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	<description>Consulenza, Servizi IT - Present</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 14:43:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Present</title>
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		<title>Dalla crescita internazionale all’Autonomous Enterprise: il caso Montanari</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/autonomous-enterprise-sap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché l’Intelligenza Artificiale ha bisogno di fondamenta solide Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale è diventata protagonista delle strategie di trasformazione delle imprese. Business AI, automazione intelligente, analytics avanzati e Autonomous Enterprise stanno ridefinendo il modo in cui le organizzazioni prendono decisioni, gestiscono processi e creano valore. Tuttavia esiste una domanda che molte aziende stanno iniziando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perché l’Intelligenza Artificiale ha bisogno di fondamenta solide</h2>
<p>Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale è diventata protagonista delle strategie di trasformazione delle imprese. Business AI, automazione intelligente, analytics avanzati e Autonomous Enterprise stanno ridefinendo il modo in cui le organizzazioni prendono decisioni, gestiscono processi e creano valore.</p>
<p>Tuttavia esiste una domanda che molte aziende stanno iniziando a porsi: cosa serve realmente per sfruttare il potenziale dell’AI? La risposta parte da elementi molto concreti: processi integrati, dati affidabili e una piattaforma capace di sostenere l’evoluzione del business nel tempo. È proprio attorno a questo tema che si svilupperà la Customer Success Story che Exprivia insieme a Montanari porteranno sul palco del SAP NOW AI Tour 2026.</p>
<h2>Una storia che parte dalla crescita</h2>
<p>Fondata a Modena nel 1970, Montanari Group è oggi una realtà internazionale specializzata nella progettazione e produzione di sistemi per il settore ascensoristico, con prodotti distribuiti in oltre ottanta Paesi. Come accade a molte aziende manifatturiere che affrontano percorsi di crescita internazionale, l’espansione del business ha portato con sé nuove esigenze di governance, coordinamento e integrazione dei processi. La sfida non era soltanto supportare la crescita attuale, ma costruire un modello operativo capace di accompagnare l’evoluzione futura del Gruppo. La connotazione internazionale porta inevitabilmente ad affrontare nuove complessità organizzative. Processi sviluppati in contesti locali devono essere armonizzati, le informazioni devono essere rese disponibili in modo uniforme e le decisioni devono poter contare su dati coerenti e aggiornati. In questo scenario, la capacità di adottare un modello operativo condiviso diventa un elemento strategico. Non si tratta soltanto di migliorare l’efficienza interna, ma di creare le condizioni per sostenere nuove opportunità di business, accelerare l’innovazione e garantire una governance efficace su scala globale. È proprio in questa prospettiva che Montanari Group ha avviato il proprio percorso di trasformazione.</p>
<h2>Dal Digital Core all’ Autonomous Enterprise</h2>
<p>Durante il SAP NOW AI Tour 2026, Lorenzo Montanari, Vice General Manager e Fabrizio Aiello, Group Strategic Development Director di Montanari Group, e Alberto Del Grosso, Head of Delivery Center Supply Chain &amp; Operations di Exprivia, racconteranno come questa esigenza abbia portato alla definizione di un programma di trasformazione basato su SAP S/4HANA Cloud, Public Edition attraverso GROW with SAP. Lo speech approfondirà alcuni temi centrali per molte organizzazioni:</p>
<ul>
<li>standardizzazione dei processi;</li>
<li>governance dei dati;</li>
<li>costruzione di un modello globale replicabile;</li>
<li>integrazione end-to-end della catena del valore;</li>
<li>utilizzo delle SAP Best Practices;</li>
<li>ruolo del Digital Core come fondazione per Business AI e <strong>Autonomous</strong><strong> Enterprise</strong>.</li>
</ul>
<p>Un percorso che mostra come l’innovazione non nasca dall’adozione di una singola tecnologia, ma dalla capacità di costruire una piattaforma solida e sostenibile nel tempo.</p>
<h2>Perché oggi si parla di Autonomous Enterprise</h2>
<p>Negli ultimi anni il concetto di Autonomous Enterprise è entrato stabilmente nelle strategie delle organizzazioni più innovative. Tuttavia, la disponibilità di strumenti di Intelligenza Artificiale non è sufficiente a generare valore se non esistono dati affidabili, processi strutturati e una piattaforma in grado di connettere le diverse funzioni aziendali. Per questo motivo molte iniziative di Business AI partono oggi dalla modernizzazione del Digital Core e dalla creazione di una base informativa comune. L’obiettivo non è semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma costruire un ecosistema capace di supportare automazione, analytics avanzati e processi decisionali sempre più intelligenti. La trasformazione digitale non riguarda quindi esclusivamente l’adozione di nuove soluzioni applicative, ma la capacità di creare le condizioni che consentano all’innovazione di generare valore nel lungo periodo. È proprio questa visione che accomuna molte delle organizzazioni oggi impegnate nel percorso verso l’Autonomous Enterprise.</p>
<h2>Oltre l’ERP: costruire le condizioni per l’innovazione</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti della testimonianza riguarda il ruolo strategico dei dati. In un contesto caratterizzato da crescente complessità operativa, la disponibilità di informazioni coerenti, condivise e aggiornate in tempo reale diventa infatti un fattore determinante per supportare decisioni efficaci, analytics avanzati e future applicazioni di Intelligenza Artificiale. Il progetto Montanari rappresenta quindi un esempio concreto di come un programma di trasformazione possa andare oltre la semplice evoluzione tecnologica per diventare un abilitatore della crescita e dell’innovazione futura. Attraverso un approccio orientato alla standardizzazione, alla governance e alla scalabilità, le organizzazioni possono costruire le basi necessarie per affrontare con maggiore efficacia le sfide di mercati sempre più dinamici e competitivi. Una prospettiva che rende il Digital Core non soltanto un elemento tecnologico, ma un vero acceleratore di evoluzione del business.</p>
<h2>Appuntamento al SAP NOW AI Tour 2026</h2>
<p>L’Intelligenza Artificiale, l’automazione e l’<strong>Autonomous</strong><strong> Enterprise</strong>. rappresentano oggi una delle principali direttrici di evoluzione del business e comprendere come costruire le condizioni che ne rendono possibile l’adozione è una sfida che coinvolge organizzazioni di ogni settore e dimensione.</p>
<p>La Customer Success Story di Montanari Group ed Exprivia offrirà una testimonianza concreta di come un Digital Core moderno, processi integrati e dati affidabili possano diventare le fondamenta di una strategia orientata all’innovazione continua.</p>
<p>L’appuntamento è per il <strong>14 ottobre 2026 al Superstudio Maxi di Milano; </strong>la nostra success story<em>, </em><strong><em>«Dalla crescita internazionale all’</em></strong><strong><em>Autonomous</em></strong><strong><em> Enterprise: come Montanari ha costruito le fondamenta del futuro digitale» </em></strong>andrà in scena al <strong>Teatro 3 dalle 11:15 alle 11:35.</strong></p>
<p><strong>Verso l’Autonomous Enterprise &#8211; </strong>Scopri come trasformare crescita, governance e innovazione in un percorso concreto: registrati all’evento e vieni a incontrare i nostri esperti certificati allo stand:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="btBtn btBtn btnFilledStyle btnAlternateColor btnMedium btnNormalWidth btnRightPosition btnNoIcon" href="https://www.sap.com/italy/events/sapnowmilan.html"><span class="btnInnerText">ISCRIVITI A SAP NOW</span></a></p>
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		<item>
		<title>SAP Joule in azione: come gli AI Agent migliorano decisioni, produttività e processi</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/sap-joule-in-azione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:27:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La spinta dell’AI agentica nelle imprese moderne Nel momento in cui l’intelligenza artificiale non è più un tema astratto ma una leva concreta per abilitare vantaggi competitivi, SAP Joule emerge come un copilota AI integrato nativamente nei processi aziendali, capace di trasformare informazioni complesse in insight utili, decisioni più rapide e automazioni intelligenti che attraversano tutte le funzioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La spinta dell’AI agentica nelle imprese moderne</h2>
<p>Nel momento in cui l’intelligenza artificiale non è più un tema astratto ma una leva concreta per abilitare vantaggi competitivi, SAP Joule emerge come un copilota AI integrato nativamente nei processi aziendali, capace di trasformare informazioni complesse in insight utili, decisioni più rapide e automazioni intelligenti che attraversano tutte le funzioni di business.</p>
<p>Con l’introduzione di nuovi SAP Joule Agent basati sui ruoli, le organizzazioni possono sfruttare un ecosistema AI che non solo comprende il contesto operativo e i dati dell’impresa ma esegue in autonomia attività e workflow complessi, agendo come collaboratori virtuali al fianco dei team operativi e manageriali.<span id="more-6987"></span></p>
<h2>Come gli AI Agent integrano decisioni e operazioni</h2>
<p>La forza degli agenti nasce dalla unione di competenze processuali consolidate e intelligenza artificiale semantica: grazie alla profonda integrazione con i sistemi SAP e all’accesso a dataset affidabili attraverso un’unica piattaforma dati, questi agenti sono in grado di analizzare scenari estesi, identificare pattern e proporre o eseguire azioni nelle applicazioni core senza che l’utente debba passare da interfacce multiple o attività manuali dispendiose.</p>
<p>Ciò si traduce in una riduzione significativa delle inefficienze operative, un’accelerazione delle catene di approvazione e una qualità decisionale superiore, perché ogni suggerimento o automazione è radicato in dati contestuali e processi end-to-end.</p>
<h2>Produttività e collaborazione multi-funzione</h2>
<p>Ben oltre la singola automazione, gli AI Agent di SAP Joule favoriscono collaborazioni cross-funzionali: un agente dedicato al procurement può, ad esempio, analizzare offerte di fornitori, suggerire scenari ottimali e attivare cicli di sourcing autonomamente; contemporaneamente, un agente per la finanza può elaborare report, identificare anomalie nei conti e supportare la pianificazione del capitale circolante. Questa capacità di orchestrare attività diverse e di adattarsi alle esigenze di ruoli specifici permette di liberare risorse umane da compiti ripetitivi e di focalizzarle su iniziative strategiche ad alto valore aggiunto.</p>
<h2>Governance, visibilità e controllo dell’AI</h2>
<p>Per governare efficacemente un ecosistema di agenti AI distribuiti e assicurare che le automazioni siano allineate agli obiettivi di business, strumenti come SAP LeanIX AI Agent Hub diventano fondamentali: forniscono una visione centralizzata di dove e come gli agenti operano, consentendo ai CIO e ai team di monitorare performance, evitare ridondanze e gestire l’AI come un asset strategico, con policy chiare e metriche di valore condivise.</p>
<h2>Personalizzazione e crescita intelligente con Joule Studio</h2>
<p>Entrando nella dimensione personalizzata dell’AI, Joule Studio in SAP Build apre nuove prospettive per creare e distribuire agenti AI su misura, capaci di rispondere alle specifiche esigenze di una singola organizzazione o di un team, senza la necessità di competenze di programmazione tradizionale; questa flessibilità aumenta l’adozione, amplifica l’impatto dei casi d’uso e permette di costruire una intelligenza aziendale che cresce con l’impresa, adattandosi ai cambiamenti di priorità e ai nuovi scenari di mercato.</p>
<h2>Verso un’AI realmente integrata nei processi</h2>
<p>In definitiva, SAP Joule e i suoi AI Agent non rappresentano soltanto strumenti di automazione e assistenza, ma un modo nuovo di integrare l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, abbattendo i silos tra dati, funzioni e decisioni; essi aiutano le organizzazioni a compiere un salto qualitativo: dall’analisi descrittiva alla esecuzione proattiva di operazioni intelligenti, sostenendo non solo l’efficienza e la produttività, ma anche l’innovazione continua e la resilienza operativa in un mercato che richiede velocità, precisione e capacità di adattamento.</p>
<div style="background-color:#F9F9F9;padding: 1rem;">Se desideri approfondire come SAP Joule e gli AI Agent possono diventare elementi chiave della tua strategia di trasformazione digitale, contatta i nostri esperti certificati per una consulenza personalizzata compilando il form qui: <a href="https://www.it-present.com/it/contatti/">https://www.it-present.com/it/contatti/</a></div>
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		<item>
		<title>Partecipa con Present a ARXivar Inspire 2026!</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/partecipa-con-present-a-arxivar-inspire-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arxivar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.it-present.com/?p=6912</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/partecipa-con-present-a-arxivar-inspire-2026/">Partecipa con Present a ARXivar Inspire 2026!</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><section id="bt_section6ae16e5b103d8"  class="boldSection gutter inherit" ><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextCenter inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topExtraSmallSpaced bottomSmallSpaced noBorder" ><hr></div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p data-start="344" data-end="666"><strong>Present S.p.A.</strong> (Gruppo Exprivia) è <strong>partner ufficiale della prima edizione di ARXivar Inspire</strong>: una giornata dedicata all&#8217;evoluzione della gestione dei processi documentali anche grazie all&#8217;Intelligenza Artificiale e al nuovo Workflow 2, con casi reali di aziende clienti che già li stanno implementando con successo . </p>
<p><span id="more-6912"></span></p>
<p>
</div></div></div></div></div></div></div></div></section><section id="Iscrizioni"  class="boldSection bottomSmallSpaced gutter inherit" ><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-4 col-ms-12 btTextLeft"  data-width="4"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<div><span style="font-size: 18pt; color: #ff6600;">01</span></div>
<h4>AI al lavoro sui documenti</h4>
<p>Chatbot, AI Analyze e Workflow 2: le funzionalità di intelligenza artificiale applicate ai processi documentali, mostrate dal vivo.</p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-4 col-ms-12 btTextLeft"  data-width="4"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<div><span style="font-size: 18pt; color: #ff6600;">02</span></div>
<h4>Anteprime di prodotto</h4>
<p>Le anticipazioni su ARXivar Document &amp; Workflow Platform NEXT 3, tra interfaccia e sicurezza, prima del rilascio.</p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-4 col-ms-12 btTextLeft"  data-width="4"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<div><span style="color: #ff6600; font-size: 18pt;">03</span></div>
<h4>Casi reali</h4>
<p>Le testimonianze dirette dei clienti.</p>
<p>
</div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextCenter inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topSemiSpaced bottomSmallSpaced border" ><hr></div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextCenter inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><a href="https://arxivar.com/it/evento/arxivar-inspire-2026/?bp=Present" class="btBtn btBtn btnFilledStyle btnNormalColor btnSmall btnNormalWidth btnRightPosition btnNoIcon" ><span class="btnInnerText">Iscriviti</span></a></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topExtraSmallSpaced bottomExtraSmallSpaced noBorder" ><hr></div></div></div></div></div></div></div></div></section><section id="bt_section6ae16e5b10811"  class="boldSection topSmallSpaced bottomSmallSpaced gutter inherit" style="background-color:rgb(235,240,245);"><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft inherit btDoublePadding"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<h3><span style="font-size: 14pt; margin-top: 50px; color: #ff6600;">PROGRAMMA</span></h3>
<h3>ARXivar Inspire &#8211; 16 ottobre 2026</h3>
<p>
</div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-3 col-sm-6 col-ms-12 btTextCenter btMiddleVertical btDoublePadding"  data-width="3"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt; color: #ff6600;">10:00–10:30</span></strong></p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-9 col-ms-12  btTextLeft inherit btDoublePadding"  data-width="9"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Welcome coffee e accettazione</strong></span><br />Accoglienza dei partecipanti e apertura della giornata.</p>
<p>
</div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topExtraSmallSpaced bottomExtraSmallSpaced noBorder" ><hr></div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-3 col-sm-6 col-ms-12 btTextLeft btMiddleVertical btDoublePadding"  data-width="3"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt; color: #ff6600;">10:30 – 13:00</span></strong></p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-9 col-ms-12  btTextLeft inherit btDoublePadding"  data-width="9"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Evolutive rilasciate e novità in arrivo</strong></span><br />Nuova release ARXivar Document &amp; Workflow Platform v2.14, con focus su Intelligenza Artificiale (Chatbot, AI Analyze), Workflow 2 e anticipazioni su NEXT 3 in ambito UI e sicurezza. A seguire, novità sulla Firma Elettronica ARXivar Sign. <em><span style="color: #ff6600;">[PRODOTTO &amp; AI]</span></em></p>
<p>
</div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-3 col-sm-6 col-ms-12 btTextLeft btMiddleVertical btDoublePadding"  data-width="3"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt; color: #ff6600;">13:00 – 14:00</span></strong></p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-9 col-ms-12  btTextLeft inherit btDoublePadding"  data-width="9"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Lunch</strong></span><br />Pausa pranzo e networking con partner e sponsor.</p>
<p>
</div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topExtraSmallSpaced bottomExtraSmallSpaced noBorder" ><hr></div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-3 col-sm-6 col-ms-12 btTextLeft btMiddleVertical btDoublePadding"  data-width="3"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt; color: #ff6600;">14:00 – 15:30</span></strong></p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-9 col-ms-12  btTextLeft inherit btDoublePadding"  data-width="9"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Client Solution Corner</strong></span><br />Dalla teoria alla pratica: le testimonianze di Fratelli Beretta e Autotorino, moderate da Luca di Lullo (Enterprise Account Manager, Able Tech). <em><span style="color: #ff6600;">[CASI CLIENTE]</span></em></p>
<p>
</div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topExtraSmallSpaced bottomExtraSmallSpaced noBorder" ><hr></div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-3 col-sm-6 col-ms-12 btTextLeft btMiddleVertical btDoublePadding"  data-width="3"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt; color: #ff6600;">15:30 – 16:00</span></strong></p>
<p>
</div></div></div><div class="rowItem col-md-9 col-ms-12  btTextLeft inherit btDoublePadding"  data-width="9"><div class="rowItemContent" ><div class="btText" ></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong>Pillole per l&#8217;utilizzo di ARXivar</strong></span><br />Brevi demo pratiche sull&#8217;utilizzo quotidiano della piattaforma.</p>
<p>
</div></div></div></div></div></div></div></div></section><section id="bt_section6ae16e5b10cf4"  class="boldSection gutter" ><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextLeft inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topSmallSpaced bottomSmallSpaced noBorder" ><hr></div><div class="btText" ></p>
<h2>Present vi accompagna prima, durante e dopo l&#8217;evento</h2>
<p>Come partner ufficiale ARXivar, Present segue da vicino l&#8217;evoluzione della piattaforma e la porta ai propri clienti e prospect con un supporto diretto:</p>
<ul>
<li><strong>Registrazione dedicata</strong>: chi si iscrive tramite Present viene seguito da noi in giornata.</li>
<li>Un momento di <strong>confronto con il team Present</strong>, su richiesta.</li>
<li><strong>Supporto post l&#8217;evento</strong>, per capire come applicare le novità viste al vostro contesto.</li>
</ul>
<p>
</div></div></div></div></div></div></div></div></section><section id="Iscrizioni"  class="boldSection topSmallSpaced bottomSmallSpaced gutter inherit" ><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextCenter inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><div class="btClear btSeparator topSpaced bottomSmallSpaced border" ><hr></div></div></div></div></div><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextCenter inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><a href="https://arxivar.com/it/evento/arxivar-inspire-2026/?bp=Present" class="btBtn btBtn btnFilledStyle btnNormalColor btnSmall btnNormalWidth btnRightPosition btnNoIcon" ><span class="btnInnerText">Iscriviti</span></a></div></div></div></div></div></div></div></section></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/partecipa-con-present-a-arxivar-inspire-2026/">Partecipa con Present a ARXivar Inspire 2026!</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dai dati all’AI: come SAP Business Data Cloud abilita insight e automazione</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/dati-ai-sap-business-data-cloud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.it-present.com/?p=6573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il valore dei dati nell’era dell’intelligenza artificiale Nel momento in cui le imprese si trovano a gestire ecosistemi informativi sempre più frammentati, caratterizzati da volumi crescenti di dati e da una pressione competitiva che non ammette ritardi decisionali, la capacità di trasformare l’informazione in valore concreto diventa un fattore strutturale di successo; in questo scenario, SAP [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-6573"></span></p>
<h2>Il valore dei dati nell’era dell’intelligenza artificiale</h2>
<p>Nel momento in cui le imprese si trovano a gestire ecosistemi informativi sempre più frammentati, caratterizzati da volumi crescenti di dati e da una pressione competitiva che non ammette ritardi decisionali, la capacità di trasformare l’informazione in valore concreto diventa un fattore strutturale di successo; in questo scenario, SAP Business Data Cloud si propone come una piattaforma SaaS completamente gestita che consente di unificare e governare dati provenienti da ambienti SAP e non SAP, preservandone il contesto di business e rendendoli immediatamente fruibili da applicazioni analitiche e agenti di intelligenza artificiale, così da offrire ai decision maker una base informativa coerente, affidabile e pronta per alimentare processi automatizzati e insight predittivi.</p>
<h2>La fusione dei dati come fondamento della strategia data-driven</h2>
<p>Il primo elemento distintivo di SAP Business Data Cloud risiede nella capacità di superare definitivamente la logica dei silos informativi, costruendo un tessuto dati unificato che connette informazioni transazionali, metadati e relazioni di business all’interno di un unico livello governato; questo significa che i team aziendali possono contare su una singola fonte di verità, riducendo drasticamente la dipendenza da estrazioni manuali, riconciliazioni complesse e dataset incoerenti, con un impatto diretto sulla qualità delle analisi e sulla velocità con cui vengono prese le decisioni.<br />
Grazie all’integrazione nativa tra dati SAP e dati di terze parti, l’accesso alle informazioni diventa trasparente e continuo, senza la necessità di processi ridondanti o di infrastrutture aggiuntive, consentendo così alle imprese di concentrare gli sforzi non sulla preparazione dei dati, ma sulla loro valorizzazione strategica.</p>
<h2>Dati semanticamente ricchi per un’AI affidabile e contestuale</h2>
<p>Uno dei limiti più evidenti delle iniziative di intelligenza artificiale risiede spesso nella qualità del contesto informativo su cui i modelli vengono addestrati; senza un livello semantico che descriva correttamente le relazioni di business, l’AI resta confinata a un esercizio statistico privo di reale utilità operativa. SAP Business Data Cloud affronta questo problema offrendo dati semanticamente arricchiti, nei quali il significato dei processi, delle entità e delle metriche viene preservato e reso disponibile alle applicazioni intelligenti.<br />
In questo modo, agenti e modelli di AI non si limitano a elaborare numeri ma diventano in grado di comprendere le dinamiche aziendali, individuare pattern ricorrenti, suggerire azioni correttive e generare insight affidabili, trasformando l’analisi da esercizio descrittivo a strumento predittivo e prescrittivo, capace di anticipare trend e criticità.</p>
<h2>Applicazioni intelligenti e automazione dei processi end-to-end</h2>
<p>Quando una piattaforma dati è realmente integrata con l’intelligenza artificiale, il passo verso l’automazione dei processi diventa naturale. SAP Business Data Cloud consente di sviluppare applicazioni intelligenti che non solo supportano il processo decisionale ma sono in grado di orchestrare flussi operativi complessi, adattandosi in tempo reale ai cambiamenti del contesto di business e riducendo l’intervento umano nelle attività ripetitive e a basso valore aggiunto.<br />
Questo approccio apre la strada a workflow dinamici, capaci di monitorare costantemente le performance, intercettare anomalie e suggerire interventi tempestivi, creando un ecosistema in cui l’AI non è un elemento accessorio, ma una componente strutturale dell’operatività quotidiana.</p>
<h2>Vantaggi strategici per le organizzazioni orientate ai dati</h2>
<p>Per le imprese che aspirano a diventare realmente data-driven, i benefici di SAP Business Data Cloud si manifestano su più livelli: la qualità e la coerenza delle informazioni migliorano in modo significativo, la latenza decisionale si riduce e la possibilità di integrare strumenti analitici avanzati con modelli di AI consente di affrontare la complessità del mercato con maggiore lucidità.<br />
L’apertura verso un ecosistema esteso di soluzioni SAP, incluse piattaforme di analytics, planning e data science, garantisce inoltre flessibilità e scalabilità, permettendo di costruire una roadmap di trasformazione progressiva che accompagni la crescita dell’organizzazione senza strappi o rigidità architetturali.</p>
<h2>Le competenze necessarie per trasformare la tecnologia in valore</h2>
<p>Affinché l’adozione di SAP Business Data Cloud si traduca in risultati concreti, è però indispensabile affiancare alla tecnologia una solida governance dei dati e un investimento mirato sulle competenze. La definizione di modelli semantici condivisi, la gestione dei metadati, il controllo della qualità delle informazioni e lo sviluppo di capacità in ambito machine learning e data engineering sono fattori determinanti per garantire che l’AI generi automazione affidabile e insight realmente utilizzabili.<br />
Senza questa maturità organizzativa, il rischio è quello di disporre di una piattaforma potente ma sottoutilizzata, incapace di incidere in modo strutturale sui processi decisionali e operativi.</p>
<h2>Insight affidabili per decisioni realmente data-driven</h2>
<p>Le organizzazioni che hanno intrapreso percorsi di unificazione dei dati e integrazione con l’intelligenza artificiale attraverso SAP Business Data Cloud testimoniano un miglioramento significativo nella qualità delle previsioni, nella rapidità delle analisi e nella capacità di allineare le decisioni strategiche agli obiettivi di business.<br />
L’eliminazione dei silos informativi e la disponibilità di insight contestualizzati consentono ai team di lavorare in modo collaborativo, basandosi su informazioni condivise e affidabili, con un impatto diretto sulla resilienza e sulla competitività dell’impresa.</p>
<h2>Abilitare l’impresa intelligente</h2>
<p>SAP Business Data Cloud non rappresenta semplicemente un nuovo strumento di gestione dei dati ma una piattaforma abilitante per l’impresa intelligente, capace di connettere informazioni, AI e automazione in un unico framework coerente.<br />
Per i CIO e i decision maker che desiderano trasformare i dati in un vero asset strategico, questa soluzione costituisce un passaggio chiave verso un modello operativo più agile, predittivo e orientato al valore.</p>
<p>[/bt_text]<div class="btClear btSeparator topSpaced bottomSpaced border" ><hr></div><div class="btText" ></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #003366;">Vuoi approfondire come integrare SAP Business Data Cloud nella tua roadmap di trasformazione digitale?</span></strong></h3>
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</div>[/bt_column][/bt_row][/bt_section]<section id="bt_section6ae16e5b118f3"  class="boldSection topSmallSpaced gutter inherit" ><div class="port"><div class="boldCell"><div class="boldCellInner"><div class="boldRow " ><div class="boldRowInner"><div class="rowItem col-md-12 col-ms-12  btTextCenter inherit"  data-width="12"><div class="rowItemContent" ><a href="https://www.it-present.com/it/contatti/" class="btBtn btBtn btnFilledStyle btnAccentColor btnMedium btnNormalWidth btnRightPosition btnNoIcon" ><span class="btnInnerText">CONTATTACI</span></a></div></div></div></div></div></div></div></section></p>
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		<title>L’Investment Index di Exprivia e il DevSecOps</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/linvestment-index-di-exprivia-e-il-devsecops/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cybersecurity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vecchio saggio (ed esperto programmatore d’oltreoceano) una volta disse: “Quando si sviluppa una patch, forse si risolve un problema, ma sicuramente se ne introducono altri”. Questo veniva detto quando la trasformazione digitale era appena agli inizi, quando i cicli di sviluppo duravano anni, quando i processi digitali erano reversibili e quando le esigenze di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-6505"></span></p>
<p>Un vecchio saggio (ed esperto programmatore d’oltreoceano) una volta disse: <em>“Quando si sviluppa una patch, forse si risolve un problema, ma sicuramente se ne introducono altri”</em>. Questo veniva detto quando la trasformazione digitale era appena agli inizi, quando i cicli di sviluppo duravano anni, quando i processi digitali erano reversibili e quando le esigenze di adattare i prodotti al mercato non richiedevano adattamenti continui.</p>
<p>L’osservazione, precedentemente citata, era adattabile pertanto agli sviluppi delle patch, in quanto le patch erano gli unici delivery in cui un adattamento al mercato fosse imminente, necessario ed imprescindibile (seppure spesso adattabile a processi reversibili e quindi sostituibili con attività manuali).</p>
<p>Oggi la considerazione potrebbe essere estesa al mercato digitale intero.</p>
<p>La domanda a cui vorremmo tutti rispondere è se gli investimenti in sicurezza sono compatibili con quanto velocemente si riesca a sviluppare prodotti compatibili con le esigenze del mercato. Exprivia ha provato a dare una risposta a questa complessa domanda con l’”<strong>Investment Index</strong>”, calcolato su un campione di aziende a copertura delle maggiori industrie presenti sul territorio, che <strong>mette in relazione il numero di servizi esposti e le vulnerabilità interessate da questi servizi</strong>. Il valore ottenuto è normalizzato in un intervallo tra 1 e 10, dove 1 rappresenta un livello di sicurezza molto basso, mentre il valore 10 rappresenta un livello di sicurezza elevato. <strong>Al crescere di questo valore vuol dire che le patch progressivamente riducono il perimetro di attacco, ma potrebbe anche indicare che il perimetro di attacco non viene modificato a causa della mancanza di evoluzione della piattaforma.</strong> Le industrie sono distribuite sul territorio nazionale (Nord, Centro e Sud) e per settore merceologico (Automotive, Consulting, Critical Infrastructure, Educational, Entertainment, Finance, Healthcare, Hospitality, Industrial, ONG, Public Administration, Religion, Retail, Security, Software e Telco).</p>
<p>Secondo i dati raccolti dall’<strong>Osservatorio Exprivia sulla Cybersecurity nel 2023</strong>, abbiamo avuto un generale miglioramento in quasi tutte le industrie analizzate, con eccezione per “education” e “infrastrutture critiche”, dove la digitalizzazione sembra aver avuto una velocità maggiore rispetto alla messa in sicurezza dei nuovi servizi offerti. Considerando quando dopo la pandemia si è investito in didattica a distanza, la cosa non dovrebbe sorprenderci. Invece, desta preoccupazione il fatto che il processo di digitalizzazione delle infrastrutture critiche, malgrado normative sempre più stringenti (NIS), sembra viaggiare ad una velocità inferiore sulla sicurezza e parliamo di infrastrutture considerate critiche nella fornitura di servizi essenziali, e quindi con grandissimo impatto sull&#8217;economia e sulla quotidianità. Anche interessante è osservare la distribuzione sul territorio nazionale.</p>
<p>Se da un lato osserviamo un Sud più sicuro del Centro, che è più sicuro del Nord, non possiamo con certezza affermare che ciò dipenda dal fatto che il perimetro osservato non si modifichi.</p>
<p>La nota positiva è notare come al nord l’”Investment Index” sia complessivamente cresciuto nel 2023.</p>
<p>L&#8217;innovazione tecnologica e l&#8217;accelerazione nella trasformazione digitale spingono i produttori di tecnologie ad avere cicli di sviluppo agili e poco conciliabili con produzioni organizzate a silos, con responsabilità e commitment nei silos di riferimento piuttosto che con il business. La necessità di adattarsi ai cambiamenti del mercato richiede infatti rilasci più rapidi e frequenti, dove la collaborazione e l&#8217;automazione cross-silos sono necessarie per migliorare la qualità del software e ridurre il rischio di avere il prodotto perfetto ma nei tempi sbagliati.</p>
<p><strong>Frequenza nei rilasci, sviluppo della cultura della collaborazione, agilità ed adattabilità, automazione e ricerca dell&#8217;efficienza operativa,</strong> ma soprattutto <strong>promozione della cultura dell&#8217;innovazione e apprendimento continuo</strong>, sono <strong>principi fondamentali della cultura DevOps</strong>.</p>
<p>Se con un approccio DevOps le organizzazioni possono sviluppare e distribuire software in modo più efficiente, rapido e affidabile, migliorando la competitività, la soddisfazione del cliente e l&#8217;innovazione aziendale, la sfida che il dato sull’”Investment Index” ci suggerisce è quella di <strong>includere la sicurezza nell’intero ciclo di sviluppo del software in maniera strutturale</strong>, sin dalle prime fasi del ciclo di sviluppo accompagnandolo in modo continuo ed automatizzato laddove invece la sicurezza viene considerata un processo a parte, da eseguire alla fine del ciclo di sviluppo .</p>
<p>La sicurezza invece dovrebbe essere una parte integrante del processo di sviluppo per identificare e gestire vulnerabilità di sicurezza con la stessa e talvolta maggiore attenzione rispetto a problemi di carattere funzionale utilizzando <strong>strumenti che per la automazione dei test di sicurezza</strong>, integrando analisi statica (SAST) e dinamica del codice (DAST) ed identificando contromisure di sicurezza nel processo di integrazione e distribuzione continua (CI/CD) .</p>
<p>La sfida si chiama DevSecOps.</p>
<p><em>Domenico Raguseo &#8211; Head of CyberSecurity Exprivia<br /></em></p>
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		<title>Tre consigli per semplificare la gestione dei dati digitali con il Conversational Data</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/tre-consigli-per-semplificare-la-gestione-dei-dati-digitali-con-il-conversational-data/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Big Data & Analytics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso della Pubblica Amministrazione verso una rinnovata gestione dei dati digitali è in piena evoluzione. In questo scenario, sta giocando un ruolo di prim’ordine l’adozione sempre più diffusa di strumenti basati su intelligenza artificiale, grazie ai quali si sta riducendo il gap nella relazione tra cittadino e istituzioni. L’automazione, con tutti i vantaggi che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il percorso della Pubblica Amministrazione verso una rinnovata gestione dei dati digitali è in piena evoluzione. In questo scenario, sta giocando un ruolo di prim’ordine l’adozione sempre più diffusa di strumenti basati su <strong>intelligenza artificiale</strong>, grazie ai quali si sta riducendo il gap nella relazione tra cittadino e istituzioni. L’automazione, con tutti i vantaggi che offre in termini di riduzione dei tempi e ottimizzazione delle risorse, è però solo la punta di un iceberg che vede nell’intero processo di trasformazione digitale un cambio di paradigma senza precedenti e una priorità strategica. In questo viaggio di sola andata la PA è chiamata al raggiungimento di 5 macro-obiettivi ancora in fase di realizzazione:</p>
<p><span id="more-6523"></span></p>
<ul>
<li>
<p><a href="https://www.exprivia.it/magazine-gestione-informatica-dei-dati-nella-pubblica-amministrazione-come-cambia-con-la-digital-transformation/">digitalizzazione dei processi amministrativi</a>;</p>
</li>
<li>
<p>implementazione di servizi online per i cittadini e di sportelli virtuali;</p>
</li>
<li>
<p>utilizzo di tecnologie come cloud computing (Government as a platform), big data e analytics;</p>
</li>
<li>
<p>miglioramento della sicurezza informatica nella gestione dei dati digitali;</p>
</li>
<li>
<p>formazione del personale sulle competenze informatiche e sulla cybersecurity.</p>
</li>
</ul>
<h2>Conversational Data: la nuova frontiera nella gestione dei dati digitali</h2>
<p>I vantaggi di questa <em>full immersion</em> tecnologica non solo stanno abilitando un processo più agile di gestione dei dati digitali, ma anche generando <strong>nuovo valore pubblico</strong> in un periodo relativamente breve. Grazie all’adozione di innovazioni che parlano ‘letteralmente’ il linguaggio delle persone, l’ente pubblico sta scoprendo un nuovo ruolo nei rapporti con il cittadino.</p>
<p>Tecnologie come il <strong>Conversational Data, </strong>ad esempio, hanno avviato una relazione più intima, duratura e solida tra utente e PA, diventando oggi la vera leva per ovviare a una serie di criticità ataviche. Tra queste, ad esempio:</p>
<ul>
<li>
<p>l’ottimizzazione delle risorse (umane e tecnologiche),</p>
</li>
<li>
<p>un rinnovato interesse per la riduzione dei tempi di attraversamento dei flussi di lavoro,</p>
</li>
<li>
<p>una migliore gestione delle procedure di front-end.</p>
</li>
</ul>
<p>Le soluzioni di Conversational Data oggi adottate nei nuovi sportelli virtuali non si limitano solo a migliorare l’efficienza dell’ente pubblico nel suo rapporto con i cittadini. Rappresentano veri e propri <strong>strumenti di gestione dei dati digitali</strong>. I cosiddetti ‘dati conversazionali’ risultano per la PA un vero pozzo di informazioni: quelle che si generano durante le interazioni con le persone. Ecco alcuni consigli e strategie per gestire al meglio i dati della PA attraverso la tecnologia conversazionale.</p>
<h2>1. Servizi di Conversational Data: il catalogo del consorzio EDIH4DT</h2>
<p>Per traghettare la Pubblica Amministrazione verso una gestione più integrata dei dati digitali occorrono strumenti e competenze. A tal scopo il <strong>consorzio </strong><a href="https://www.edih4dt.it/servizi/"><strong>EDIH4DT</strong></a> offre agli enti pubblici un vero e proprio catalogo di servizi IT con l’obiettivo di sostenere la PA nel suo rinnovamento tecnologico attraverso modelli di AI di nuova generazione.</p>
<p>Le soluzioni di intelligenza artificiale e data analytics proposte da EDIH4DT nascono con l’obiettivo di ottimizzare i processi amministrativi attraverso la gestione delle informazioni generate nelle conversazioni uomo-macchina. Si tratta di un’operazione che risulta oggi essenziale per migliorare l’esperienza del cittadino nella relazione con l’ente pubblico. Le competenze verticali e multidisciplinari del consorzio EDIH4DT sviluppate attorno al tema del Conversational Data garantiscono un supporto specifico alle organizzazioni e una formazione a 360 gradi per facilitare la diffusione e l’apprendimento delle pratiche di funzionamento di un chatbot conversazionale.</p>
<h2>2. Semplificare la gestione dei dati digitali per una user experience più inclusiva</h2>
<p>Implementare oggi un sistema di Conversational Data in un ufficio pubblico aiuta a trasformare i dati grezzi delle chat in informazioni utili a governare i processi amministrativi in modo più snello. In questo scenario, l’agilità del nuovo sistema di gestione dei dati digitali offre vantaggi su un piano bidirezionale. Da una parte abilita nuovi flussi di lavoro per l’ente pubblico, dall’altra semplifica la vita al cittadino favorendo un’esperienza più intuitiva.</p>
<p>Lo conferma anche l’OCSE nel suo <a href="https://www.oecd.org/gov/digital-government/">Digital Government Index</a>, dove si individua nella <em>user experience</em> una delle dimensioni chiave nello sviluppo di una strategia per la digitalizzazione del servizio pubblico. La capacità dei governi di incentrare la progettazione e l’erogazione dei servizi sulle esigenze degli utenti è centrale. Quello che serve in tal senso è un approccio <em>user driven</em> per affrontare il divario digitale e agevolare misure di partecipazione più inclusive per tutti. Questa visione garantisce ai cittadini, indipendentemente da idioma e radici culturali, l’accesso a un servizio pubblico ‘senza barriere’.</p>
<p>Ecco perché lo sviluppo di un sistema di <strong>chatbot conversazionale multilingua</strong> è uno dei servizi che ogni Amministrazione è chiamata a implementare, specialmente in un paese come l’Italia che richiama un gran numero di nuovi residenti dall’estero. A confermarlo sarebbero proprio i <a href="https://www.istat.it/it/files//2024/03/Indicatori_demografici.pdf">dati Istat</a>, secondo cui la popolazione residente di cittadinanza straniera al 1° gennaio 2024 rappresenta ben il 9% del totale. Motivo di per sé sufficiente a richiedere uno sforzo in più all’amministrazione pubblica per gettare il cuore oltre l’ostacolo. Un chatbot multilingua che si rivolge anche agli stranieri permette una gestione dei dati digitali e dei servizi parlando la lingua di tutti. Ciò, ad esempio, riduce il rischio di incomprensioni nella richiesta di documentazione. Ma non solo. Una PA trasparente e inclusiva genera anche maggiore integrazione del cittadino nel tessuto sociale e istituzionale. Aiuta i nuovi residenti a comprendere meglio il sistema amministrativo e facilita l’accesso alle informazioni su diritti, doveri e procedure burocratiche. Il che è garanzia di maggior autonomia nella relazione con le organizzazioni statali e territoriali.</p>
<p>Nonostante tutti i vantaggi di uno sportello virtuale basato su chatbot conversazionale, secondo una survey di <a href="https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2024-03-06-gartner-predicts-less-than-25-percent-of-government-organizations-will-have-genai-enabled-citizen-facing-services-by-2027">Gartner</a>, solo il 25% degli enti governativi ha implementato o prevede di implementare modelli di intelligenza artificiale nei prossimi 12 mesi per migliorare la gestione dei dati digitali. Un altro 25% delle PA a livello globale prevede di farlo nei prossimi 2 anni. Ma il timore di un flop sembra al momento prevalere nell’adozione di questa tecnologia, peraltro già avviata con successo in alcuni Paesi vicini, come la <a href="https://www-heidelberg-de.translate.goog/Digitale-Stadt/startseite/projekte/ki-buergerassistenz+lumi.html?_x_tr_sl=de&amp;_x_tr_tl=en&amp;_x_tr_hl=en&amp;_x_tr_pto=sc">Germania</a> ad esempio.</p>
<h2>3. Uno sportello di supporto all’utente h24 con il chatbot conversazionale</h2>
<p>Digitalizzare la PA significa dunque arricchire l’esperienza del cittadino, semplificando la sua <a href="https://www.exprivia.it/it-tile-6498-la-pubblica-amministrazione-piugrave-efficiente-con-la-digitalizzazione-dei-servizi-duplicate-1/">relazione con lo sportello.</a> Motivo che ha spinto a disegnare soluzioni per la sostituzione del front office con operatori virtuali attivi 24/7 in modalità “<strong>Conversational URP</strong>”. Questa innovazione è destinata a ridurre le tempistiche di attesa, evitare gli errori e dirottare le risorse verso nuovi progetti a più alto valore pubblico.</p>
<p>Mettere a disposizione dell’utente risposte sempre pronte alle sue domande accorcia le distanze nel rapporto pubblico/privato. La soluzione predispone un ‘agente conversazionale on-line’ capace di operare come sportello virtuale per le relazioni con i cittadini. Il vantaggio dell’AI in questo contesto è di individuare rapidamente &#8211; senza commettere errori &#8211; le risorse rese disponibili dall’Amministrazione Pubblica. Le fonti di dati integrate tra loro e alimentate in tempo reale addestreranno il chatbot a:</p>
<ul>
<li>
<p>rispondere ai quesiti tipici di un ufficio per le relazioni con il pubblico (ad esempio richiesta di informazioni generali);</p>
</li>
<li>
<p>erogare servizi demografici per il territorio;</p>
</li>
<li>
<p>gestire gli aspetti tributari, le richieste relative a urbanistica ed edilizia, le informazioni sulla rete dei trasporti pubblici e sulle agevolazioni in tema di politiche giovanili;</p>
</li>
<li>
<p>guidare gli utenti nell’individuazione dell’ufficio competente per i servizi richiesti e fissare appuntamenti;</p>
</li>
<li>
<p>restituire i feedback del cittadino ai funzionari pubblici con la finalità di migliorare il processo decisionale ed esecutivo;</p>
</li>
<li>
<p>interrogare, analizzare e visualizzare i dati di ogni amministrazione semplificando la gestione digitale attraverso <em>query</em> effettuate nel linguaggio naturale degli Open Data.</p>
</li>
</ul>
<p>La formula proposta <strong>‘</strong><em><strong>Test Before Invest</strong></em><strong>’</strong> garantisce roll-out fluidi e sicuri, con la possibilità di decidere se investire in un servizio definitivo. Ciò permette all’ente pubblico di provare per 15 giorni i nuovi servizi di AI avendo a disposizione il tempo necessario per prendere familiarità con i nuovi strumenti, senza esporsi ad alcun rischio. Parallelamente, le nuove soluzioni richiedono un salto di qualità nelle pratiche di sicurezza relative alla gestione dei dati digitali. Un salto possibile attraverso l’implementazione di protocolli di crittografia e meccanismi di autenticazione ridondanti per proteggere i dati e allinearsi alla normativa GDPR.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/tre-consigli-per-semplificare-la-gestione-dei-dati-digitali-con-il-conversational-data/">Tre consigli per semplificare la gestione dei dati digitali con il Conversational Data</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Smart waste management: il caso IREN e la soluzione Exprivia</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/magazine-smart-waste-management-il-caso-iren-e-la-soluzione-exprivia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Energy & Utilities]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore del waste management affronta oggi una sfida cruciale: ottimizzare e automatizzare la gestione dei rifiuti attraverso soluzioni digitali innovative. Con l’integrazione di sistemi avanzati come la Smart Waste Planning solution, aziende come IREN stanno ridefinendo i processi operativi, migliorando efficienza, tracciabilità e sostenibilità. In questo scenario, una delle attuali criticità rilevate nella gestione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/magazine-smart-waste-management-il-caso-iren-e-la-soluzione-exprivia/">Smart waste management: il caso IREN e la soluzione Exprivia</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore del waste management affronta oggi una <strong>sfida cruciale</strong>: ottimizzare e automatizzare la gestione dei rifiuti attraverso <strong>soluzioni digitali innovative</strong>. Con l’integrazione di sistemi avanzati come la Smart Waste Planning solution, aziende come IREN stanno ridefinendo i processi operativi, migliorando efficienza, tracciabilità e sostenibilità.</p>
<p><span id="more-6507"></span></p>
<p>In questo scenario, una delle attuali criticità rilevate nella gestione dei rifiuti è la ricerca di una più coerente integrazione tra basi di dati, tra sistemi informativi poco omogenei e processi difformi. Per armonizzare questi elementi e ridurre i gap è necessaria una soluzione di integrazione e un’analisi in grado di restituire in tempo reale i dati delle operazioni sul campo. <strong>Exprivia</strong> ha già raggiunto l’obiettivo di coordinare queste istanze attraverso un approccio innovativo: quello centrato nell’implementazione del sistema <a href="https://www.exprivia.it/magazine-come-ottimizzare-gestione-e-smaltimento-dei-rifiuti-con-le-soluzioni-sap/">SAP Hana Waste &amp; Recycling</a>, una delle soluzioni più efficaci disponibili oggi per reingegnerizzare la gestione dei rifiuti.</p>
<h2><strong>Il caso IREN: il cambiamento richiede integrazione</strong></h2>
<p>A raccontare un caso aziendale di successo che ha come protagonista l’integrazione di un nuovo sistema informativo di waste management è la <strong>IREN</strong>, colosso delle multiutility operante nella gestione dei servizi idrici integrati e nel settore delle energie rinnovabili, con un occhio alle soluzioni più all’avanguardia per l’efficienza energetica. L’azienda ha di recente integrato nei suoi sistemi la <em>Smart Waste Planning solution</em> di Exprivia, un nuovo modulo per la gestione dei rifiuti basato su SAP S/4HANA. Da allora ha colto una delle più importanti sfide per abilitare l’innovazione tecnologica e organizzativa, rendendo più omogenei dati, sistemi e processi.</p>
<h2><strong>Il futuro del waste management: difficoltà operative e barriere normative nella gestione dei rifiuti</strong></h2>
<p>Le aziende come IREN che gestiscono grandi moli di dati coordinando tra loro le operazioni sul campo, spesso affrontano importanti difficoltà nella ottimizzazione dei flussi e nella gestione dei rifiuti a causa delle complessità operative e delle normative <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32008L0098">europee</a> e <a href="https://www.normattiva.it/esporta/attoCompleto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-04-14&amp;atto.codiceRedazionale=006G0171">nazionali</a> via via più stringenti. Per superare questi ostacoli è fondamentale adottare strumenti che consentano una gestione dei dati avanzata e in tempo reale. Un sistema informativo integrato, come quello basato su SAP HANA per il settore dei rifiuti, si rivela cruciale per rispondere ai bisogni più importanti, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>
<p>Visualizzare e analizzare dati in tempo reale: permettendo di monitorare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in modo continuo.</p>
</li>
<li>
<p>Evidenziare strategie ottimali e identificare le migliori soluzioni in base alle esigenze contingenti.</p>
</li>
<li>
<p>Automatizzare la gestione dei dati, ridurre gli errori manuali migliorando l’efficienza operativa.</p>
</li>
<li>
<p>Capitalizzare le best practice adottando metodologie consolidate nel settore per migliorare la gestione dei rifiuti.</p>
</li>
</ul>
<h2><strong>Smart Waste Planning solution di Exprivia: ottimizzare la raccolta e il riciclo con dati in tempo reale</strong></h2>
<p>L’esperienza maturata da Exprivia consente non solo configurare in un’unica soluzione nuovi processi operativi rendendoli più efficienti, ma anche pianificare la vestizione degli ordini di gestione e smaltimento dei rifiuti ridisegnando completamente le attività di back-office. Con la <a href="https://www.exprivia.it/it-tile-exprivias-smart-waste-planning-solution/">Smart Waste Planning solution</a>, Exprivia ha delegato all’automazione di processo compiti troppo spesso demandati ai singoli coordinatori delle operations, evitando così l’allocazione inutile di risorse nella gestione di procedure ripetitive e a scarso valore aggiunto. Con i tradizionali sistemi di waste management, i coordinatori si trovano ad assegnare manualmente risorse ai singoli ordini gestendo in prima persona i turni, i guasti, e ogni genere di informazione operativa. Il che ha impatti diretti su tempi e costi. Invece, grazie al tridente formato da</p>
<ul>
<li>
<p>automazione di processo,</p>
</li>
<li>
<p>raccolta dei dati in tempo reale,</p>
</li>
<li>
<p>standardizzazione dei processi,</p>
</li>
</ul>
<p>è possibile oggi ridimensionare gli effetti collaterali della gestione rifiuti e voltare pagina. Questo cambio di paradigma basato su un nuovo approccio digitale serve da un lato a ricompattare l’organizzazione, dall’altro a consolidare il core business su un know-how più innovativo.</p>
<h3><strong>Il caso IREN, obiettivo numero uno: standardizzare e integrare i processi</strong></h3>
<p>Una nuova gestione dei rifiuti parte proprio da qui, ovvero da esigenze di cambiamento, di matrice sia organizzativa sia tecnologica. In IREN questa era appunto una duplice necessità a cui si è fatto fronte con l’adozione del nuovo sistema informativo (“JustIren”) implementato da Exprivia. L’obiettivo principale era rendere tra loro omogenei i processi di un intero Gruppo in grado di gestire 63 impianti e quasi 4 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno.</p>
<p>La revisione complessiva dell’architettura del sistema è nata dall’esigenza della ‘Business unit Ambiente’ di integrare i processi delle quattro società del Gruppo sulla base di una tecnologia unica. Elemento trainante di tutto il progetto il gestionale SAP, cuore pulsante digitale condiviso da tutte le partecipate dell’azienda. Con l’integrazione della <strong>Smart Waste Planning solution, IREN </strong>è riuscita ad armonizzare tra loro sistemi totalmente disomogenei, disegnati su architetture obsolete. L’operazione ha richiesto un intervento strutturale sui sistemi coinvolgendo nel cambio di gestionale circa 2.500 utenti. In un’ottica di riorganizzazione dell’ambiente IT, è stato sorprendente osservare come il ridisegno di un sistema informativo sia riuscito a guidare un percorso lungo e complesso di integrazione tra i dati di queste quattro società. La sfida principale era recuperare i dati presenti su sistemi differenti che andavano uniformati.</p>
<h3><strong>I benefici e i vantaggi principali della soluzione Exprivia per IREN</strong></h3>
<p>Questo caso pratico cosa ci racconta? Quali sono stati i vantaggi della Smart Waste Planning solution di cui ha beneficiato l’azienda? Se uno dei traguardi si è raggiunto con la standardizzazione dei processi, l’altro con la creazione di una conoscenza più verticale ed estesa sul waste management che ha saputo sfruttare le best practice imposte dall’evoluzione normativa del settore. L’arricchimento operativo dei processi ha rappresentato in questo senso un vantaggio enorme, grazie alla generazione di nuove informazioni di valore attorno al core business.</p>
<p>Tracciare le performance relative a qualità tecnica ed economica del servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti attraverso un nuovo strumento digitale ha reso più semplice allinearsi alla compliance e ottemperare alla normativa monitorando con più attenzione i movimenti di entrata e uscita dei flussi dei rifiuti. Il consolidamento dei dati di operations e il sistema di tracciabilità dei rifiuti <em>real time</em> hanno abilitato la piena interoperabilità con la piattaforma RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), il che permette oggi alle autorità territoriali competenti di monitorare in tempo reale il percorso dei rifiuti gestiti dall’azienda, dalla produzione al trattamento finale.</p>
<h3><strong>Waste management: perché Exprivia</strong></h3>
<p>Nella scelta della soluzione, la dimensione dell’organizzazione &#8211; grande e distribuita sul territorio &#8211; è stata uno dei driver. Motivo che ha spinto a puntare su un gestionale affidabile e robusto. Questo requisito ha portato direttamente alla scelta del system integrator. Una volta identificata l’architettura, Exprivia si è occupata della configurazione della soluzione attraverso attività di implementazione e di integrazione. A distanza di sei anni dal loro primo incontro, <strong>Exprivia e IREN lavorano tutt’ora fianco a fianco</strong> in un rapporto di partnership, proprio come colleghi di un’unica organizzazione. Questo approccio alla collaborazione ha aiutato a superare difficoltà e resistenze.</p>
<h2><strong>Dall’integrazione del dato alla “conoscenza diffusa”: il salto di qualità del processo</strong></h2>
<p>Al di là delle sfide da affrontare in fase di standardizzazione, di reingenerizzazione e roll out della soluzione, il caso IREN insegna che un approccio consapevole al cambiamento in questi casi è cruciale per la realizzazione di un intervento sui sistemi informatici. Motivo per cui non bisogna mai sottovalutare l’importanza strategica dell’impatto organizzativo in fase di pianificazione. In IREN, ad esempio, la figura del coordinatore ha assunto un ruolo più centrale, lasciandosi alle spalle le incombenze operative. L’altro nodo centrale dell’implementazione è stato il consolidamento dei dati: una volta completata la fase di test e avviato il sistema, la generazione di nuove informazioni ha richiesto un attento monitoraggio. In questo scenario, una supervisione costante sulla qualità del dato ha sinora evitato che informazioni incongruenti generassero come output “dati sporchi” in grado di compromettere la qualità delle performance.</p>
<p>Un dato pulito invece disegna un processo standardizzato e ripetibile. In altre parole, crea quella che IREN chiama una “<strong>conoscenza diffusa</strong>”. La forza dell’interoperabilità tra processi, conoscenze e persone rende unico questo progetto di innovazione e trasformazione digitale. L’eredità della Smart Waste Planning solution permetterà in futuro alla IREN di migliorare sempre più il servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti nel territorio automatizzando il più possibile la parte operativa e rimanendo al passo con le esigenze normative in continua evoluzione.</p>
<p><a href="https://youtu.be/jkve7V83_2w?si=ZzIuLfDz5ZOWSADY" rel="noopener" target="_blank">VIDEO: Exprivia per IREN: il caso che fa scuola | “Ci sentiamo colleghi”</a></p>
<p><em>Quando il cambio di gestionale guida una ristrutturazione organizzativa.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/magazine-smart-waste-management-il-caso-iren-e-la-soluzione-exprivia/">Smart waste management: il caso IREN e la soluzione Exprivia</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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		<title>Dal DM 77/2022 alla cartella clinica informatizzata: il percorso di trasformazione della sanità</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/magazine-dal-dm-77-2022-alla-cartella-clinica-informatizzata-il-percorso-di-trasformazione-della-sanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Healthcare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cartella clinica informatizzata è una parte chiave dell’ampio processo di trasformazione che ha coinvolto la sanità in questi ultimi anni post pandemia. Tutto ha avuto inizio con il decreto n° 77 del 23 maggio 2022, con il quale il Ministero della Salute ha sancito una nuova intesa con gli enti territoriali della Pubblica Amministrazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>cartella clinica informatizzata</strong> è una parte chiave dell’ampio processo di trasformazione che ha coinvolto la sanità in questi ultimi anni post pandemia. Tutto ha avuto inizio con il <strong>decreto n° 77 del 23 maggio 2022</strong>, con il quale il Ministero della Salute ha sancito una nuova intesa con gli enti territoriali della Pubblica Amministrazione regolamentando <strong>modelli e standard</strong> per lo sviluppo dell’assistenza nel Servizio sanitario nazionale.</p>
<p><span id="more-6513"></span></p>
<h2><strong>Verso la creazione di nuovo valore pubblico</strong></h2>
<p>Il Decreto Ministeriale 77/2022 ha rappresentato una tappa fondamentale nel processo di <strong>riforma del Servizio Sanitario Nazionale</strong> già pianificato nel PNR. L’obiettivo del legislatore, in raccordo con quanto già previsto dal DM 70 in tema di organizzazione ospedaliera, è stato quello di ripensare completamente l’organizzazione della sanità sul territorio, con un forte focus sul tema della prevenzione, mettendo le basi per un <strong>sistema sanitario più efficiente, equo e centrato sulle esigenze dei cittadini</strong>, anche attraverso tecnologie che consentono al paziente di accedere ai propri dati e di comunicare con i professionisti sanitari a distanza. Per perseguire gli obiettivi del <strong>Decreto Ministeriale 77/2022</strong> è indispensabile creare le condizioni ideali perchè le realtà territoriali come le case di comunità, le COT, gli ospedali di comunità e tutti i soggetti che oggi ricevono una nuova importanza possano <strong>efficacemente collaborare tra loro e con le strutture più convenzionali</strong>.</p>
<p>Ruolo centrale in questa rivoluzione è uno strumento che per lungo tempo è stato fiore all’occhiello di informatizzazioni evolute ma al stesso tempo un sottovalutato strumento gestionale: la <strong>cartella clinica</strong>. Parlando di cartelle cliniche, infatti, dobbiamo distinguere tra l’esperienza che ha apportato la soluzione della <strong>cartella clinica informatizzata</strong> &#8211; ponendo l’accento appunto sull’informatizzazione del processo &#8211; da quelle iniziative che hanno promosso la <strong>cartella clinica elettronica</strong> come parte integrante di un processo nuovo e di valore. Oggi, con gli obiettivi imposti dal DM77, è impensabile non convergere verso strumenti utili alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria attraverso la <strong>dematerializzazione dei documenti clinico-sanitari</strong>, garantendo pieno valore giuridico probatorio nella sostituzione dei vecchi cartacei.</p>
<p>A tal proposito emerge un dato sintomatico: secondo un’inchiesta di <a href="https://www.myecole.it/ooc/wp-content/uploads/2021/12/Project-Work-Gruppo-1.pdf">Confindustria</a> ogni <strong>visita a un paziente richiede a un professionista sanitario in media 10/13 fogli di carta</strong>. Dal momento che buona parte dei medici visita circa 50 pazienti a settimana, per una stima verosimile si dovrebbe prevedere un <strong>consumo medio di 500 fogli</strong>. Un numero elevatissimo che costringe ogni anno il settore sanitario a consumare migliaia di tonnellate di carta, causando oltre ad ovvi problemi legati alla corruttibilità del documento, anche mancanza di spazi di archiviazione. Si tratta di un volume di documenti cartacei che sarà soggetto a deperimento, scarsa accessibilità e costi di gestione elevatissimi. Seppur interessante in tema di riduzione dello <strong>spreco e di sostenibilità ambientale</strong>, la vera sfida della digitalizzazione iniziata con la <strong>cartella clinica informatizzata</strong> è eliminare il concetto di “documento” per generare informazioni dal digitale puro. Quindi solo dati e non più documenti; dati che di volta in volta si <strong>configurano nel front-end digitale</strong> nel modo più appropriato in funzione di chi li dovrà usare.</p>
<p>Se a un documento digitale possono aver accesso in contemporanea professionisti dislocati ovunque sul territorio, il <strong>cartaceo invece richiede logistica</strong>, spazi di conservazione, tempi di reperimento, ed è sempre nella mani di un singolo soggetto in un luogo specifico. Si tratta di limiti incompatibili con una <strong>sanità multidisciplinare</strong> che porti le cure ovunque servano in ottica di continuità. (mi sembra un tema un pò vecchio, non l’obiettivo principale nell’adozione di un CCE)</p>
<h2><strong>L’impegno del PNRR per una nuova Sanità digitale</strong></h2>
<p>La sanità ha saputo cogliere nella sfida digitale l’occasione di ridisegnare processi e <strong>valorizzare l’innovazione tecnologica al servizio della salute</strong>. Attraverso questo decreto legge (quale? Non il DM 77 che ha un funzione organizzativa non di finanziamento) si è voluto derogare alle regioni e alle province autonome lo sforzo economico da sostenere per adeguarsi ai nuovi standard guidati dal digitale grazie agli <strong>investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong>. Il Ministero della Salute, con il supporto di Agenas, si è preso l’impegno di monitorare l’adozione degli strumenti utili all’evoluzione in ogni regione e provincia autonoma. Questa macchina organizzativa è stata pensata con la finalità di regolamentare l’accesso ai <strong>finanziamenti integrativi del SSN</strong>, come stabilito dalla legge n° 191 del 2009.</p>
<p>Indipendentemente però dall’entità degli stanziamenti previsti, la <strong>trasformazione digitale in sanità </strong>prosegue a ritmo serrato: la conferma nei risultati della ricerca dell’Osservatorio Sanità Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui la <strong>crescita della spesa per la sanità digitale nel 2023 è stata pari a 2,2 miliardi di euro</strong>, registrando un incremento del 22% rispetto al 2022.</p>
<h2><strong>Cartella clinica elettronica e fascicolo sanitario: verso una nuova gestione integrata delle cure</strong></h2>
<p>Il DM 77/2022 ha dato dunque una spinta importante verso la <strong>digitalizzazione</strong> con il conseguente ridisegno dell’assistenza territoriale e quello di nuovi modelli organizzativi. A tal fine hanno giocato un ruolo preponderante le <strong><a href="https://www.exprivia.it/exprivia-resources/images/File/flyer-healthcare-05-2018/italiano/20180308_003-0_EXP_H_FS_eBilling_ITA.pdf" rel="noopener" target="_blank">soluzioni tecnologiche</a></strong>, che hanno riavvicinato il paziente alle <strong>strutture sanitarie</strong><br />
creando un vincolo più profondo. Attraverso alcune importanti innovazioni che hanno segnato una <strong>svolta nella relazione ente pubblico-paziente,</strong> si è cercato di rafforzare e garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle cure. Elemento cardine per l’ottenimento di cure integrate ospedale-territorio è stata la creazione del <strong>Fascicolo Sanitario Nazionale</strong> completo, aggiornato e fruibile da tutti gli operatori sanitari. Affinché il fascicolo non rimanga “una cattedrale nel deserto” si rende indispensabile che le informazioni siano raccolte e trattate in modo idoneo.</p>
<p>Un fascicolo alimentato da cartaceo digitalizzato, ad esempio, non apporta il valore atteso che invece richiede la pubblicazione di informazioni organizzate e codificate secondo <strong><a href="https://www.exprivia.it/it-tile-4079-processi-logici-e-tecnologici-alla-base-di-un-sistema-sano/" rel="noopener" target="_blank">interoperabilità semantica</a></strong> come quelle della cartella clinica elettronica.</p>
<p>Oltre alla cartella <strong>clinica informatizzata e al Fascicolo Sanitario Nazionale</strong>, nel DM 77 emerge proprio il ruolo primario che avrà l’adozione della <strong>cartella clinica elettronica</strong> nell’integrazione tra Ospedale-Territorio. Una stessa CCE integrata sia negli Ospedali sia nei territori rende effetivo lo sforzo di coerenza, continuità e compenetrazione tra i dati, in qualsiasi struttura avvenga un’interazione tra paziente e medico. Ogni volta che sarà necessaria questa interazione il <strong>processo diagnostico e curativo</strong> sarà supportato dalla stessa cartella clinica, con piena ed effettiva integrazione dei dati del paziente.</p>
<p>La nuova <strong>relazione bidirezionale Ospedale-Territorio</strong> abilitata dalla CCE è essenziale per garantire continuità assistenziale, migliorare la qualità delle cure e ridurre gli errori grazie alla condivisione di dati clinici aggiornati tra tutti i professionisti sanitari. La CCE getta quindi un <strong>ponte digitale tra strutture sanitarie</strong> e ciò innesca un ciclo virtuoso che supporta nella presa decisionale e nella prevenzione di eventi avversi, garantendo maggiore efficienza operativa.</p>
<p>La tecnologia diventa in questo campo ‘<strong>abilitatore del cambiamento’</strong>, permettendo alla <strong>cartella clinica informatizzata</strong> di essere contemporaneamente strumento di dematerializzazione con funzione probatoria, supporto al processo diagnostico e di cura e portale di accesso alla storia del paziente. La <strong>cartella clinica informatizzata</strong> non si rivolge solo al medico, ma a tutto il team che si occupa della cura, paziente compreso; attraverso questo strumento infermieri, terapisti, medici, specialisti consulenti e paziente comunicano tra loro offrendo <strong>continuità agli eventi ambulatoriali</strong>, al ricovero, ai follow-up, e più in generale ad ogni accesso alla cura.</p>
<p>La cartella clinica informatizzata diventa così custode dell’individualità del paziente a 360 gradi per garantire non solo la risoluzione di un patologia, ma anche per <strong>monitorare meglio lo stato di salute</strong> nel suo complesso.</p>
<h2><strong>Priorità alla gestione del ciclo di vita del dato e della privacy</strong></h2>
<p>Guardando il futuro dalla prospettiva del dato si tratta di rinnovare un modus operandi un po’ obsoleto per poter archiviare e <strong>gestire l’intero ciclo di vita delle informazioni</strong> secondo le nuove logiche digitali dell’ente pubblico. Ogni struttura sanitaria deve <strong>poter condividere con le altre qualsiasi tipo di informazione afferente la storia clinica del paziente</strong>, in qualsiasi formato questo si trovi disponibile. La sfida della digitalizzazione iniziata dalla <strong>cartella clinica elettronica</strong> è dunque complessa, poiché richiede una <strong>gestione delicata dei processi di acquisizione e integrazione dei dati </strong>sensibili di ogni persona. La sfida della digitalizzazione, iniziata dalla <strong>cartella clinica informatizzata</strong> è dunque complessa, poiché richiede una <strong>gestione consapevole e rispettosa delle informazioni </strong>sensibili di ogni persona senza mai dimenticare la <strong>protezione dei dati e della privacy</strong> secondo la normativa GDPR.</p>
<h2><strong>Digitalizzazione del SSN, un passo avanti nell’integrazione tra cure, territorio e pazienti</strong></h2>
<p>L’adozione della <strong>cartella clinica informatizzata </strong>garantisce vantaggi agli assistiti, riducendo il rischio di errori e massimizzando le informazioni disponibili durante la cura. Ma al contempo ottimizza i processi della PA, poiché si <strong>riducono gli sprechi</strong> sia nella ripetizione degli esami sia nella prescrizione di analisi di approfondimento dovute a un quadro d’insieme poco chiaro. La <strong>cartella clinica</strong> alimenta poi il fascicolo con dati di qualità; questa integrazione tra basi di dati permette di programmare, promuovere e monitorare interventi personalizzati per la <strong>prevenzione e la gestione delle cronicità</strong>. Anche questo si rivela un tassello necessario per l’uso razionale delle capacità del SSN.</p>
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		<title>Software gestione negozi: 10 vantaggi immediati che puoi portare nel tuo store</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/magazine-software-gestione-negozi-10-vantaggi-immediati-che-puoi-portare-nel-tuo-store/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Manufacturing & Distribution]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I clienti finali abituandosi al digitale hanno cambiato il loro modo di fare acquisti. Le fonti da cui attingere informazioni offrono risposte ai loro bisogni immediate che ormai si pretendono sempre e ovunque, anche nei punti vendita fisici. A ciò si aggiunga che non si è più inclini alla fedeltà verso il brand, il valore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I clienti finali abituandosi al digitale hanno cambiato il loro modo di fare acquisti. Le fonti da cui attingere informazioni offrono <strong>risposte ai loro bisogni immediate che ormai si pretendono sempre e ovunque</strong>, anche nei punti vendita fisici. A ciò si aggiunga che non si è più inclini alla fedeltà verso il brand, il <strong>valore è sempre più spesso collocato nel servizio di vendita</strong> più che nel prodotto. E per il prodotto si è pronti a rivolgersi altrove quando non si ha subito ciò che si desidera o come lo si desidera. Sono solo un paio di esempi che spiegano perché da parte dei punti vendita serve una <strong>risposta strategica alla trasformazione dei comportamenti dei consumatori</strong>.</p>
<p><span id="more-6517"></span></p>
<p>Poter usare strumenti che supportano e velocizzano l&#8217;operatività quotidiana e, parallelamente, aiutano a migliorare l&#8217;esperienza cliente ha ripercussioni positive sul business. Si fa riferimento così ai software per la gestione dei negozi. Questi permettono di <strong>ottimizzare le operations</strong> e, inoltre, introducono la preziosa <strong>opportunità di conoscere meglio i propri target</strong>. Essi consentono di incrociare tutti i dati che li descrivono e quindi di fornire spunti per servizi innovativi e personalizzati.</p>
<h2><strong>Ottimizzare il business nei negozi con un software di gestione ad hoc, ecco perché</strong></h2>
<p><strong>Sostenibilità e crescita del business</strong> sono imprescindibili per tenere in piedi una realtà imprenditoriale il che ovviamente vale anche per i punti vendita. I software per la gestione dei negozi consentono di <strong>migliorare e, anche ove possibile automatizzare, processi chiave</strong> per accrescere i livelli di efficienza operativa e non solo. Anche la customer experience può beneficiare dell’adozione di una soluzione di questo tipo. Nel dettaglio, i principali vantaggi immediatamente sperimentabili si possono esprimere da due punti di vista.</p>
<h3><strong>Benefici per l’ottimizzazione interna</strong></h3>
<p>Potendo utilizzare un tool gestionale ad hoc i negozi potranno beneficiare di:</p>
<ol>
<li>
<p><strong>vista unica sempre aggiornata</strong> sia delle disponibilità in negozio (oppure in altre sedi) sia delle preferenze e abitudini del cliente, ciò consente ai sales assistant di svolgere più efficacemente il proprio lavoro rispondendo puntualmente alle richieste di prodotti/servizi, e, d’altra parte, di verificare velocemente, per esempio, i dati inerenti al suo programma di fidelizzazione eccetera;</p>
</li>
<li>
<p><strong>automazione dei processi</strong>, per esempio, grazie a soluzioni applicative evolute, è possibile preimpostare il riassortimento automatico (inclusa l’elaborazione di ordini) in caso di esaurimento scorte;</p>
</li>
<li>
<p><strong>maggior efficienza nella gestione dell’inventario</strong> sfruttando le informazioni ottenute da controlli in tempo reale incrociate con previsioni precise della domanda che consentono di avere troppa merce o, d’altro lato, rotture di stock;</p>
</li>
<li>
<p><strong>riduzione dei costi operativi</strong> riconducibili all’efficientamento e alla possibilità di evitare sprechi;</p>
</li>
<li>
<p><strong>compliance normative di data privacy</strong>, potendo contare su software realizzati nel pieno rispetto delle leggi vigenti;</p>
</li>
<li>
<p><strong>ottimizzazione della gestione delle risorse umane</strong>;</p>
</li>
<li>
<p><strong>opportunità di offrire nuovi modelli di business</strong> basati <a href="https://www.exprivia.it/efficienza-e-flessibilita-nella-gestione-negozi-limportanza-di-un-approccio-omnicanale/">sull’omnicanalità</a>;</p>
</li>
<li>
<p>se lo strumento implementato vanta tecniche di business intelligence, si aumenta significativamente la <strong>capacità di analisi e gestione dei dati</strong> a supporto del processo decisionale.</p>
</li>
</ol>
<h3><strong>E per il cliente</strong></h3>
<p>I benefici sopra esposti si riflettono, naturalmente, sull’esperienza del cliente che risulterà più soddisfacente. Ma non solo. Grazie a un <strong>software per la gestione dei negozi</strong> i consumatori noteranno maggior efficienza e precisione e vedranno aprirsi nuove possibilità di gestire i propri acquisti. In particolare:</p>
<ol>
<li>
<p>grazie a tool ad hoc è più efficiente e puntuale la <strong>gestione di resi e cambi</strong> e</p>
</li>
<li>
<p>è possibile sperimentare un <strong>ampliamento del perimetro fisico del negozio a una dimensione virtuale</strong> in cui il customer journey può snodarsi con semplicità, passando da un touchpoint all’altro in modo integrato senza soluzione di continuità in quanto ogni interazione può essere tracciata e sincronizzata.</p>
</li>
</ol>
<h2><strong>Come scegliere il miglior software per gestione negozi? 7 requisiti indispensabili</strong></h2>
<p>Per poter beneficiare di tutti i vantaggi precedentemente indicati è importante che un software per la gestione negozi debba avere determinate caratteristiche. Solo così sarà possibile <strong>incrementare la produttività e il grado di soddisfazione</strong> della clientela.</p>
<p>Nella fattispecie, la soluzione dovrebbe contraddistinguersi per le sue caratteristiche di:</p>
<ol>
<li>
<p><strong>modularità</strong> che lo rende personalizzabile sulle esigenze;</p>
</li>
<li>
<p><strong>omnicanalità</strong>;</p>
</li>
<li>
<p><strong>intuitività</strong> dell’interfaccia (per un utilizzo diffuso);</p>
</li>
<li>
<p><strong>semplicità</strong> di integrazione;</p>
</li>
<li>
<p><strong>compliance</strong> alle normative;</p>
</li>
<li>
<p><strong>abilità</strong> nell’elaborazione dei dati (il che può includere AI);</p>
</li>
<li>
<p><strong>aggiornamento</strong> periodico.</p>
</li>
</ol>
<p>Al fine di poter fruire di un prodotto davvero efficace per i propri processi <strong>non basta la tecnologia</strong>. Un <strong>partner tecnologico</strong> di comprovata esperienza aiuta gli utenti finali a configurare, personalizzare e manutenere un software di gestione negozi davvero efficaci al fine di innalzare la redditività di ogni realtà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.it-present.com/it/magazine-software-gestione-negozi-10-vantaggi-immediati-che-puoi-portare-nel-tuo-store/">Software gestione negozi: 10 vantaggi immediati che puoi portare nel tuo store</a> proviene da <a href="https://www.it-present.com/it">Present</a>.</p>
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		<item>
		<title>Come ottimizzare gestione e smaltimento dei rifiuti con le soluzioni SAP</title>
		<link>https://www.it-present.com/it/magazine-come-ottimizzare-gestione-e-smaltimento-dei-rifiuti-con-le-soluzioni-sap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Monza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[SAP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.it-present.com/?p=6519</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con la modifica alla direttiva quadro europea 2008/98/CE attraverso la Direttiva 2018/851 sulla gestione e smaltimento dei rifiuti, l’economia circolare diventa un obiettivo concreto e misurabile per tutti. Con questa rettifica alla legislazione in materia di ‘waste’ l’Europa impone una filosofia trasformativa agli stati membri a cui ben presto (2025) le municipalizzate e gli operatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la modifica alla direttiva quadro europea <strong>2008/98/CE</strong> attraverso la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018L0851"><em>Direttiva 2018/851</em></a> sulla <strong>gestione e smaltimento dei rifiuti</strong>, l’economia circolare diventa un obiettivo concreto e misurabile per tutti. Con questa rettifica alla legislazione in materia di ‘waste’ l’Europa impone una filosofia trasformativa agli stati membri a cui ben presto (2025) le <strong>municipalizzate e gli operatori di settore</strong> dovranno adeguarsi per non incorrere in sanzioni.</p>
<p><span id="more-6519"></span></p>
<p>L’intento è ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti per ottenere prodotti e materiali completamente rigenerati alla fine di un processo articolato di trasformazione. L’obiettivo è ambizioso, poiché per la prima volta si approccia il tema della <strong>gestione e smaltimento dei rifiuti</strong> secondo una visione olistica che guarda all’intero ciclo di vita dei prodotti. In questo scenario, la frammentazione del processo, l’aspetto normativo e quello integrativo dei dati giocano un ruolo cruciale. Dal coordinamento di questi 3 asset si genererà il nuovo valore del rifiuto nell’economia circolare.</p>
<h2><strong>Gestione e smaltimento con la suite di SAP per il waste management</strong></h2>
<p>Questa prospettiva porta con sé però sfide nuove per chi si occupa di organizzare la raccolta, lo smistamento e la trasformazione del rifiuto in nuova materia prima. Occorre infatti orchestrare un sistema operativo efficace, capace di elaborare dati solidi sulla sostenibilità e assicurare agli attori della filiera un protocollo d’azione condiviso. Per questo motivo è essenziale gestire in primis le informazioni raccolte direttamente sul campo da operatori e sistemi di automazione per ridurre la complessità, sincronizzare meglio i processi, accelerare il cambio tanto atteso e abbattere i costi di gestione e smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Sono necessari a tal fine <strong>sistemi di tracciabilità</strong> e gestione dei rifiuti affidabili, sicuri e resilienti. Uno di questi è <strong>SAP Waste &amp; Recycling</strong>, una suite di <strong>S/4HANA</strong> dedicata alla gestione integrata della prevenzione dei rischi nel waste management. La piattaforma acquisisce i dati direttamente dall’ERP ottimizzando il sistema di tracciamento del rifiuto attraverso un’integrazione tra fonti di informazioni relative ad ogni fase del processo di gestione e smaltimento.</p>
<p>Il sistema garantisce alcune specificità che ne fanno un software verticale altamente specializzato in materia. Il che assicura alla soluzione conformità normativa a 360 gradi in ogni fase del ciclo e l’ottimizzazione delle operations, rendendo la sostenibilità un obiettivo ‘economicamente vantaggioso’ non solo per gli operatori di settore, ma anche per i governi alle prese con il <a href="https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20180305STO99003/ridurre-le-emissioni-di-anidride-carbonica-obiettivi-e-azioni-dell-ue#:~:text=Per%20contrastare%20i%20cambiamenti%20climatici,neutralit%C3%A0%20climatica%20entro%20il%202050">piano di riduzione delle emissioni</a> dell’Europarlamento. L’uso dell’applicativo aiuta a identificare più facilmente modalità nuove e più economiche per ridurre la produzione di rifiuti grazie a un sistema di monitoraggio basato su tecnologie di acquisizione delle informazioni sul campo e a una reportistica in tempo reale dei processi più critici.</p>
<h2><strong>Le tecnologie per mitigare la gestione dei rischi</strong></h2>
<p>Per ottimizzare il ciclo di gestione dei rifiuti e mitigare i rischi associati è possibile integrare soluzioni di blockchain e IoT fondamentali per migliorare la trasparenza, la tracciabilità e la responsabilità lungo tutta la catena di fornitura. Le piattaforme abilitate alla blockchain consentono il <strong>tracciamento sicuro e immutabile</strong> delle operazioni mentre i dispositivi IoT si occupano in tempo reale del monitoraggio e della raccolta dati per razionalizzare le risorse e i processi di gestione acquisendo informazioni con l’utilizzo delle <strong>tecnologie mobile e RFID</strong>. L’adozione di queste soluzioni è strategica per chi si occupa di gestione e smaltimento dei rifiuti, in quanto aiuta nella creazione di maggior valore pubblico e nel rispetto della conformità alle <a href="https://www.arera.it/area-operatori/rifiuti/ciclo-dei-rifiuti-urbani-e-assimilati">normative ambientali Arera</a>, mitigando i rischi associati.</p>
<h2><strong>Cosa permette di fare SAP Waste &amp; Recycling</strong></h2>
<p>La piattaforma consente nello specifico di <strong>consolidare i dati</strong> dell’intero ciclo di gestione riducendo a zero l’errore durante i processi di migrazione da un database a un altro. Nel contempo permette di ottimizzare e bilanciare le ore di attività e l’organizzazione della forza lavoro nelle operations.</p>
<p>Per i controller invece la soluzione abilita una più efficiente <strong>pianificazione, consuntivazione e rendicontazione dei servizi</strong>, sia interni sia terziarizzati. I vantaggi operativi di un modello digitale di gestione dei rifiuti apportano benefici misurabili di grande valore, come la proiezione di analisi previsionali e la simulazione di nuovi scenari innovativi sui servizi di raccolta.</p>
<p>Ad esempio: il software consente la <strong>generazione degli ordini di smaltimento</strong> condividendo la pianificazione di esecuzione del lavoro in base ai requisiti di ogni azienda. Grazie alla dashboard dedicata, questa schedulazione degli interventi funziona da guida alle attività del coordinatore. Scendendo più nel dettaglio, la soluzione SAP permette di:</p>
<ul>
<li>
<p>gestire i turni del personale;</p>
</li>
<li>
<p>le caratteristiche dell’itinerario da seguire con i mezzi di raccolta;</p>
</li>
<li>
<p>identificare i requisiti dei veicoli e gli impianti di destinazione.</p>
</li>
</ul>
<p>I coordinatori saranno in grado così in maniera automatizzata di <strong>assegnare risorse</strong> (mezzi e autisti/operatori) ai singoli ordini gestendo assenze, guasti mezzi e competenze specifiche del personale. Il vantaggio offerto dall’automazione garantisce agli operatori della filiera una riduzione di tempi e costi di gestione e smaltimento dei rifiuti offrendo piena visibilità real-time dello stato di avanzamento delle operazioni in qualsiasi punto del processo.</p>
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