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Digital Transformation News


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Present parteciperà al ciclo di webinar #RipresaAgile promosso da SAP, discutendo di come la digital transformation stia cambiando il mondo del packaging, rendendo necessari nuovi strumenti per rispondere alle crescenti esigenze di mercato.

Ti aspettiamo il 31 Maggio alle h. 11:00: registrati qui!

Le imprese del packaging stanno affrontando un cambiamento epocale dettato soprattutto dalle nuove preferenze dei consumatori: la crescita degli acquisti online, il contenimento delle quantità per ordine, una produzione in grado di gestire anche la specificità di singole commesse e una rinnovata attenzione alla sostenibilità, hanno causato una polarizzazione nei comportamenti d’acquisto.


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Al cuore della trasformazione digitale delle imprese manifatturiere ci sono i processi di automazione basati su AI e machine learning. Rendere la produzione intelligente vuol dire conferire alla catena logistica, alle procedure approvative e agli impianti di assemblaggio e stoccaggio l’agilità, la trasparenza e l’interoperabilità necessarie a reagire in maniera tempestiva alle fluttuazioni del mercato. A questo proposito, è importante ricordare che al centro delle scelte strategiche e delle decisioni critiche il ruolo fondamentale deve rimanere in carico all’essere umano, con le sue competenze, la sua esperienza e la sua sensibilità.


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Costruire una supply chain resiliente oggi vuol dire affrontare in maniera unificata approvvigionamento, produzione e distribuzione, rivedendo dalle fondamenta tutti i meccanismi che rischiano di creare colli di bottiglia o di rendere più vulnerabile la catena del valore. Più facile a dirsi che a farsi: un approccio del genere richiede non solo tecnologie intelligenti ma anche la precisa volontà di operare una profonda trasformazione del modus operandi e, soprattutto, il coraggio di avviarla, affrontarla e sostenerla nel tempo.


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Il rapporto fra CRM e AI nasce molto prima della diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale generativa presso il grande pubblico. Tuttavia, è innegabile che negli ultimi anni, proprio grazie a questa diffusione, ci sia una rinnovata attenzione per il tema. Prima di tutto perché gli strumenti basati su intelligenza artificiale hanno raggiunto una certa maturità e poi perché è diventato evidente che esiste l’opportunità tecnica per sfruttarli anche a supporto degli operatori. Ma quali sono i reali vantaggi dell’applicazione dell’AI nei CRM? Scopriamolo.


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Nelle aziende di trasporto pubblico locale (TPL) l’inefficienza amministrativa raramente nasce da un solo grande problema. Si accumula in passaggi piccoli, ripetuti e poco visibili: informazioni che passano da un sistema all’altro, file Excel nati per gestire eccezioni e diventati parte stabile del processo, verifiche lente sugli incassi e controlli ripetuti tra area amministrativa e funzioni operative. Quando questa stratificazione cresce, il back office smette di essere un supporto e diventa un freno operativo.


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Per molte aziende, oggi, la sfida non è gestire in modo fluido dati già digitalizzati, decisioni e azioni lungo processi che coinvolgono più funzioni. Quando il flusso operativo si estende tra reparti, sistemi e responsabilità diverse, i modelli di automazione tradizionale tendono a mostrare i loro limiti: accelerano attività ripetitive ma faticano quando il flusso reale coinvolge finance, vendite, customer service, operations, documenti non strutturati e scelte che cambiano in base al contesto. In questo passaggio si inseriscono i SAP Joule Agents, pensati per portare l’automazione verso una logica più operativa, collaborativa e governabile.


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In un contesto economico segnato da incertezza e complessità della supply chain, le imprese italiane stanno orientando le priorità verso efficienza, semplificazione e innovazione guidata dall’AI. È quanto emerge dallo studio di SAP “Business and Technology Priorities”, secondo cui la quasi totalità del campione lega la crescita all’efficienza: il 94,9% indica come priorità la semplificazione e il miglioramento dei processi, con focus su integrazione dei sistemi e ampliamento della rete di partner e fornitori; il 93% considera la GenAI una priorità medio-alta e il 40% dichiara di utilizzare già in modo ampio l’AI su una gamma estesa di attività. Allo stesso tempo emergono ostacoli interni: il 38,1% rileva criticità nel procurement e nella catena di approvvigionamento, il 34,3% riscontra sistemi non interconnessi e il 30,7% incontra difficoltà nell’integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali.

In questo scenario, dotarsi di una business platform capace di unire applicazioni, dati e AI significa compiere una scelta architetturale precisa: costruire una base comune per ridurre la complessità, aumentare la governance e rendere la trasformazione digitale più efficace.


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Negli ultimi anni il settore manifatturiero italiano si è trovato a operare in un contesto di complessità crescente, caratterizzato da incertezza geopolitica, volatilità dei costi energetici e delle materie prime, difficoltà di reperimento delle competenze e aspettative sempre più elevate da parte di clienti e stakeholder, non solo in termini di qualità e tempi di risposta ma anche di sostenibilità e trasparenza; in questo scenario la trasformazione digitale non rappresenta più un’opzione strategica ma una condizione abilitante per la sopravvivenza e la crescita.
Il nostro Competence Center Integrato SAP nato dalla fusione del team di consulenti certificati di Present ed Exprivia, si colloca esattamente in questo snodo, proponendosi come partner capace di accompagnare le imprese lungo un percorso che non si limita all’adozione tecnologica, ma mira alla costruzione di un vero e proprio modello di Cloud Manufacturing, in cui il sistema informativo diventa il tessuto connettivo di processi, persone e dati.
Le success story che seguono, provenienti da settori differenti per dimensione, filiera e mercati di riferimento, raccontano una storia comune: quella di aziende che hanno trasformato SAP da strumento amministrativo a piattaforma abilitante per l’innovazione continua, l’integrazione dei processi produttivi, la scalabilità infrastrutturale e una governance dei dati orientata al valore.


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Perché parlare oggi di Joule e AI Agent significa parlare di strategia

SAP ha presentato una nuova generazione di funzionalità di intelligenza artificiale progettate per potenziare i risultati di business in tutta l’azienda, segnando un passaggio cruciale: l’AI non è più un livello aggiuntivo o sperimentale ma diventa una componente nativa della SAP Business Suite, integrata con dati e processi.