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Digital Transformation News


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Come purtroppo stanno dimostrando le ripetute crisi abbattutesi su diversi settori dell’economia globale, poter fare affidamento su una catena di approvvigionamento efficace è essenziale per continuare a operare. Se infatti non viene garantita la resilienza dei processi legati all’acquisizione, al trasporto e al corretto trattamento delle materie prime, dei servizi e dell’energia che alimentano il business, le attività prima o poi saranno costrette a fermarsi. O, nella peggiore delle ipotesi, a chiudere. L’assunto è tanto più vero se lo si applica all’ambito delle costruzioni, e soprattutto delle grandi imprese che hanno adottato il modello contrattuale EPC (Engineering, Procurement and Construction).


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Nell’era dell’hybrid work, della mobility e dei processi di vendita gestiti in real time, diventa sempre più complesso monitorare e orchestrare le provvigioni degli agenti. Si moltiplicano infatti i ruoli, oltre che le funzioni, e i rapporti lungo la catena del valore si stratificano seguendo le nuove esigenze di flessibilità e immediatezza del mercato, specie quando si opera a livello internazionale. La tempestività è tutto: sia per i commerciali sia per le imprese “avere le mani libere” per negoziare e portare a termine un contratto in molti casi è decisivo per aggiudicarsi una commessa e battere la concorrenza. Ed è per questo che le provvigioni degli agenti, nel momento in cui non vengono gestite in modo smart, rischiano di rendere meno efficiente o addirittura di rallentare l’iter decisionale proprio nel momento più delicato di una possibile transazione.


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Anche nell’ambito dei professional services le nuove opportunità di business sono destinate a confrontarsi con un mercato sempre più digitalizzato e per questo contraddistinto da una serie di sfide che nessun player può ormai evitare di affrontare. Processi e attività, innanzitutto, devono essere tarati sulle performance, il che vuol dire valutare l’effettiva soddisfazione dei clienti, a cui bisogna riservare un’ampia offerta di servizi personalizzabili. Professionalità e skill tradizionali devono quindi fondersi con competenze innovative per fornire ai propri interlocutori tutto l’ascolto necessario e l’assistenza richiesta nei modi e nei momenti giusti, sfruttando i network e le piattaforme digitali anche per ampliare le partnership, imprescindibili per muoversi in questo tipo di scenario.


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Quali sono le frontiere del data driven manufacturing? I gestionali di ultima generazione possono favorire lo sviluppo di nuovi modelli di business basati sull’analisi dei dati generati dagli impianti di produzione e sull’utilizzo dei prodotti da parte dei clienti. Tuttavia, al di là dell’ottimizzazione dei processi e della sempre maggiore resilienza della catena del valore – prerogative delle soluzioni digitali che abilitano la cosiddetta Industry 4.0 – oggi le parole chiave dell’intelligent enterprise declinata sul versante della manifattura sono personalizzazione e servitizzazione. Due dimensioni che si potranno navigare solo a patto di riuscire a dominare l’analisi del dato in tempo reale.


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L’ottimizzazione della produzione e il contenimento dei costi sono oggi una grossa sfida per molte aziende manifatturiere, un compito che richiede una digitalizzazione spinta dei processi, ottenibile con l’aiuto dei sistemi di etichettatura automatica. L’uso efficiente delle materie prime, dei sistemi di produzione e una migliore gestione dei prodotti finiti richiedono più solide connessioni tra il mondo fisico e quello digitale.


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Governare i processi di qualifica dei fornitori significa dover assolvere a una serie di procedure che rischiano di complicare e rallentare i flussi di lavoro, compromettendo la gestione complessiva del Procure to Pay (ciclo passivo) e, in ultima analisi, la qualità dei servizi offerti. Anche in questo ambito, passare al paradigma digitale è la soluzione perché significa abilitare collaborazioni più efficaci, affidabili e produttive. Non solo: adottare funzionalità di automazione consente di ridurre i tempi e i costi operativi e garantire il costante rispetto degli standard di conformità dei propri partner commerciali.