è importante valutarla nella nostra strategia</strong> </h2>
<p>La migrazione dei dati, o data migration, è il processo di spostamento di dati da un ambiente di storage, formato o applicazione ad un altro. Particolarmente rilevante e attuale in questo scenario è la migrazione verso il cloud, che costituisce il tipo di movimentazione più comune nel mercato di oggi. <a href="https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2022-02-09-gartner-says-more-than-half-of-enterprise-it-spending" rel="nofollow noopener" target="_blank">Secondo <strong>Gartner</strong></a>, infatti, oltre il 51% della spesa IT nelle aree chiave come software applicativo, infrastruttura software, servizi di business process e infrastruttura di sistema migrerà verso il cloud entro il 2025. Un fenomeno che, pur essendo già in corso, ha conosciuto una importante accelerazione negli ultimi anni. </p>
<h2><strong><br />La Data Migration come strumento per il controllo dei costi</strong> </h2>
<p>Il primo grande vantaggio della migrazione dei dati verso il cloud è la riduzione dei costi. Le aziende possono ridurre significativamente le spese <i>Capex</i> legate all&#8217;acquisto e manutenzione di hardware e infrastrutture IT, passando a un modello <i>pay per use</i> che mitiga gli investimenti iniziali. La strategia di repurchasing, popolare in Italia, è un esempio di come le aziende possano contenere i costi migrando verso nuove soluzioni cloud-based invece di mantenere e aggiornare sistemi legacy. Questo, se affiancato a una strategia per rendere la <a href="https://www.it-present.com/it/move-to-cloud-piu-facile-piu-sicuro-e-meno-costoso-con-present"><strong>migrazione al cloud più facile, sicura e meno costosa</strong></a>, può creare un importante vantaggio per le aziende, in particolare nell’abbattimento della barriera di ingresso per il passaggio a nuove infrastrutture o a nuovi modelli di consumo.</p>
<h2><strong><br />Aumento delle prestazioni e della scalabilità</strong></h2>
<p>Oltre al risparmio sui costi, la migrazione dei dati al cloud offre miglioramenti significativi in termini di prestazioni e scalabilità. Per esempio, la possibilità di scalare automaticamente consente alle applicazioni di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del carico di lavoro, ottimizzando l&#8217;uso delle risorse e mantenendo elevate prestazioni. Le piattaforme dei grandi vendor offrono scalabilità automatica per una varietà di servizi, consentendo alle applicazioni di rispondere prontamente alle variazioni del carico di lavoro. Oltre alla già citata scalabilità automatica, la data migration verso soluzioni <i>as a service</i> può offrire altri vantaggi significativi: </p>
<ol>
<li><strong>Scalabilità orizzontale e verticale</strong>: la scalabilità nel cloud può avvenire sia in modo orizzontale, aggiungendo nuovi nodi, sia in modo verticale, incrementando le risorse dei nodi esistenti. Questo permette alle aziende di rispondere rapidamente e in modo efficiente ai cambiamenti delle esigenze operative.
</li>
<li><strong>Miglioramento delle prestazioni</strong>: le infrastrutture cloud, grazie alla loro natura distribuita e alla possibilità di allocare risorse in base alla domanda, possono migliorare significativamente le prestazioni delle applicazioni.
</li>
<li><strong>Flessibilità operativa</strong>: la migrazione al cloud consente alle aziende di essere più flessibili e rispondere rapidamente alle variazioni di domanda, adattandosi rapidamente a nuove opportunità di mercato o cambiamenti nelle esigenze dei clienti.
</li>
<li><strong>Sostenibilità economica</strong>: un sistema basato sul cloud permette alle aziende di ottimizzare l&#8217;utilizzo delle risorse, riducendo gli sprechi e migliorando l&#8217;efficienza complessiva. </li>
</ol>
<p>In sintesi, la data migration offre alle aziende la possibilità di ridurre i costi operativi e di capitali, migliorare la flessibilità e le prestazioni dell’infrastruttura, aumentandone la scalabilità. Questi benefici, uniti alla necessità di rispondere rapidamente a un ambiente di mercato in continua evoluzione, rendono la data migration una componente cruciale delle strategie IT di oggi e del prossimo futuro. Questo è valido in particolare per le aziende che hanno già intrapreso un percorso per la <a href="https://www.it-present.com/it/data-management-come-dare-piu-valore-ai-tuoi-dati"><strong>valorizzazione dei propri dati</strong></a>. </p>
<h2><strong><br />Prepararsi al futuro fornendo ai dati un ecosistema evoluto</strong> </h2>
<p>La migrazione dei dati verso soluzioni basate sul cloud rappresenta un&#8217;opportunità strategica importantissima, da cogliere appena possibile. Non ci si limita, infatti, a ottenere un significativo miglioramento del controllo dei costi, ma si possono migliorare sostanzialmente prestazioni e scalabilità. Questi vantaggi si traducono in una maggiore agilità e competitività aziendale in un mercato in cui la competizione passa anche per la capacità di avvantaggiarsi dell’innovazione. </p>
<p></p>
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