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Il concetto di sicurezza informatica si è evoluto, negli anni, trasformandosi in quella che oggi viene definita cyber resilience, un principio più ampio che mira non solo alla protezione dagli incidenti e dalle minacce, ma anche alle azioni di recupero successive a un eventuale attacco. Si tratta di un’idea perfettamente in linea con il paradigma Assume breach, che consiglia alle aziende di prepararsi all’eventualità di un incidente come se fosse certo che prima o poi accadrà. Questo, tuttavia, implica una considerevole gestione della complessità, che richiede strumenti avanzati e capaci di governarla.


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Foto_Articolo_AIContenuto realizzato a cura di Alessio Brasili, Delivery Unit Manager, Azure Solution Architect Expert di Present.

L’intelligenza artificiale impiegata nella gestione dell’archivio documentale digitale sta rivoluzionando il modo in cui le organizzazioni gestiscono grandi volumi di dati. Grazie ai benefici dell’automazione e dell’analisi predittiva questo progresso tecnologico dalle mille applicazioni apre nuove strade per ridisegnare da zero i processi decisionali e quelli più strategici, anche nel document management. Le piattaforme di gestione dell’archivio documentale digitale hanno già da tempo risolto enormi gap di processo, accorciando i tempi di attraversamento dei flussi approvativi. Grazie all’AI però possiamo oggi ridurre ancora di più le inefficienze dei workflow e snellire i processi di archiviazione e le operazioni di estrazione dati in forma rapida e sicura.

Generare da un archivio documentale informazioni fruibili a partire da contenuti cartacei o digitali e integrare tra loro i dati riaggregandoli insieme secondo logiche nuove è possibile solo grazie a funzioni di processamento intelligente. Questa è una delle urgenze per le organizzazioni, poiché dalla capacità di acquisire, gestire e ricomporre le informazioni dipende la loro agilità nella risposta ai cambiamenti di business. Un archivio documentale digitale che non risponde a queste caratteristiche si trasforma nel giro di poco in una soluzione informatica rigida e inaccessibile.

I nuovi leader di gestione dell’archivio documentale digitale

Secondo l’assessment vendor di IDC “Marketscape Workdwide Intelligence Document Processing Software” questo è un momento favorevole per le aziende che intendono convertire i loro documenti non strutturati in informazioni strategiche. Le nuove piattaforme di ‘Intelligent Document Processing’ coadiuvate dall’AI sono le soluzioni privilegiate per rispondere alla duplice esigenza di razionalizzazione della gestione e generazione di nuovo valore. In altre parole, gli analisti individuano in queste tecnologie gli strumenti a oggi più avanzati per trasformare in risorse strutturate e centralizzate le informazioni presenti negli archivi documentali digitali. Ciò consente di tessere un filo conduttore nascosto per unire insieme sistemi informativi e fonti di dati.

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2023 IDC Marketscape Worldwide Intelligence Document Processing Software: la quota di mercato dei fornitori è rappresentata dalla dimensione delle loro icone.

Nella ricerca condotta da IDC sono stati selezionati alcuni dei principali vendor di soluzioni documentali intelligenti. Nel grafico sopra riportato si può apprezzare la posizione di ciascuno di loro all’interno di questo mercato in base a criteri come:

  • soddisfazione del cliente e dell’utente,
  • funzionalità e offerta,
  • vantaggi e diversità,
  • servizio clienti,
  • targeting dei casi d’uso.

Riduci i tempi, razionalizza la gestione dell’archivio documentale digitale

Come sostengono gli analisti di IDC, l’ampiezza delle offerte e i progressi compiuti nell’ultimo anno con l’AI generativa permettono agli acquirenti di avere a disposizione un ampio spettro di offerta. Dunque, le aziende hanno di fronte un mercato già abbastanza maturo. È giunto il momento di scegliere quali tra le soluzioni leader risulti più in linea con la gestione dei workflow.

Processare in modo intelligente la mole di documenti presenti in un archivio documentale digitale è una sfida che va colta subito per non soccombere al caos dei big data che cresce in modo entropico. A questo serve la gestione documentale dell’archivio digitale con intelligenza artificiale. Fondata sull’apprendimento automatico, la soluzione consente alle macchine di leggere, comprendere, organizzare ed estrarre informazioni preziose da documenti e file. Grazie alla sua capacità di analizzare e interpretare grandi volumi di dati, l’AI è una fonte di risorse senza precedenti in quanto permette di:

  • automatizzare attività ripetitive ottimizzando le attività delle persone,
  • ridurre i tempi di risposta e migliorare la qualità dei servizi;
  • classificare e analizzare modelli e tendenze,
  • gestire in modo più sicuro e intelligente le informazioni.

Tra le principali aree che possono trarre un forte beneficio da queste tecnologie troviamo la gestione documentale e il supporto tecnico erogato tramite servizi di Service Desk ed Help Desk .

Archivio documentale digitale, da oggi è smart con Azure AI Document Intelligence

In qualità di partner Microsoft, Present offre alle aziende una soluzione innovativa per la gestione documentale progettata per creare un archivio digitale sicuro, ben organizzato e facilmente consultabile. Questa piattaforma, che sfrutta le potenzialità degli Azure AI Services, permette l’acquisizione, l’analisi e la classificazione automatica dei documenti grazie a una tecnologia che acquisisce e analizza allo stesso tempo contenuto, tabelle e strutture dati.

Il vantaggio di questo servizio è la trasformazione del parco documentale in un’unica fonte dati attraverso la generazione di strutture e modelli di informazioni costruiti sulla base dei documenti acquisti. La piattaforma di gestione dell’archivio documentale digitale consente di ridurre la complessità generata dai file archiviati e accorciare i tempi di attraversamento dei workflow approvativi. Il che migliora sensibilmente i tempi di fruizione delle informazioni minimizzando quelli di ricerca.

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Come funziona Azure AI Document Intelligence

Attraverso la piattaforma cloud Azure AI Document Intelligence, lo strumento acquisisce e cataloga la documentazione su Azure Sql e Azure CosmoDB, due database che lavorano all’unisono in funzione della tipologia del dato da archiviare. I due moduli permettono all’utente di fruire di esperienze di ricerca e interrogazione avanzata in modo del tutto simile a come si farebbe su un motore di ricerca web. Il sistema utilizza modelli di deep learning che aggregano informazioni complesse grazie a un processo di estrazione basato su intelligenza artificiale generativa.

Ad ogni query la piattaforma è in grado di rispondere in base ai dati acquisiti e suggerire azioni o correlazioni pertinenti alla richiesta. Ad esempio: se un dipendente ha bisogno di informazioni su un contratto o su un documento fiscale, può chiedere al bot di effettuare tale operazione per lui e il bot estrarrà i dati richiesti dall’archivio documentale digitale. La soluzione destruttura la rigidità tipica del gestionale con l’obiettivo di ottenere:

  • maggiore efficienza e velocità grazie alla riduzione dei tempi e dei costi dei processi di storicizzazione, classificazione, ricerca, recupero e analisi;
  • riduzione del rischio di errore umano;
  • query con linguaggio naturale che permettono accesso intelligente al dato;
  • scalabilità per soddisfare le esigenze di aziende di qualsiasi dimensione in base ai carichi di lavoro.

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Per l’industria del packaging una delle più grandi sfide è quella di riuscire a controllare in modo intelligente le linee produttive e i relativi costi. Integrare e utilizzare i dati dei processi dell’intera filiera del packaging rende possibile il raggiungimento di traguardi fondamentali come il miglioramento del livello di efficienza della produzione ma offre anche la possibilità di garantire la tracciabilità del prodotto, a partire da ogni singolo punto della catena di produzione fino al cliente finale.


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In un mercato sempre più competitivo, sfidante e complesso, la tecnologia emerge come una soluzione al bisogno di miglioramento continuo delle aziende. Garantirsi un vantaggio competitivo grazie all’innovazione è, in altre parole, un must di questi ultimi anni. In questo scenario in continuo cambiamento, la tecnologia blockchain emerge come una soluzione per molti versi rivoluzionaria, che offre nuove prospettive per la gestione dei dati, le transazioni aziendali e in generale per qualsiasi caso in cui sia necessario regolamentare un sistema di scambio di dati, di qualsiasi natura, con una infrastruttura decentrata e resiliente.


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La digitalizzazione dei processi aziendali legati alla fatturazione, e in particolare al ciclo attivo e passivo, costituisce un campo estremamente interessante per le organizzazioni che puntano a rendere sempre più efficiente ed efficace la propria catena del valore. In particolare, le applicazioni digitali ricoprono un ruolo essenziale nell’automazione dei task ripetitivi e nella semplificazione delle procedure di riconciliazione documentale.


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La blockchain rappresenta una tecnologia rivoluzionaria per le aziende, capace di innovare il modo in cui sono svolti i processi. Le prerogative di immutabilità, trasparenza e decentralizzazione che caratterizzano la tecnologia della catena a blocchi consentono di tracciare transazioni e scambi di informazioni in maniera assolutamente affidabile. Incrementando la sicurezza delle operazioni, le organizzazioni possono realizzare nuovi servizi e digitalizzare tante attività di business per essere più efficienti e competitive.


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In uno scenario economico sempre più digitalizzato, la qualità del software è una leva competitiva imprescindibile per qualsiasi organizzazione, perché garantisce l’efficienza dei servizi sia erogati all’interno sia rivolti al mercato. Pertanto deve essere integrata nel processo di sviluppo (quality built-in), anziché aggiunta come controllo finale.


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Per capire la concreta utilità dei servizi blockchain è sufficiente guardarsi indietro, ricordando il motivo per cui è nata la tecnologia della catena a blocchi. La blockchain affonda le proprie radici nella crisi finanziaria del 2008, cioè in quel periodo in cui ci si è resi conto che nel mondo finanziario serviva uno strumento sicuro, trasparente, disintermediato e decentralizzato. Da quel momento in poi la blockchain, contraddistinta dalle caratteristiche di affidabilità di cui si è detto, è stata applicata a tanti altri ambiti raggiungendo un grado di maturità che oggi le conferisce un ruolo di primo piano nelle strategie di ottimizzazione dei processi aziendali.