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Parente stretto delle tecnologie che sono alla base delle criptovalute, la blockchain DLT (Distributed Ledger Technology) sta oggi trovando applicazioni utili negli ambiti d’impresa, rivelandosi una risorsa preziosa per semplificare e rendere efficaci i processi di registrazione dei dati. Con la caratteristica fondamentale di supportare dati distribuiti promette di rivoluzionare le modalità con cui vengono oggi gestite le registrazioni di transazioni, contratti, dati di tracciamento e molto altro, garantendo la sicurezza delle informazioni e la trasparenza.


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La gestione degli ordini fornitori rappresenta un passaggio critico per molte aziende, perché coinvolge una serie di procedure che possono risultare particolarmente articolate, se condotte in maniera disfunzionale: richiesta di preventivi, ricezione delle quotazioni, approvazione, generazione della consegna con il DDT, registro della fattura e relativo pagamento. Tradizionalmente, queste attività sono gestite in modo frammentato, ovvero fuori da un flusso completamente digitalizzato, attraverso e-mail o documenti separati. Questo approccio rallenta l’operatività e aumenta notevolmente il rischio di errori.


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Perché oggi serve una strategia di consulenza in ambito CRM? Per rispondere a questa domanda occorre innanzitutto fare una premessa: le innovazioni di processo abilitate da strumenti di automazione stanno spingendo sempre più verso un’integrazione pervasiva tra tecnologie. In questo scenario la grande protagonista e trait d’union è l’intelligenza artificiale. Dal suo impiego le imprese possono trarre un vantaggio enorme, poiché questo strumento rende note informazioni ancora poco chiare o sottotraccia. Il che supporta nella sincronizzazione tra basi di dati e processi tra loro interdipendenti, ad esempio:


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La logistica è diventata, per le piccole e medie imprese, un campo di sfida quotidiana. Se un tempo bastava garantire l’efficienza del magazzino e il rispetto delle consegne, oggi le aziende devono fare i conti con variabili molto più complesse: costi di trasporto in crescita, difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e dei carburanti, carenza di personale qualificato, richieste sempre più stringenti da parte dei clienti finali e l’urgenza di ridurre l’impatto ambientale.

La sostenibilità è infatti entrata a pieno titolo tra le priorità: ottimizzare l’uso dei mezzi, ridurre i chilometri a vuoto, abbattere i consumi energetici nei magazzini e rendicontare le emissioni non è più solo una scelta etica, ma un requisito competitivo per attrarre clienti e rispondere a nuove normative.


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Il cost controlling è destinato a essere uno dei processi di maggiore rilevanza strategica nell’era della produzione just in time e della supply chain intelligente: per riuscire a costruire un’offerta flessibile, in grado cioè di adattarsi dinamicamente ai picchi della domanda e alle fluttuazioni della catena di approvvigionamento non basta però dare vita a un’organizzazione efficiente e profondamente digitalizzata. Sul fronte del cost control, è anche essenziale saper valutare, di volta in volta, quale impatto generano sul valore dell’output le variazioni di costo di materie prime, semilavorati, componenti e servizi connessi al prodotto finale senza dimenticare la capacità di integrare le variabili relative a questi parametri con i dati che arrivano in real time da magazzino e stabilimenti per considerare fattori legati a eventi impossibili da pianificare


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L’accessibilità dei siti web è già un requisito obbligatorio per qualsiasi azienda pubblica in Italia e lo sarà presto per tutti – pubblici e privati – all’interno dell’Unione Europea. Infatti, l’European Accessibility Act (EAA), ovvero la direttiva UE 2019/882, impone che dal 28 giugno 2025 qualsiasi prodotto o servizio digitale immesso sul mercato sia fruibile da chiunque, indipendentemente dalle capacità e disabilità individuali.


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Ottimizzare la gestione dei fornitori rappresenta ormai un passo fondamentale per ridurre drasticamente le inefficienze del ciclo passivo in un contesto di business in cui le catene di fornitura sono sempre più articolate, il mercato impone ritmi veloci e procedure impeccabili, il contesto economico richiede di prestare massima attenzione ai costi e alla sostenibilità dei processi. La soluzione per superare tutte queste sfide c’è: grazie alla trasformazione digitale e all’automazione dei processi, infatti, le attività legate alla gestione dei fornitori possono essere semplificate, velocizzate e potenziate come mai prima d’ora.


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La migrazione al cloud è diventata una priorità per molte aziende che, attraverso la modernizzazione delle infrastrutture IT, desiderano aumentare l’efficienza e l’agilità operativa. Secondo le recenti statistiche rilasciate dal Politecnico di Milano, il mercato italiano della nuvola ha registrato una crescita del 24% rispetto al 2023 e vale attualmente 6,8 miliardi di euro.