Ottimizzare i processi SAP significa rendere i flussi operativi sempre più snelli, riducendo drasticamente il time-to-market, migliorando l’esperienza d’uso dei collaboratori e arricchendo la relazione con i clienti.
Ottimizzare i processi SAP significa rendere i flussi operativi sempre più snelli, riducendo drasticamente il time-to-market, migliorando l’esperienza d’uso dei collaboratori e arricchendo la relazione con i clienti.
Parte attiva del supply chain management, il supply chain planning è un processo strategico con cui individuare in anticipo le evoluzioni della domanda di prodotti e servizi, così da programmare in modo puntuale l’acquisto delle materie prime e di quelle componenti necessarie alla realizzazione di un bene. Un tassello chiave all’interno del business, dunque, poiché punta a garantire la disponibilità di materiali e prodotti necessari minimizzando al contempo costi e rischi legati alle operazioni di approvvigionamento, distribuzione e logistica.
Nelle aziende retail e di altri settori che hanno a che fare con un’ampia gamma di prodotti è oggi sempre più importante migliorare l’automazione con l’impiego dei moderni strumenti di Product Information Management. Efficienza e riduzioni di costo aziendali richiedono una gestione centralizzata e facilità d’accesso alle informazioni di prodotto, prerogative non ottenibili se i dati utili sono segregati in applicazioni e database differenti, ad uso dei differenti reparti aziendali.
Per capire la concreta utilità dei servizi blockchain è sufficiente guardarsi indietro, ricordando il motivo per cui è nata la tecnologia della catena a blocchi. La blockchain affonda le proprie radici nella crisi finanziaria del 2008, cioè in quel periodo in cui ci si è resi conto che nel mondo finanziario serviva uno strumento sicuro, trasparente, disintermediato e decentralizzato. Da quel momento in poi la blockchain, contraddistinta dalle caratteristiche di affidabilità di cui si è detto, è stata applicata a tanti altri ambiti raggiungendo un grado di maturità che oggi le conferisce un ruolo di primo piano nelle strategie di ottimizzazione dei processi aziendali.
L’adozione di SAP S/4HANA è la premessa per sprigionare il massimo potenziale della digital transformation, riducendo al minimo il total cost of ownership (TCO) sul piano tecnologico e massimizzando il ritorno sugli investimenti (ROI) in innovazione.
All’interno del settore chimico-farmaceutico, la gestione del ciclo di vita del prodotto deve porre in primo piano la Good Manufacturing Practice (GMP) che si prefigge l’obiettivo di assicurare che prodotti come farmaci, dispositivi medici e cosmetici siano realizzati, analizzati e rilasciati in commercio all’interno di un regime di qualità controllata e certificata.
Trasformare un’azienda in una intelligent enterprise comporta per il management, per i collaboratori e per tutti gli stakeholder una serie di vantaggi immediati. Dall’ottimizzazione dei processi operativi alla creazione di una user experience semplificata e omogenea, passando per la possibilità di costruire modelli previsionali per aumentare la redditività del business e per rendere sempre più efficiente la supply chain, le ricadute sono molteplici e tutte misurabili. Per cominciare a governare l’organizzazione in modo end-to-end, supervisionando cioè i workflow come parte di un flusso senza soluzione di continuità, è necessario prima di ogni altra cosa digitalizzare ciascun task, e poi adottare piattaforme in grado di raccogliere, elaborare, orchestrare e ridistribuire le informazioni generate dagli endpoint connessi.
In uno scenario competitivo sempre più caratterizzato dalla logica del just in time, per mantenere alto il livello di soddisfazione dei clienti, le aziende manifatturiere devono riuscire a ridurre il time to market. Un’impresa tutt’altro che semplice, considerando le criticità che stanno affliggendo diverse catene di fornitura a livello mondiale. La carenza di materie prime (basti pensare al cosiddetto chip shortage, che continuerà a rallentare la filiera tecnologica basata sui semiconduttori per gran parte del 2022) e i frequenti colli di bottiglia che strozzano la logistica mondiale (come conseguenza della crisi dei trasporti dovuta all’emergenza pandemica) potrebbero risultare degli ostacoli quasi insormontabili soprattutto per le organizzazioni meno strutturate.
L’industria del Packaging richiede alle aziende una continua capacità di reagire ai cambiamenti imprevedibili del mercato.