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	<title>Digitalizzazione Archivi - Present</title>
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	<description>Consulenza, Servizi IT - Present</description>
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	<title>Digitalizzazione Archivi - Present</title>
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		<title>Qualifica dei fornitori: come massimizzare l&#8217;efficienza dei processi di Procure to Pay</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Governare i processi di qualifica dei fornitori significa dover assolvere a una serie di procedure che rischiano di complicare e rallentare i flussi di lavoro, compromettendo la gestione complessiva del Procure to Pay (ciclo passivo) e, in ultima analisi, la qualità dei servizi offerti. Anche in questo ambito, passare al paradigma digitale è la soluzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Governare i processi di qualifica dei fornitori significa dover assolvere a una serie di procedure che rischiano di complicare e rallentare i flussi di lavoro, compromettendo la gestione complessiva del Procure to Pay (ciclo passivo) e, in ultima analisi, la qualità dei servizi offerti. Anche in questo ambito, passare al paradigma digitale è la soluzione perché significa abilitare collaborazioni più efficaci, affidabili e produttive. Non solo: adottare funzionalità di automazione consente di <a href="https://www.it-present.com/it/registrazione-automatica-fatture-come-migliorare-lefficienza-e-ridurre-i-costi" rel="noopener">ridurre i tempi e i costi operativi</a> e garantire il costante rispetto degli standard di conformità dei propri partner commerciali.</p>
<p><span id="more-6377"></span></p>
<h2><strong><br />Quando, come e perché ottimizzare la qualifica dei fornitori</strong> </h2>
<p>La qualifica dei fornitori avviene in due fasi: la prima è l’onboarding, passaggio in cui occorre controllare che il soggetto in questione rispetti tutti i requisiti richiesti, ovvero, procedere con l’acquisizione di informazioni volte a verificare l’idoneità della partnership. La seconda fase relativa alla qualifica dei fornitori è invece quella legata alla necessità di mantenere la validità della collaborazione nel tempo: in questo caso si verifica che le certificazioni del partner siano ancora valide e si controlla la presenza di eventuali non conformità rispetto ai KPI aziendali. Un esempio tipico, ma non certo l’unico, è quello relativo alle valutazioni nell’ottica ESG utilizzate per misurare l’impegno delle imprese nel percorso verso la sostenibilità ambientale, sociale e di governance, che negli ultimi anni hanno acquisito una rilevanza particolare. In base al rispetto dei parametri prestabiliti, viene dunque assegnato un valore a ogni fornitore. In questo contesto, per migliorare i processi, conviene abilitare un sistema di collaborazione che preveda lo scambio fluido, sicuro e veloce di informazioni tra azienda e partner: una soluzione che può essere messa in atto solo attraverso l’implementazione di piattaforme digitali avanzate.</p>
<h2><strong><br />Qualifica fornitori in fase di onboarding: le tecnologie che fanno la differenza</strong> </h2>
<p>Nella <a href="https://www.it-present.com/it/processo-di-onboarding-lautomazione-e-una-scelta-vincente" rel="noopener">fase di onboarding del processo di qualifica dei fornitori</a> occorre quindi raccogliere quante più informazioni possibili, in modo da costruire una scheda anagrafica completa e dettagliata. Non solo: è poi necessario verificare tali documenti, passare alla valutazione dei requisiti, integrare e sincronizzare i dati presenti nei sistemi, per poi monitorarli costantemente nel tempo. Gestita in maniera tradizionale, questa attività, richiede evidentemente una importante mole di risorse, sia in termini di costi che di tempistiche. A fronte di tanta complessità, adottare un paradigma di gestione documentale digitale potenziato con tecnologie e funzionalità evolute come firma elettronica, intelligenza artificiale<strong>, </strong>piattaforme di Business Process Management e sistemi di Robotic Process Automation consente di compiere un vero e proprio salto quantico in termini di velocizzazione, risparmio e affidabilità operativa.</p>
<h2><strong><br />Oltre la qualifica fornitori: perché automatizzare tutto il </strong><strong>Procure to Pay</strong> </h2>
<p>Oltre alla qualifica dei fornitori, in un’ottica di e-procurement, è opportuno focalizzarsi anche sull’efficientamento del processo di gestione dei contratti che comprende mansioni come redazione, approvazione, verifica, monitoraggio e rinnovo: un&#8217;altra procedura ricca di passaggi e complessità che possono essere semplificate e migliorate grazie alla trasformazione digitale. Automatizzare e standardizzare la ricezione e <a href="https://www.it-present.com/it/procure-to-pay-soluzioni-per-le-sfide-dello-scenario-internazionale" rel="noopener">l</a><a href="https://www.it-present.com/it/procure-to-pay-soluzioni-per-le-sfide-dello-scenario-internazionale" rel="noopener">&#8216;elaborazione dei documenti del ciclo dell’ordine</a> con strumenti come tecnologie RPA e piattaforme BPM aumenta anche in questo caso le performance operative e garantisce la conformità contrattuale nella supply chain. Su questo fronte, utilizzare funzionalità di Data Recognition consente di gestire in maniera ben più efficace e sicura anche le fatture analogiche provenienti da Paesi in cui non sia ancora in vigore uno standard digitale, grazie all’estrazione automatica dei dati.</p>
<h2><strong><br />Un evento dal vivo per scoprire come potenziare (anche) i processi di qualifica dei fornitori</strong> </h2>
<p>Chi vuole vedere da vicino i benefici che la trasformazione digitale apporta ai processi di procurement più dispendiosi in termini di tempo può partecipare all’evento dedicato alla Procurement Digital Transformation organizzato da Present in collaborazione con Tungsten Automation: l’appuntamento è a<a href="https://www.it-present.com/it/evento-19-giugno-procurement-bologna/" rel="noopener"> Bologna per il 19 giugno 2024 alle 15:30</a>. Sarà una preziosa occasione per scoprire quali sono le soluzioni tecnologiche migliori per passare all’automazione della gestione delle attività di filiera, anche internazionale, e migliorare concretamente passaggi chiave come qualifica fornitori, contract management e riconciliazione dei documenti del ciclo passivo. </p>
<p><a href="https://www.it-present.com/it/evento-19-giugno-procurement-bologna/"><strong><i>CLICCA QUI PER PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO PROCUREMENT DIGITAL TRANSFORMATION</i></strong></a>. </p>
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		<title>Digital Asset Management (DAM): la soluzione per gestire efficacemente le risorse digitali</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/digital-asset-management-dam-la-soluzione-per-gestire-efficacemente-le-risorse-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ambiti più diversi dello sviluppo di prodotto ha oggi grande importanza riuscire a centralizzare e rendere più accessibili le informazioni digitali correlate, un compito per cui serve impiegare moderni sistemi di Digital Asset Management (DAM). Confusi spesso con i PIM (Product Information Management), i sistemi di Digital Asset Management uniscono le capacità dei database [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ambiti più diversi dello sviluppo di prodotto ha oggi grande importanza riuscire a centralizzare e rendere più accessibili le informazioni digitali correlate, un compito per cui serve impiegare moderni sistemi di Digital Asset Management (DAM). Confusi spesso con i <a href="https://www.it-present.com/it/product-information-management-pim-come-automatizzare-le-anagrafiche-di-prodotto" rel="noopener">PIM (Product Information Management)</a>, i sistemi di Digital Asset Management uniscono le capacità dei database PIM con quelle di gestione anche dei dati non strutturati, come documenti testuali, schede tecniche, file video, codici di sviluppo, listini e altro materiale utile. </p>
<p><span id="more-6365"></span></p>
<p>Il Digital Asset Management permette di centralizzare e avere quindi sottomano tutti gli asset informativi relativi a un oggetto di business, rendendo quindi molto più facile averne contezza nel momento in cui occorrano aggiornamenti di prodotto, verifiche di compliance, lanci di marketing o altro, senza dover raccogliere dati in giro per l’azienda o, nel caso peggiore, doverli ricostruire. Un aiuto prezioso per l’efficienza e la competitività d’impresa.</p>
<h2><strong><br />Le funzioni chiave del Digital Asset Management</strong> </h2>
<p>La funzione principale del Digital Asset Management è unificare e rendere immediatamente disponibili tutte le informazioni relative a un prodotto. Informazioni che in azienda sono disperse tra i differenti dipartimenti aziendali e disponibili solo nei modi con cui ogni team è abituato a lavorare: file database, fogli elettronici, disegni CAD, report pdf, condivisi localmente oppure in cloud. </p>
<p>In assenza di uno specifico impegno nella centralizzazione dei dati, il recupero delle informazioni che servono, per esempio per ottimizzare la produzione, risulta alla mercé della capacità delle persone di cercare e integrare dati diversi. Un compito difficile quando, per esempio, le descrizioni di prodotto sono nell’e-commerce, i dati di prezzo nell’ERP e le richieste dei clienti nel CRM aziendale. </p>
<p>Un problema che il Digital Asset Management risolve è la capacità di accesso ai dati. Ogni software aziendale è pensato per essere utilizzato da specifici utilizzatori, per esempio, dal team del reparto amministrativo nel caso di un ERP. Con il Digital Asset Management alcuni dati presenti nel software amministrativo possono essere resi disponibili al reparto marketing, agli sviluppatori e agli altri utenti aziendali che ne hanno bisogno per altre attività di business.</p>
<h2><strong><br />Realizzare nella pratica il Digital Asset Management</strong> </h2>
<p>I sistemi di Digital Asset Management (in concerto con i PIM) aiutano a mettere ordine nei processi aziendali, integrando dati, centralizzando i flussi in entrata e uscita in modo da poterli controllare meglio e distribuirli a chi ne ha necessità, senza ritardi e duplicazioni. Per essere efficaci, devono quindi assegnare prerogative d’accesso, d’inserimento e modifica, in base alle persone e ai ruoli aziendali. </p>
<p>La piattaforma di Digital Asset Management Present è stata progettata per offrire queste capacità senza essere invasiva per l’IT aziendale, supportando il software multivendor già presente e permettendo ad altre applicazioni di avvantaggiarsi dei dati aziendali centralizzati. Sistaar (società del Gruppo Present dedicata ai sistemi di Digital Asset Management, PIM, customer identity e access management) svolge realizza per i clienti le attività di consulenza per l’identificazione dei requisiti, la definizione delle specifiche, la progettazione e lo sviluppo di soluzioni ad hoc di Digital Asset Management. </p>
<p>Soluzioni che si servono di un data lake per le funzioni di raccolta dei dati dalle diverse fonti e quindi di strumenti per la pulizia (cleaning), la normalizzazione e l’arricchimento con altre informazioni utili ai fruitori. Il sistema di Present consente di creare dei macro-set di dati personalizzabili negli attributi e nei contenuti, per esempio, per poter includere i dati più utili ai singoli reparti aziendali. </p>
<p>Le soluzioni proposte da Present sono basate su sviluppi software in open source, senza costi di licenza e utilizzabili sia in on premise sia in cloud. Tra i progetti più interessanti sviluppati sulla piattaforma di Digital Asset Management di Present ci sono le applicazioni per la generazione automatica di cataloghi, l’alimentazione dei siti Web di vetrina e di e-commerce, oltre alle più consuete soluzioni per l’<a href="https://www.it-present.com/it/etichettatura-industriale-i-vantaggi-di-integrarla-con-lerp"><strong>automazione dei processi</strong></a>. </p>
<p></p>
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		<title>Cyber Resilience: come ottenerla grazie a Present e Splunk</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/cyber-resilience-come-ottenerla-grazie-a-present-e-splunk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il concetto di sicurezza informatica si è evoluto, negli anni, trasformandosi in quella che oggi viene definita cyber resilience, un principio più ampio che mira non solo alla protezione dagli incidenti e dalle minacce, ma anche alle azioni di recupero successive a un eventuale attacco. Si tratta di un’idea perfettamente in linea con il paradigma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di sicurezza informatica si è evoluto, negli anni, trasformandosi in quella che oggi viene definita cyber resilience, un principio più ampio che mira non solo alla protezione dagli incidenti e dalle minacce, ma anche alle azioni di recupero successive a un eventuale attacco. Si tratta di un’idea perfettamente in linea con il paradigma <i>Assume breach</i>, che consiglia alle aziende di prepararsi all’eventualità di un incidente come se fosse certo che prima o poi accadrà. Questo, tuttavia, implica una considerevole gestione della complessità, che richiede strumenti avanzati e capaci di governarla.</p>
<p><span id="more-6399"></span></p>
<h2>Gestire la complessità per una migliore cyber resilience </h2>
<p>Gestire la sicurezza e la resilienza di un’azienda oggi richiede sforzi considerevoli, anche per la banale gestione ordinaria. Secondo <a href="https://www.forbes.com/sites/forbestechcouncil/2022/08/10/cybersecurity-budgets-are-wasted-by-an-overabundance-of-tools/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Forbes</a>, per esempio, le aziende usano una media di 45 strumenti per la sicurezza. Secondo <a href="https://www.darkreading.com/cybersecurity-analytics/how-do-i-reduce-security-tool-sprawl-in-my-environment" rel="nofollow noopener" target="_blank">altri studi</a> si va addirittura da 55 a 75, con migliaia di alert e allarmi generati ogni settimana. Non stupisce che la alert fatigue, ovvero lo stress e l’inefficienza derivanti dall’eccessivo numero di allarmi da gestire, sia un tema <a href="https://www.securitymagazine.com/articles/99899-alert-fatigue-pushes-security-analysts-to-the-limit" rel="nofollow noopener" target="_blank">sempre più caldo</a>. Che soluzione si prospetta per le aziende che non vogliono rinunciare a un elevato livello di sicurezza ma rendere gli sforzi più efficienti? Splunk è lo strumento che Present ha adottato per dare una risposta a questa domanda, come spiega Vincenzo Pennarola, nostro Technology Infrastructure Delivery Manager.</p>
<p>“L’ambito in cui ci muoviamo è quello del Monitoraggio dei sistemi e delle applicazioni, con particolare riferimento soprattutto al mondo del SOC, anche se a un certo livello di astrazione la tematica è simile anche nel campo delle control room” – ci spiega.</p>
<h2>La cyber resilience secondo Present </h2>
<p>Present ha una lunga tradizione nel campo del Monitoring, il monitoraggio sia applicativo sia dei sistemi. “Il monitoraggio tradizionale, tuttavia, si limita alla comprensione dei parametri di cattivo funzionamento, che oggi non sarebbe più sufficiente – spiega Pennarola – per questo abbiamo avviato negli anni un percorso evolutivo, per differenziarci sia dal punto di vista tecnologico, sia dell’approccio al monitoraggio delle piattaforme, per seguirne l’evoluzione”. </p>
<p>Gli elementi dell’equazione della sicurezza sono cambiati, sia dal punto di vista organizzativo, e la nascita dell’idea di Cyber Resilience ne è una dimostrazione, sia dal punto di vista applicativo. Oggi bisogna affrontare diverse modalità di distribuzione, una grande eterogeneità di strumenti e un tasso di cambiamento sempre più veloce. “Oggi serve ingerire grandi quantità di dati e lavorarli per anticipare le criticità e supportare scelte più agili e intelligenti” spiega ancora Pennarola. </p>
<p>“In quest’ottica, occorre fare salto di qualità anche per i team, con l’adozione di nuove tecnologie. Per farlo abbiamo creato il Digital Innovation Hub, che si concretizza in una serie di investimenti finalizzati a modernizzare il nostro offering. Per esempio, il Team di Damiano Pedini, AIOps &amp; Observability Innovation &amp; Delivery Manager si è evoluto dal monitoraggio classico all’Observability AIOPS, aggiungendo alle competenze nel mondo IBM e ScienceLogic fino a includere Splunk nei processi di monitoraggio e controllo.</p>
<h2>Splunk è l’alleato per governare la complessità </h2>
<p>La scelta di attivare una partnership con Splunk nasce dall’unicità della piattaforma, che nasce come data platform, anche per la gestione di dati non strutturati come lo sono tipicamente quelli legati a telemetrie dei sistemi, in cui convergono log, tracciamenti, ed eventi dalle infrastrutture. Questa sua caratteristica lo rende particolarmente adeguato alla gestione di sistemi con elevati livelli di complessità, come lo sono tipicamente quelli in cui opera il team AIOps &amp; Observability di Present, in particolare per quanto riguarda le verticalità AIOps, appunto e SIEM. </p>
<p>“Splunk, nel nostro approccio, è uno strumento fondamentale per la resiliency: ci permette di fare tutto il possibile perché la piattaforma attraverso i dati dia all’IT manager la resilienza della piattaforma, sia dal punto di vista prestazionale, sia della cybersecurity.” Racconta Pennarola, che spiega come il percorso di adozione sia iniziato di recente ma la strategia di adoption sia già perfettamente designata. </p>
<p>Il valore aggiunto che Present ha riscontrato in Splunk, come spiega ancora Pennarola, è di avere acquisito la capability di avere strumenti centralizzati di gestione dei dati, che possono essere sfruttati in modo migliore. Splunk viene approcciato come una data platform, che è il suo principale punto di forza e il <i>core business</i> per il quale l’azienda si autodichiara. </p>
<p>“In futuro aggiungeremo skill sull’utilizzo dell’App di security, nella direzione di maggiore sviluppo della piattaforma nel campo dell’Observability” conclude Pennarola.</p>
<h2>Come Present ha aggiunto Splunk nella propria strategia? </h2>
<p>L’adozione di uno strumento evoluto come Splunk nei processi di cyber resilience richiede un percorso progettuale strutturato ed efficace, che Present ha affrontato con un movimento su quattro direzioni, tecniche e strategiche: </p>
<ul>
<li><strong>Partnership</strong> con l’azienda </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Capabilty</strong> (formazione), anche attraverso la creazione di un ambiente di laboratorio e demo </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Comunicazione</strong> soprattutto interna, per mettere le linee commerciali al corrente delle evoluzioni. </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Prevendita</strong>: con la consapevolezza della tecnologia, è possibile assistere le forze commerciali nel disegnare soluzioni indirizzabili con Splunk. </li>
</ul>
<p>Grazie a questa strategia, la piattaforma può iniziare rapidamente a dare valore aggiunto alla strategia di Present.</p>
<h2>Rispondere al bisogno di cyber resilience delle aziende con strumenti evoluti </h2>
<p>Splunk rappresenta la risposta al bisogno di governare la complessità richiesta dalla cyber resilience conservando standard <i>best in class</i>. La capacità di gestire enormi quantità di dati non strutturati, analizzarli in tempo reale e fornire insight utili per prevenire e mitigare le minacce, lo rende indispensabili per un uso sempre più informato degli strumenti di sicurezza e resilienza. La partnership di Present con Splunk dimostra come sia possibile integrare tecnologia avanzata e competenze specializzate per creare soluzioni di cyber resilience efficaci, consistenti e in grado di evolversi nel tempo. </p>
<p></p>
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		<title>Product Information Management (PIM): come automatizzare le anagrafiche di prodotto</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/product-information-management-pim-come-automatizzare-le-anagrafiche-di-prodotto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle aziende retail e di altri settori che hanno a che fare con un’ampia gamma di prodotti è oggi sempre più importante migliorare l’automazione con l’impiego dei moderni strumenti di Product Information Management. Efficienza e riduzioni di costo aziendali richiedono una gestione centralizzata e facilità d’accesso alle informazioni di prodotto, prerogative non ottenibili se i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle aziende retail e di altri settori che hanno a che fare con un’ampia gamma di prodotti è oggi sempre più importante migliorare l’automazione con l’impiego dei moderni strumenti di Product Information Management. Efficienza e riduzioni di costo aziendali richiedono una gestione centralizzata e facilità d’accesso alle informazioni di prodotto, prerogative non ottenibili se i dati utili sono segregati in applicazioni e database differenti, ad uso dei differenti reparti aziendali. </p>
<p><span id="more-6363"></span></p>
<p>Il Product Information Management (PIM) è un software che indirizza questo specifico problema, organizzando e gestendo tutte le informazioni relative ai prodotti in modo centralizzato. Un tool fondamentale per facilitare le attività di gestione sia in ambiti di vendita tradizionale sia di e-commerce, automatizzare processi come la gestione delle schede di prodotto. Vediamo di seguito quali sono le funzionalità chiave del Product Information Management e come impiegarlo al meglio.</p>
<h2><strong><br />Le funzioni tipiche del Product Information Management</strong> </h2>
<p>L’obiettivo dei sistemi di Product Information Management è fornire una piattaforma centralizzata per la gestione accurata ed efficiente delle informazioni sui prodotti, migliorando la coerenza e la precisione dei dati che servono alle piattaforme e ai canali di vendita. Poter disporre dei dati utili in un’unica piattaforma accessibile a tutti i reparti aziendali evita le duplicazioni, le perdite di tempo e gli errori di sincronizzazione che affliggono gli ambienti dove i dati sono distribuiti su differenti applicazioni e sistemi. </p>
<p>Un altro compito importante svolto dai sistemi di Product Information Management è la standardizzazione dei dati attraverso strumenti rapidi e <a href="https://www.it-present.com/it/stampa-industriale-di-etichette-soluzioni-automatizzate-per-lefficienza-digitale">automatizzati</a> con cui è possibile normalizzare le informazioni dei prodotti, garantendo la coerenza delle descrizioni, delle caratteristiche, dei prezzi e degli altri dettagli. Un aspetto cruciale quando si gestiscono assortimenti di prodotto molto grandi e diversificati.</p>
<h2><strong><br />I vantaggi derivanti dall’impiego dei Product Information Management </strong> </h2>
<p>Dati centralizzati e standardizzati permettono di distribuire informazioni di prodotto sempre coerenti sui diversi canali di vendita, come siti Web, cataloghi stampati, marketplace online e altro, con la certezza di fornire informazioni esatte e aggiornate ai clienti. Allo stesso modo le soluzioni di Product Information Management facilitano la collaborazione tra i diversi dipartimenti aziendali coinvolti nella gestione dei prodotti e delle informazioni di prodotto, facilitando attività di marketing, vendite, logistica e pianificazione. </p>
<p>L’efficienza è un vantaggio chiave del Product Information Management grazie alle funzioni che consentono di automatizzare i processi di aggiornamento e di distribuzione delle informazioni sui prodotti, riducendo l’impegno delle persone e i tempi di lavoro. Un vantaggio importante nella continua creazione e manutenzione delle anagrafiche di prodotto.</p>
<h2><strong><br />Un esempio: l’automazione delle anagrafiche di prodotto</strong> </h2>
<p>Un tipico compito a cui sono chiamati i sistemi di Product Information Management è l’automazione nella gestione delle schede anagrafiche di prodotto. Un’attività che il sistema realizza attraverso l’acquisizione dei dati dalle fonti a disposizione, applicazioni, database interni o di fornitori terzi e partner. Le informazioni estratte sono elaborate per garantire l’uniformità con i modelli desiderati, eliminare le ambiguità e gli eventuali errori. Compito che il sistema di Product Information Management realizza attraverso insiemi di regole. </p>
<p>Altre regole automatizzano la gestione dei processi che riguardano i prodotti, inclusi i criteri di aggiornamento, approvazione e pubblicazione. Permettono quindi di creare flussi di lavoro efficaci a supporto dei processi di modifica e d’invio delle <a href="https://www.it-present.com/it/etichettatura-industriale-i-vantaggi-di-integrarla-con-lerp">informazioni sui prodotti</a>: dalla creazione alla distribuzione sui diversi canali. Permettono inoltre di fare monitoraggio per migliorare l&#8217;efficacia dei processi, attività che può includere la raccolta dei feedback utente e i controlli di qualità. </p>
<p>In conclusione, l&#8217;adozione di un sistema di Product Information Management per automatizzare la gestione delle informazioni di prodotto consente di migliorare la qualità dei dati, l’efficienza operativa e la coerenza delle informazioni nelle interazioni multicanale con i clienti. </p>
<p></p>
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		<title>Crm gestione clienti: come l&#8217;AI può migliorare l&#8217;efficienza ottimizzando i processi</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/crm-gestione-clienti-come-lai-puo-migliorare-lefficienza-ottimizzando-i-processi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gestione delle relazioni con i clienti è il cuore pulsante dei software CRM. Questi applicativi nascono proprio con l’obiettivo di creare database con informazioni di rilievo per reinventare offerte sempre più personalizzate e prodotti più aderenti alle aspettative dei consumatori a seconda dei dati estrapolati dallo storico e ri-aggregati secondo logiche innovative. Oggi questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione delle relazioni con i clienti è il cuore pulsante dei software CRM. Questi applicativi nascono proprio con l’obiettivo di creare database con informazioni di rilievo per reinventare offerte sempre più personalizzate e prodotti più aderenti alle aspettative dei consumatori a seconda dei dati estrapolati dallo storico e ri-aggregati secondo logiche innovative. Oggi questo compito può in gran parte essere automatizzato per generare nuove prospettive di business grazie all’AI.</p>
<p><span id="more-6405"></span></p>
<h2><strong><br />CRM, AI e processi industriali, il tris d’assi</strong></h2>
<p>L’uso dell’<a href="https://www.it-present.com/it/crm-e-ai-come-potenziare-efficienza-e-rendimento">intelligenza artificiale</a> nei sistemi CRM ha un grande potenziale: consente alle organizzazioni di comprendere, coinvolgere e assistere i propri clienti grazie a una gestione più snella e performante del prodotto e della relazione col consumatore. In che modo? In primis liberando tempo e risorse dalla ricerca e compilazione di database per dirottare le forze su attività a più alto valore. Grazie all’automazione è possibile raggiungere nuovi livelli di produttività scaricando sull’AI compiti ripetitivi e ammortizzando le spese. In questo nuovo scenario un’implementazione saggia della tecnologia di AI sfrutta i vantaggi dell’automazione intelligente laddove i processi non offrono quel valore aggiunto che fa la differenza. Ad esempio:</p>
<ul>
<li>nell’invio di e-mail;</li>
<li>nella creazione di note e contenuti ad hoc;</li>
<li>nell’aggiornamento dei campi editabili dell’applicativo;</li>
<li>nell’ammodernamento di manuali prodotto ormai obsoleti;</li>
<li>in una maggior fruizione del know-how aziendale.</li>
</ul>
<p>In secondo luogo, l’AI può oggi supportare la gestione clienti in un applicativo CRM aiutando a comprendere e interpretare le informazioni raccolte in tempo reale per una visione completa di tutte le interazioni dell’azienda con il proprio bacino di clientela, attuale e potenziale. Generare nuove opportunità di business, rilevare tendenze e anticipare le esigenze dei consumatori è diventato un obbligo per fare proiezioni a largo raggio in un mercato in cui tipicamente si fatica a fare previsioni. Specie se è necessario contestualmente riallineare i piani di produzione.</p>
<h2><strong><br />I vantaggi di un CRM basato su Intelligenza Artificiale e collegato alla fabbrica</strong></h2>
<p>Le capacità di analisi della AI si traducono nella pratica in un rapporto più fluido e diretto tra ‘brand &#8211; prodotto/fabbrica &#8211; e consumatore finale’, supportando il front office nell’estrazione dal CRM di informazioni chiave per la gestione clienti. In questo contesto, uno dei punti di interesse dell’Intelligenza Artificiale è coniugare i dati di fabbrica con quelli del CRM, permettendo di procedere più agevolmente con gli ordini.</p>
<p><a href="https://www.it-present.com/it/crm-integrabile-come-massimizzare-lefficienza-del-tuo-sistema">L’integrazione</a> di questa visione a 360 gradi tra cliente, prodotto e stabilimento aumenta la capacità di intercettare opportunità o criticità. Il che consente di trasformare l’applicativo nel termometro per misurare la soddisfazione e il tasso di fidelizzazione del cliente. Quanto piace al pubblico il nostro prodotto? Per estrapolare questo <em>sentiment</em> l’AI consente di accelerare il processo di feedback inviandolo direttamente in stabilimento a chi si occupa di produzione. Questo ponte tra le esigenze del consumatore e il piano industriale offre una bussola per riallineare strada facendo macchinari, ERP e MES. In questo senso l’AI può contribuire con vantaggi enormi attraverso:</p>
<ul>
<li><strong>la ricerca di nuovi modelli di business</strong> per aumentare i ricavi, grazie alla riduzione dei costi e alla minimizzazione dei rischi: ad esempio identificando con precisione i prodotti meno richiesti o i clienti che stanno mostrando segni di abbandono ai fini dell’ottimizzazione del processo produttivo;</li>
<li>la <strong>rielaborazione</strong> di informazioni presenti su diverse fonti di dati strutturate o completamente destrutturate, come i social network o lo storico di acquisti;</li>
<li>il disegno di una <strong>roadmap di successo</strong> per un più alto tasso di retention e per un nuovo sviluppo prodotto.</li>
</ul>
<h2><strong>Intelligenza Artificiale: perché integrarla nel CRM</strong></h2>
<p>L’AI aiuta dunque a capire meglio la mente dei clienti con l’individuazione di tendenze nascoste e processi critici che tipicamente sfuggono dall’analisi dell’organizzazione. Se non corretti per tempo, questi gap tra azienda, fabbrica 4.0 e cliente rischiano di bruciare per sempre la solida relazione con un acquirente storico.</p>
<p>In questa relazione complessa la customer experience gioca un ruolo cruciale. Il problema è: ciò che abbiamo in mente per soddisfare le esigenze del consumatore davvero riflette ciò che il cliente si aspetta dal nostro prodotto? Per saperlo servirebbe analizzare una mole talmente vasta di dati che ciò rischierebbe di allontanare l’azienda dal suo core business. Motivo per cui è essenziale automatizzare questa analisi di tipo predittivo e sintetizzare le risultanze secondo una logica prioritaria.</p>
<h2><strong><br />Analisi predittiva come strumento di ingaggio per prodotti personalizzati</strong></h2>
<p>Una gestione ottimizzata dei clienti in un CRM basato sull’intelligenza artificiale aiuta anche a migliorare il tasso di <a href="https://www.it-present.com/it/crm-facile-i-dati-frammentati-dei-clienti-portano-ad-affari-persi.-ecco-come-fare">conversione</a> attraverso le “raccomandazioni personalizzate”. Interessante a tal fine un’analisi pubblicata su <a href="https://www.researchgate.net/publication/382302902_AI-Driven_Personalization_in_CRM_Marketing_Revolutionizing_Customer_Engagement_at_Scale" rel="nofollow noopener" target="_blank">International Journal of Advanced Research and Emerging Trends (JARET)</a> che prende come esempio di ‘alto tasso di retention’ i servizi di contenuti in streaming.</p>
<p>Grazie all’AI queste piattaforme realizzano playlist di contenuti personalizzati con l’obiettivo di migliorare il coinvolgimento e i tassi di fidelizzazione degli utenti. Il risultato è un aumento della soddisfazione del cliente del 20% e un aumento dei tassi di conversione delle vendite dal 10% al 30%. Sempre secondo lo studio, le “raccomandazioni personalizzate” possono arrivare a rappresentare il 35% delle vendite totali, dimostrando l’efficacia dell’analisi predittiva nel guidare le conversioni.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="Immagine1present" height="343" src="https://144869149.fs1.hubspotusercontent-eu1.net/hubfs/144869149/Imported_Blog_Media/Immagine1present-4.jpg" width="533"/><em>I vantaggi delle raccomandazioni di contenuti personalizzati nel coinvolgimento e fidelizzazione dei clienti. L’80% dei consumatori è più propenso a effettuare un acquisto quando i marchi offrono esperienze personalizzate. (Source: International Journal of Advanced Research and Emerging Trends, Vol.1, Issue 2, 2024)</em></p>
<h2><strong>A cosa prestare attenzione nella CRM gestione clienti: i passi falsi da evitare</strong></h2>
<p>L’integrazione tra CRM e AI apporta dunque grandi benefici alle imprese nella gestione dei clienti; esistono però alcuni elementi a cui è bene prestare attenzione che possono rendere scivolosa la corretta integrazione tra queste due tecnologie.</p>
<h3><strong><br />Solo dati di qualità</strong></h3>
<p>La qualità dei dati è fondamentale. Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono produrre risultati errati o imprecisi se alimentati da dati distorti o incompleti. Gli insight offerti dall’AI saranno tanto più affidabili quanto migliori i dati utilizzati per l’apprendimento automatico. Il paradigma dell’Industry 4.0 offre in tal senso un vantaggio grazie alla raccolta sul campo attraverso strumentazioni IoT e tecnologie e tecniche sempre all’avanguardia per misurare i processi di produzione.</p>
<h3><strong><br />Evitare la perdita del fattore</strong> umano</h3>
<p>L’automazione riduce tempi e costi automatizzando i processi. Si tratta di una un’arma a doppio taglio nel rapporto con il cliente: la mancanza di interazione umana potrebbe influenzare negativamente l’esperienza di alcuni di loro. Come dimostra questo sondaggio di <a href="https://khoros.com/blog/must-know-customer-service-statistics" rel="nofollow noopener" target="_blank">Khronos</a> relativo ai processi customer care, il 75% dei consumatori preferisce una voce umana a un messaggio dei chatbot, i quali per ora, sono in grado di generare solo risposte generiche. Fondamentale dunque non trascurare l’ultimo miglio e offrire un servizio clienti personalizzato e solido grazie a un’analisi predittiva efficace.</p>
<p></p>
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		<title>Processo di onboarding: l’automazione è una scelta vincente</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/processo-di-onboarding-lautomazione-e-una-scelta-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il processo di onboarding è fondamentale per inserire con successo nuove figure, come clienti, fornitori e collaboratori, all’interno di un&#8217;azienda e delle sue dinamiche, con il fine di stabilire le basi di un rapporto professionale efficace. Ottimizzare il processo di onboarding, minimizzando le inefficienze e massimizzando la produttività, significa contenere i costi, ma anche eliminare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo di onboarding è fondamentale per inserire con successo nuove figure, come clienti, fornitori e collaboratori, all’interno di un&#8217;azienda e delle sue dinamiche, con il fine di stabilire le basi di un rapporto professionale efficace. Ottimizzare il processo di onboarding, minimizzando le inefficienze e massimizzando la produttività, significa contenere i costi, ma anche eliminare o ridurre il più possibile gli elementi di burocrazia interna o esterna che spesso intralciano l&#8217;operatività. <br />Oggi che il digitale è sempre più diffuso all’interno delle aziende, e usato in modo pervasivo in tutti i processi, l&#8217;automazione anche dell’onboarding è diventata un aspetto chiave per le aziende che vogliono restare competitive. Il processo di onboarding, sia per il personale sia per i clienti, comporta, infatti, costi significativi. Operare in modo il più possibile automatizzato permette di contenere la spesa, sia in termini di tempo uomo richiesto per ogni istanza, sia in termini di riduzione degli errori. </p>
<p><span id="more-6353"></span></p>
<h2><strong><br />Onboarding del personale: processo e automazione</strong> </h2>
<p>L&#8217;onboarding del personale, o l&#8217;inserimento di un nuovo dipendente in azienda, è la fase conclusiva del processo di assunzione. Questa fase è estremamente importante poiché un onboarding non correttamente gestito, oltre a introdurre spese ulteriori, riduce l’efficienza operativa. L&#8217;automazione in questo ambito gioca un ruolo fondamentale: l&#8217;impiego di software e strumenti digitali nell&#8217;onboarding consente di <a href="https://www.it-present.com/it/automazione-intelligente-dei-processi-i-vantaggi-cross-industry-in-tre-webinar-con-present/"><strong>automatizzare in modo intelligente</strong></a> diverse attività, riducendo così i tempi e i costi di assunzione, migliorando l&#8217;esperienza del candidato e riducendo la possibilità di errore. </p>
<h2><strong><br />Onboarding dei clienti: semplificazione ed efficienza</strong> </h2>
<p>L&#8217;onboarding dei clienti, in particolare in settori come quelli assicurativi e bancari, richiede una gestione efficiente di una grande quantità di documenti e dati. L&#8217;adozione di soluzioni di Business Process Automation (BPA) in questo ambito semplifica notevolmente il processo, riducendo la carta e i costi associati, garantendo la validità legale della documentazione e migliorando la customer experience. Inoltre, l&#8217;automazione aiuta a superare le difficoltà di gestione e monitoraggio nei diversi stadi dell&#8217;onboarding<strong>,</strong> ottimizzando i tempi e migliorando la tracciabilità delle performance degli operatori.</p>
<h2><strong><br />L&#8217;impatto della tecnologia sull&#8217;onboarding </strong> </h2>
<p>La standardizzazione del processo di onboarding tramite strumenti digitali è senza dubbio la migliore opportunità di ottimizzazione per il lavoro delle risorse umane, migliorando l’inserimento del nuovo personale e rendendo più semplice la gestione. Raccogliere e validare i documenti in una filiera interamente digitale, per esempio, permette di semplificare in modo considerevole la circolazione delle informazioni. Vediamo alcuni degli aspetti essenziali del processo di onboarding che possono essere resi più efficienti attraverso l’uso degli strumenti tecnologici: </p>
<ul>
<li><strong>Gestione documentale</strong>, in particolare raccolta e archiviazione di documenti. </li>
<li><strong>Integrazione dei processi</strong>, in particolare per quanto riguarda l’interscambio di informazioni con gli altri strumenti aziendali. </li>
<li><strong>Automazione e standardizzazione dei processi di approvazione</strong>. </li>
<li><strong>Gestione dei contratti</strong>: negoziazione e firma.</li>
<li><strong>Monitoraggio e tracciabilità dei documenti gestiti</strong>. </li>
</ul>
<p>Anche l&#8217;onboarding del cliente può essere gestito in modo più efficiente, semplificando attività come la creazione di account e la compilazione di moduli, riducendo gli errori umani e in generale migliorando l’esperienza iniziale dei clienti. <a href="https://www.it-present.com/it/automazione-dei-processi-aziendali-piu-facile-con-sap-s/4hana-cloud-e-present"><strong>L’automazione dei processi aziendali</strong></a>, insomma, può dare benefici anche nei campi in cui è fondamentale garantire efficienza e tempestività, nel pieno rispetto della sicurezza e dei requisiti normativi anche in termini di privacy by design.</p>
<h2><strong><br />Automatizzare i processi di onboarding per una gestione più efficiente</strong> </h2>
<p>In conclusione, l&#8217;introduzione dell&#8217;automazione nel processo di onboarding offre numerosi vantaggi alle aziende: migliora l&#8217;efficienza operativa, riduce i tempi di elaborazione e aumenta la soddisfazione delle persone che, a titolo diverso, stanno avviando un rapporto con la nostra realtà. Le aziende che investono in soluzioni di onboarding digitale si posizionano per un successo a lungo termine, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia. </p>
<p></p>
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		<title>Smart City e sostenibilità con i Digital Twin</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/smart-city-e-sostenibilita-come-vincere-la-sfida-grazie-allimpatto-del-digital-twin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le smart city, nell&#8217;era dell&#8217;urbanizzazione accelerata, trovano nel City Digital Twin uno strumento fondamentale per un approccio sostenibile allo sviluppo urbano. Questa tecnologia innovativa, che integra dati in tempo reale con modelli virtuali dettagliati, si rivela cruciale per affrontare le sfide ambientali nelle aree urbane, dimostrando come il legame fra smart city e sostenibilità passi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le smart city, nell&#8217;era dell&#8217;urbanizzazione accelerata, trovano nel City Digital Twin uno strumento fondamentale per un approccio sostenibile allo sviluppo urbano. Questa tecnologia innovativa, che integra dati in tempo reale con modelli virtuali dettagliati, si rivela cruciale per affrontare le sfide ambientali nelle aree urbane, dimostrando come il legame fra smart city<strong> e </strong>sostenibilità passi per l’innovazione. </p>
<p><span id="more-6369"></span></p>
<p>Il City Digital Twin, con le sue analisi avanzate e simulazioni, diventa un pilastro per le smart city, guidandole verso obiettivi di riduzione delle emissioni, efficienza energetica e gestione sostenibile delle risorse.</p>
<h2><strong><br />Vantaggi ambientali del City Digital Twin nelle città</strong> </h2>
<p>L’utilizzo di <a href="https://www.it-present.com/it/digital-twin-cose-e-perche-ottimizza-la-gestione-dei-processi-aziendali"><strong>gemelli digitali</strong></a> trasforma il modo in cui si sviluppa la gestione sostenibile dell&#8217;ambiente urbano, offrendo un monitoraggio preciso e in tempo reale degli aspetti ambientali. Si tratta di un tema che ha il potenziale di impattare la sostenibilità a livello globale, come ha sottolineato anche il World Economic Forum nella sua pubblicazione <a href="https://www3.weforum.org/docs/WEF_Digital_Twin_Cities_2023.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">Digital Twin Cities: Key Insights and Recommendations</a>, che torna più volte proprio sul rapporto fra smart city e sostenibilità. </p>
<p>Questo strumento, infatti, consente di adottare strategie proattive per la gestione dell&#8217;inquinamento e del traffico, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità dell&#8217;aria, dell’acqua e del suolo. </p>
<p>Il modello di City Digital Twin supporta la pianificazione di aree verdi e la gestione efficiente dell&#8217;energia, contribuendo a creare un ambiente urbano più salubre. </p>
<p>Questo tipo di tecnologia è altresì essenziale nella gestione sostenibile delle risorse idriche<strong>, </strong>favorendo l&#8217;uso consapevole dell&#8217;acqua e la prevenzione degli sprechi.</p>
<h2><strong><br />Smart city e sostenibilità: gestione Integrata delle risorse naturali</strong> </h2>
<p> Il City Digital Twin emerge come soluzione chiave per migliorare e rafforzare il connubio fra <a href="https://www.it-present.com/it/digital-twin-smart-city-come-portare-vera-innovazione-e-sostenibilita-nelle-citta"><strong>smart city e sostenibilità</strong></a>. L&#8217;analisi di dati provenienti da diverse fonti come dighe, impianti di produzione energetica e discariche, permette un uso efficiente delle risorse naturali e una migliore gestione dei rifiuti. La simulazione di diversi scenari ambientali e urbanistici modelli digitali supporta una pianificazione urbana a lungo termine, orientata a decisioni sostenibili. </p>
<p>Oltre ai benefici diretti, il City Digital Twin si integra efficacemente con altre tecnologie emergenti come l&#8217;Internet of Things (IoT), l&#8217;intelligenza artificiale (AI) e i sistemi di sensoristica avanzata. Questa sinergia amplifica le capacità di monitoraggio e analisi del City Digital Twin, permettendo una risposta più rapida e precisa alle sfide ambientali, sia a quelle note sia a quelle contingenti. </p>
<p>Per esempio, l&#8217;integrazione con l&#8217;IoT consente la raccolta di dati in tempo reale dai sensori dislocati in tutta la città, fornendo informazioni preziose sulle condizioni ambientali, sul traffico automobilistico o sui modelli di consumo.</p>
<h2><strong><br />Il Digital Twin nella gestione di emergenze e calamità</strong> </h2>
<p>L’utilizzo del Digital Twin, inoltre, si rivela estremamente efficace anche nel contesto della gestione delle emergenze e delle calamità naturali<strong>.</strong> Utilizzando modelli digitali che riflettono in tempo reale, o quasi, le condizioni e i cambiamenti ambientali nelle aree colpite da eventi catastrofici, può diventare uno strumento vitale per la prevenzione e la risposta a situazioni di emergenza. </p>
<p>Integrando dati raccolti in tempo reale, o con scartamenti minimi, da una vasta rete di sensori, come quelli per il monitoraggio sismico, idrologico e meteorologico e con previsioni metereologiche a breve termine (<i>nowcasting</i>) generate attraverso modelli predittivi avanzati, il Digital Twin consente di migliorare significativamente la capacità di prevedere eventi potenzialmente pericolosi. Questo approccio consente alle autorità e ai soccorritori di rispondere in modo più rapido ed efficace a emergenze quali tempeste, inondazioni, terremoti, e altri eventi naturali imprevisti, proprio grazie alla capacità di previsione che consente di anticiparli con margini sempre più ampi con il progredire della potenza di calcolo disponibile. </p>
<p>Per esempio, in zone a rischio inondazione, il Digital Twin può aiutare a simulare vari scenari di alluvione, consentendo ai pianificatori e ai servizi di emergenza di identificare le aree a rischio, pianificare evacuazioni, e predisporre risorse e strutture di soccorso in maniera ottimale, attraverso le simulazioni di scenario. Allo stesso modo, per eventi sismici, può fornire modelli dettagliati dell&#8217;impatto sui diversi quartieri e infrastrutture, guidando così le decisioni in merito alle misure preventive e alle strategie di intervento.</p>
<h2><strong><br />Sfide e prospettive future per le City Digital Twin </strong> </h2>
<p>L&#8217;adozione del City Digital Twin nelle smart city implica sfide significative, tra cui la gestione e l&#8217;integrazione di dati complessi: per affrontare queste sfide è necessario un approccio collaborativo e multidisciplinare per massimizzarne i benefici ambientali. </p>
<p>Guardando al futuro, la ricerca dovrebbe concentrarsi sull&#8217;armonizzazione di aspetti ambientali, sociali ed economici per promuovere un modello di governance partecipativo e inclusivo e rendendo sempre più forte ed efficace il legame fra gestione delle smart city e sostenibilità. </p>
<p>L’implementazione di questi strumenti apre nuove opportunità per il coinvolgimento dei cittadini nella gestione di smart city dove tutti hanno la possibilità di utilizzare e consultare i dati vitali del proprio ambiente urbano, di dare voce alle proprie idee nei dibattiti che plasmano il futuro della città e di contribuire con azioni concrete ai progetti di sostenibilità. </p>
<p>Questo tipo di partecipazione va oltre il semplice accesso all&#8217;informazione: infonde nei cittadini un senso di appartenenza, accresce la trasparenza e la responsabilità che circondano le decisioni che riguardano la città e, cosa più importante, alimenta quella sensazione di unità e di responsabilità collettiva verso la custodia del nostro spazio urbano e naturale per le generazioni a venire.</p>
<h2><strong><br />Progettare città a prova di futuro</strong> </h2>
<p>Come abbiamo visto, la sfida della creazione di smart city più sostenibili può essere vinta grazie al City Digital Twin, che rappresenta una svolta epocale, un cambio di paradigma. La fusione tra innovazione tecnologica e impegno ecologico è una sinergia che sfocia nella creazione di un tessuto urbano interconnesso e reattivo, in cui sviluppo delle Smart City e sostenibilità si muovono su un unico binario dove i miglioramenti tecnologici vanno di pari passo con quelli ambientali. </p>
<p>Le città si trasformano in ecosistemi intelligenti e il City Digital Twin si afferma come uno strumento fondamentale per ottimizzare l&#8217;uso delle risorse, diminuire l&#8217;impatto ambientale e migliorare la qualità della vita.</p>
<p></p>
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		<title>City Digital Twin: come trasformare le città in ecosistemi intelligenti</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/city-digital-twin-come-trasformare-le-citta-in-ecosistemi-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il concetto di City Digital Twin sta prendendo sempre più forma nel contesto del supporto decisionale nella pianificazione urbana. Un City Digital Twin è un modello 3D intelligente della città che rappresenta accuratamente tutte le infrastrutture presenti: dalle mappe orografiche agli edifici residenziali fino alle infrastrutture sotterranee. Il modello, inoltre, è alimentato dal flusso costante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/city-digital-twin-come-trasformare-le-citta-in-ecosistemi-intelligenti/">City Digital Twin: come trasformare le città in ecosistemi intelligenti</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di City Digital Twin sta prendendo sempre più forma nel contesto del supporto decisionale nella pianificazione urbana. Un City Digital Twin è un modello 3D intelligente della città che rappresenta accuratamente tutte le infrastrutture presenti: dalle mappe orografiche agli edifici residenziali fino alle infrastrutture sotterranee. Il modello, inoltre, è alimentato dal flusso costante di dati generato grazie a sensori e dispositivi IoT, ciò fornisce strumenti di pianificazione e previsione complessi e aggiornati in tempo reale.</p>
<p><span id="more-6411"></span></p>
<h2><strong><br />Benefici nell’utilizzo di City Digital Twin per la pianificazione delle città</strong></h2>
<p>I vantaggi nell’uso di modelli basati sui digital twin sono molteplici, ne abbiamo prova ogni giorno dalle <a href="https://www.it-present.com/it/digital-twin-cose-e-perche-ottimizza-la-gestione-dei-processi-aziendali"><strong>realtà industriali e commerciali</strong></a> che utilizzano questi potenti strumenti già da tempo, pianificando accuratamente nuove linee di produzione oppure ottimizzando i processi aziendali esistenti. Ne sono la prova le <a href="https://www.statista.com/statistics/1296187/global-digital-twin-market-by-industry/" rel="nofollow noopener" target="_blank">previsioni di adozione</a> nei prossimi anni, che vedono il mercato decuplicare il proprio volume entro il 2025 praticamente in ogni settore.</p>
<p>Tuttavia, il concetto di digital twin applicato a un sistema complesso e interconnesso come una città è un’idea trasformativa che sta prendendo piede solo recentemente. Complice di questo sviluppo è l’enorme balzo in avanti degli ultimi anni in termini di sensoristica, IoT, raccolta dati, ed elaborazione degli stessi tramite algoritmi di machine learning e deep learning e soprattutto grazie alla disponibilità sempre più diffusa della potenza di calcolo necessaria per elaborare volumi di dati in questo ordine di grandezza.</p>
<p>Ma quali sono, effettivamente, i vantaggi dell’utilizzo di questa tecnologia per la pianificazione delle città? La riduzione delle emissioni in termini di NOX, pm2.5, pm10 è sicuramente uno dei più importanti aspetti. Grazie a un modello di City Digital Twin si potrà, a costo limitato e a impatto zero, pianificare e organizzare al meglio il traffico e le infrastrutture in base alle emissioni previste.</p>
<h2><strong><br />Un modello di sviluppo intelligente e sostenibile</strong></h2>
<p>Per capire meglio in concreto il potenziale di un City Digital Twin immaginiamo di dover autorizzare la costruzione di una nuova area commerciale: grazie all’utilizzo di un gemello virtuale della città sarà possibile prevedere con ragionevole sicurezza l’impatto ambientale, l’inquinamento luminoso e acustico, il potenziale traffico generato o dirottato da altre aree e molto altro.</p>
<p>Queste previsioni basate su dati reali possono offrire un potente strumento di supporto decisionale, mettendo in condizioni le amministrazioni di agire con consapevolezza, affrontando con sicurezza scelte impattanti, come quella di limitare il traffico ad alcuni tipi di veicoli oppure di migliorare le infrastrutture per il trasporto urbano e ciclabile.</p>
<p>Un altro contesto dove il modello City Digital Twin offre moltissimi vantaggi è quello della sicurezza. La pianificazione delle evacuazioni, della gestione infrastrutture di soccorso e il contrasto alla microcriminalità sono aspetti implementabili con un’attenta raccolta dei dati e una sensoristica avanzata.</p>
<h2><strong><br />Non solo pianificazione, risposte immediate ai problemi dei cittadini</strong></h2>
<p>Le soluzioni proposte in termini di pianificazione potrebbero avere un impatto notevole sulla vivibilità delle nostre città, tuttavia, infrastrutture IoT e di sensoristica smart associate a un sistema efficiente di elaborazione dei dati possono offrire risposte in tempo reale ai problemi quotidiani di milioni di persone, offrendo quindi non solo vantaggi a lungo termine, ma soluzioni immediate e subito fruibili per chi abita nelle città.</p>
<p>Per esempio, notificando il cittadino in anticipo riguardo alla strada migliore da prendere in previsione di un ingorgo, oppure offrendo dati in tempo reale sui tempi di attesa degli ospedali o delle ambulanze.</p>
<p>La strada per una città smart a 360 gradi e per un modello di City Digital Twin completo è ancora lunga, ma ci sono alcune realtà come <a href="https://venturebeat.com/business/how-singapore-created-the-first-country-scale-digital-twin/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Singapore</a> che hanno già investito moltissimo in questa tecnologia con risultati incoraggianti.</p>
<p>In Italia, Bologna è tra le città pioniere con l’avvio del progetto “Gemello digitale di Bologna”.</p>
<p>Grazie a un consorzio pubblico di eccellenze si mira a sviluppare un programma che vada a intercettare e prevedere alcune sfide del cambiamento climatico, attivare meccanismi di analisi e previsionali sulla città e a diffondere la conoscenza del territorio generando valore per il pubblico e per l’economia locale.</p>
<h2><strong><br />City Digital Twin, un modello per il futuro</strong></h2>
<p>In conclusione, l&#8217;implementazione del concetto di City Digital Twin rappresenta una rivoluzione significativa per le città, che vanno così a trasformarsi diventando <a href="https://www.it-present.com/it/digital-twin-smart-city-come-portare-vera-innovazione-e-sostenibilita-nelle-citta"><strong>comunità urbane intelligenti e interconnesse</strong></a>.</p>
<p>Grazie a modelli alimentati da un flusso costante di dati, le amministrazioni possono ottenere benefici tangibili nella pianificazione urbana, ridurre le emissioni e migliorare la sicurezza dei propri cittadini.</p>
<p>La possibilità di prevedere e gestire l&#8217;impatto ambientale di nuove infrastrutture, ottimizzare il traffico in base alle emissioni previste e migliorare la risposta alle esigenze quotidiane delle persone rappresenta solo l&#8217;inizio di un potenziale senza precedenti.</p>
<p></p>
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		<title>I vantaggi di essere Microsoft Partner Center</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/i-vantaggi-di-essere-microsoft-partner-center/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La diffusione dei servizi Microsoft nelle aziende nel segmento delle applicazioni per l’ufficio e la produttività è nota, ma anche nel campo dei servizi Cloud la diffusione e l’adozione ne fanno un player di prima grandezza, le cui quote di mercato sono in continua crescita. Utilizzare un Microsoft Partner Center significa, per le aziende clienti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione dei servizi Microsoft nelle aziende nel segmento delle applicazioni per l’ufficio e la produttività è nota, ma <strong>anche nel campo dei servizi Cloud</strong> la diffusione e l’adozione ne fanno un player di prima grandezza, le cui quote di mercato sono in continua crescita. Utilizzare un Microsoft Partner Center significa, per le aziende clienti, potersi avvantaggiare sia di una expertise di livello superiore, sia di un <strong>canale di interlocuzione più diretto con la casa madre in caso di necessità specifiche</strong>. Present ha di recente consolidato la propria posizione, con l’obiettivo di migliorare il servizio offerto ai propri clienti e confermare così, con una forma di ufficialità, le competenze del suo staff specialistico. </p>
<p><span id="more-6461"></span></p>
<h2>Introduzione al Microsoft Partner Center</h2>
<p>Come abbiamo accennato, Microsoft è notoriamente un fornitore di riferimento, anche per quanto riguarda i servizi Cloud avanzati, a partire dalle piattaforme IaaS, con una <a href="https://www.statista.com/statistics/477277/cloud-infrastructure-services-market-share/" rel="noopener" target="_blank">quota di mercato che nel 2024 si è consolidata al 21%</a>. Il dato più interessante, tuttavia, riguarda l’uso dei workload Azure da parte delle aziende: il 45%, infatti, <strong>lo utilizza in modo significativo nei propri processi</strong>. Essere Microsoft Partner Center significa essere un collegamento operativo e commerciale che supporta le aziende nella gestione di licenze e servizi, capace di offrire canali di escalation rapidi in caso di necessità specifiche. Caratteristiche che si affiancano all’approccio consulenziale di Present, che da sempre offre soluzioni complete, progettate in modo specifico per i bisogni di ogni cliente.</p>
<h2>Vantaggi del Competence Center di Microsoft per le aziende</h2>
<p>Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, Present ha scelto di investire nel potenziamento delle competenze interne. Il Competence Center Microsoft di Present è una struttura specializzata <strong>che si integra orizzontalmente con le linee di business aziendali</strong> e che gestisce l’intera offerta ICT basata sulle tecnologie di Redmond. Nel contesto evolutivo delle partnership, si tratta del naturale proseguimento del percorso iniziato con la qualifica di <em>Gold Partner</em>: oggi Present è Solution Partner, con certificazioni su più aree di competenza. Il percorso si completerà con il raggiungimento della qualifica di Azure MSP Microsoft Solution Partner<strong>,</strong> con un organico di circa 70 persone certificate nel 2025 e un totale di 100 professionisti coinvolti. Già oggi Present è riconosciuto come <strong>Microsoft AI Cloud Partner</strong>, <strong>Cloud Solution Provider</strong> e <strong>Marketplace Co-Sell Partner</strong>.</p>
<h3>Accesso alle soluzioni digitali avanzate</h3>
<p>Non si tratta solo di prestigio: essere un Azure MSP Microsoft Solution Partner, riconosciuto a livello nazionale consente avere accesso privilegiato a soluzioni digitali avanzate: grazie alle competenze certificate del team, Present può offrire un supporto di primo e secondo livello, anche sugli incident, e utilizzare canali di escalation privilegiati direttamente presso Microsoft. Inoltre, Present può offrire SLA stringenti, con tempi di intervento e risoluzione ancora più rapidi. Il supporto dell’azienda è accessibile anche in fase di progettazione, con la disponibilità diretta alla partecipazione da parte di specialisti provenienti direttamente dalla casa madre.</p>
<h3>Migliorare l&#8217;efficienza operativa delle aziende</h3>
<p>Le aziende che si affidano a un Competence Center Microsoft possono ridurre significativamente la complessità delle infrastrutture IT. La consulenza progettuale e strategia di alto livello permette di razionalizzare le risorse <em>on-premises</em>, anche attraverso la migrazione dei carichi di lavoro strategici sul Cloud. Le competenze offerte da Present coprono tutto lo spettro delle necessità IT aziendali, per esempio la gestione della sicurezza, la standardizzazione dei processi di migrazione e il refactoring delle applicazioni.</p>
<p>Oltre agli aspetti consulenziali, alla progettazione delle soluzioni e alla loro gestione, è possibile agire anche nel campo della formazione: i clienti possono ricevere formazione e aggiornamenti su nuove tecnologie e funzionalità, attraverso workshop dedicati.</p>
<h2>Soluzioni offerte dal Competence Center di Microsoft</h2>
<p>Un Competence Center è, insomma, capace di fornire consulenza e soluzioni strategie e operative sull’intero ambiente. Consulenza che passa anche per il <strong>supporto alla scelta delle soluzioni più adatte ed efficaci sulla base delle mission aziendali condivise</strong>. In concreto, possiamo riassumere questo concetto in due aspetti principali.</p>
<h3>Strumenti chiave di Microsoft per facilitare la trasformazione digitale delle aziende</h3>
<p>Le soluzioni Microsoft, fra le quali citiamo a titolo di esempio le diverse declinazioni di Azure, Microsoft 365 e Dynamics 365, costituiscono un <strong>ecosistema integrato che copre fra le altre le esigenze più strategiche: </strong>collaboration, customer relationship management e business intelligence. Un Microsoft Solution Partner assiste le aziende nella scelta e nell’adozione di questi strumenti, affiancandosi nell’analisi delle esigenze, nel supporto progettuale, nelle attività di ottimizzazione e nel mantenimento delle soluzioni stesse. Una visione che si sposa perfettamente con quella di Present, che da sempre crea proposte organiche che vanno oltre la semplice fornitura di licenze. Per esempio, vengono valutati scenari di replatforming per applicazioni legacy, interventi di ottimizzazione delle risorse Cloud, o la sperimentazione di soluzioni innovative come l’<strong>AI generativa applicata ai servizi di Help Desk.</strong></p>
<h3>Integrazione avanzata con le tecnologie Microsoft</h3>
<p>L’intero portafoglio dei servizi Microsoft, dalla gestione dei dati in Azure all’automazione dei flussi di lavoro con Power Platform, trova la sua naturale collocazione all’interno di un Competence Center riconosciuto. Ricapitolando, Present, con il suo approccio specialistico e forte di una esperienza riconosciuta, è in grado di offrire:</p>
<ul>
<li><strong>Supporto avanzato e specialistico</strong>: a partire dalla consulenza iniziale fino alla gestione delle attività ordinarie, è possibile gestire in modo integrato piattaforme, applicazioni, cybersecurity e infrastrutture</li>
<li><strong>Dialogo diretto</strong>: in caso di necessità particolarmente complesse, il Competence Center può attivare i canali Microsoft riservati ai partner.</li>
<li><strong>Formazione, workshop e aggiornamento</strong>: Present organizza incontri formativi e sessioni pratiche sulla base di roadmap tecnologiche personalizzate, con la possibilità di coprire anche gli aspetti più innovativi dell’offerta Microsoft</li>
<li><strong>Analisi dei costi e ottimizzazione</strong>: grazie a competenze consolidate nei processi di migrazione e ottimizzazione, è possibile effettuare analisi approfondite dei costi e individuare strategie per migliorare la gestione di risorse e licenze e degli investimenti.</li>
</ul>
<p>L’impegno e l’esperienza di Present nell’implementazione di soluzioni <em>Microsoft based</em> evolute si concretizza anche in progetti applicativi. Per esempio lo strumento SQL Server Migration Consulting Service è disponibile su <a href="https://azuremarketplace.microsoft.com/it-it/marketplace/consulting-services/presentspa1674033779716.idofferta0001consulenza" rel="noopener" target="_blank"><strong>Azure Marketplace</strong></a>. L’ultimo nato in questo senso è il servizio <a href="https://www.it-present.com/it/service-desk-ottimizza-il-supporto-tecnico-con-lai-generativa" rel="noopener" target="_blank"><strong>AI Desk Service</strong></a> integrato in Microsoft Teams, capace di ottimizzare il supporto tecnico con l’aiuto dell’AI generativa e dell’analisi predittiva.</p>
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		<title>Registrazione automatica fatture: come migliorare l&#8217;efficienza e ridurre i costi</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/registrazione-automatica-fatture-come-migliorare-lefficienza-e-ridurre-i-costi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Migliorare l’efficienza in ambito contabile è fondamentale per aziende di qualsiasi settore e dimensione. La diffusione della fatturazione elettronica e gli sviluppi nel campo del software possono venire incontro a quest’esigenza semplificando notevolmente la registrazione automatica delle fatture. Fatturazione elettronica: l’innovazione chiave Se la transizione alla fatturazione elettronica ha rappresentato un’innovazione chiave in ambito contabile, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Migliorare l’efficienza in ambito contabile è fondamentale per aziende di qualsiasi settore e dimensione. La diffusione della fatturazione elettronica e gli sviluppi nel campo del software possono venire incontro a quest’esigenza semplificando notevolmente la registrazione automatica delle fatture.</p>
<p><span id="more-6359"></span></p>
<h2><strong><br />Fatturazione elettronica: l’innovazione chiave</strong> </h2>
<p>Se la transizione alla fatturazione elettronica ha rappresentato un’innovazione chiave in ambito contabile, ridefinendo radicalmente i processi amministrativi, standardizzando formati e campi, è anche vero che molti dei passaggi a monte e a valle del processo di fatturazione richiedono ancora un intervento umano. </p>
<p>Per inviare un documento al sistema di interscambio dell’agenzia delle entrate (SdI), infatti, il software di fatturazione deve necessariamente creare un documento XML con una struttura predefinita, ma, al di là di questo, in molti casi il processo di approvazione, liquidazione e gestione interna è ancora svolto in modalità mutuate dalla gestione analogica. Gli strumenti a servizio della Finance Process Automation permettono, come suggerisce il nome, di automatizzare questi processi pur conservandone il completo controllo, migliorando l’efficienza e abbattendo i costi di gestione. </p>
<p>Oltre all&#8217;automazione del processo di fatturazione, un altro aspetto cruciale è la <a href="https://www.it-present.com/it/conservazione-sostitutiva-fatture-elettroniche-come-fare-istruzioni-pratiche"><strong>conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche</strong></a>. Questa pratica non solo garantisce la conformità alle normative vigenti, ma semplifica anche la gestione a lungo termine dei documenti contabili.</p>
<h2><strong><br />Migliorare l’efficienza con la registrazione automatica delle fatture</strong> </h2>
<p>L&#8217;implementazione della registrazione automatica delle fatture costituisce un passaggio chiave per migliorare l&#8217;efficienza nei processi contabili delle aziende. Si tratta di una pratica che offre numerosi benefici e contribuisce in modo significativo alla gestione finanziaria e amministrativa aziendale. Ma quali sono, in concreto, i vantaggi? Ricordiamo di seguito quelli principali. </p>
<p>Innanzitutto, abbiamo una notevole riduzione dei tempi di elaborazione dei documenti: l&#8217;eliminazione dell&#8217;inserimento manuale dei dati contabili accelera notevolmente il processo di registrazione. </p>
<p>Allo stesso tempo, quest’automatizzazione minimizza gli errori umani, poiché gli algoritmi e le regole predefinite assicurano accuratezza e precisione nelle scritture contabili. </p>
<p>Un altro importante aspetto è la conformità normativa, garantita attraverso <a href="https://www.it-present.com/it/automazione-dei-processi-aziendali-piu-facile-con-sap-s/4hana-cloud-e-present"><strong>configurazioni automatizzate</strong></a> che applicano le regole fiscali e contabili vigenti, riducendo il rischio di interpretazioni errate delle pratiche contabili. </p>
<p>Inoltre, è possibile rivedere e ottimizzare i flussi di lavoro: grazie alla possibilità di inviare, ricevere e preregistrare fatture automaticamente, viene agevolata la circolazione delle informazioni attraverso i vari dipartimenti aziendali coinvolti nel processo, rendendo i dati più permeabili e facilitando la collaborazione fra i diversi reparti e operatori coinvolti. </p>
<p>Il monitoraggio in tempo reale fornisce una visione immediata delle transazioni finanziarie ed economiche, consentendo un controllo più efficace sulla situazione aziendale. </p>
<h2><strong><br />Ridurre i costi e ottimizzare le risorse grazie alla registrazione automatica delle fatture</strong> </h2>
<p>L’aspetto più impattante sui costi dell’operatività contabile apportato dalla registrazione automatica delle fatture è sicuramente l&#8217;automazione delle operazioni a basso valore aggiunto e fortemente ripetitive, precedentemente effettuate manualmente. </p>
<p>Questo salto verso l&#8217;automazione non solo semplifica drasticamente le attività quotidiane del reparto contabile, ma introduce una serie di benefici tangibili che vanno ben oltre la mera efficienza operativa. </p>
<p>Liberare risorse umane da attività ripetitive e spesso monotone consente al personale contabile di concentrarsi su attività più strategiche e fondamentali. </p>
<p>La riduzione dei costi operativi complessivi è data anche dalla riduzione delle risorse utilizzate. Facendo convergere i movimenti in una unica fonte di dati, resi visibili attraverso un adeguato sistema di utenti e permessi, riduce il numero di passaggi necessari per conferirli a tutte le figure coinvolte, per esempio attraverso la costituzione di workflow approvativi<strong>.</strong> </p>
<p>Un ultimo aspetto da considerare quando stiamo decidendo di automatizzare il processo di registrazione delle fatture è il perfetto controllo delle scadenze, che garantisce l’osservazione dei pagamenti secondo le direzioni impostate e attraverso un sistema di monitoraggio dello stato delle fatture.</p>
<h2><strong><br />Registrazione automatica delle fatture: una scelta di efficienza</strong> </h2>
<p>In conclusione, l&#8217;adozione di software contabili che gestiscano la registrazione automatica delle fatture, emerge come una strategia cruciale per migliorare l&#8217;efficienza e ridurre i costi nella gestione contabile e finanziaria delle imprese, indipendentemente dalle loro dimensioni. </p>
<p>Investire in queste soluzioni si configura come una scelta fondamentale per le realtà che mirano a ottimizzare la loro operatività e a mantenere un vantaggio competitivo nel panorama aziendale in continua evoluzione.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/registrazione-automatica-fatture-come-migliorare-lefficienza-e-ridurre-i-costi/">Registrazione automatica fatture: come migliorare l&#8217;efficienza e ridurre i costi</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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