La tracciabilità dei rifiuti non è più un adempimento da presidiare a valle, quando i documenti sono già stati emessi e le anomalie sono diventate problemi da risolvere.
La tracciabilità dei rifiuti non è più un adempimento da presidiare a valle, quando i documenti sono già stati emessi e le anomalie sono diventate problemi da risolvere.
Le imprese che per crescere vogliono cavalcare la digitalizzazione, migrando da ERP legacy o da ambienti IT frammentati verso una piattaforma unificata e intelligente, oggi hanno una carta in più da giocare: GROW with SAP.
Nel trasporto pubblico locale, la gestione dei corrispettivi diventa critica quando il dato di vendita del titolo di viaggio deve tradursi in un dato fiscale, contabile e gestionale affidabile. Da quel momento si moltiplicano rettifiche, riconciliazioni manuali, tempi di chiusura più lunghi e una dipendenza eccessiva da fogli di calcolo, interfacce parziali o controlli ex post.
Nelle aziende di trasporto pubblico locale (TPL) l’inefficienza amministrativa raramente nasce da un solo grande problema. Si accumula in passaggi piccoli, ripetuti e poco visibili: informazioni che passano da un sistema all’altro, file Excel nati per gestire eccezioni e diventati parte stabile del processo, verifiche lente sugli incassi e controlli ripetuti tra area amministrativa e funzioni operative. Quando questa stratificazione cresce, il back office smette di essere un supporto e diventa un freno operativo.
Negli ultimi anni, la gestione dei dati di prodotto è diventata molto più complessa. Non tanto per il numero di articoli in catalogo, quanto per la quantità di canali, contenuti e varianti che ogni azienda deve gestire contemporaneamente. Oggi un prodotto non è più solo una scheda tecnica: è un insieme articolato di descrizioni, immagini, video, traduzioni e attributi che devono essere coerenti su eCommerce, marketplace, app e portali B2B. E, soprattutto, devono esserlo sempre.
Il problema è che queste informazioni, nella maggior parte delle organizzazioni, sono ancora distribuite tra sistemi diversi. Una parte vive nell’ERP, una nei file condivisi, un’altra nelle piattaforme digitali. Questo approccio, che può funzionare in contesti semplici, mostra rapidamente i suoi limiti quando la complessità cresce.
Documenti, dati e contenuti non sono più solo informazioni da archiviare. Sono elementi che attivano processi, guidano decisioni e abilitano il funzionamento quotidiano delle organizzazioni. Ma quante aziende hanno davvero integrato queste dimensioni in modo efficace?
Nel nuovo articolo pubblicato su CIO & Innovation, Present racconta la propria visione su Process Automation e Content Management, attraverso il contributo di Dimitri Zanella, Direttore della Digital Factory Process Automation di Present (Gruppo Exprivia) e il ruolo di piattaforme come ARXivar nell’evoluzione verso modelli di iperautomazione.
Per oltre un decennio il modello best-of-breed ha rappresentato la risposta più diffusa alla crescente specializzazione dei processi industriali, consentendo alle aziende di adottare soluzioni verticali per produzione, logistica, qualità o relazione con il cliente; oggi, tuttavia, questa architettura mostra tutti i suoi limiti perché frammenta il patrimonio informativo, moltiplica le integrazioni e rende estremamente difficile sfruttare in modo strutturale l’intelligenza artificiale.
In molti contesti manifatturieri, soprattutto in quelli caratterizzati da una crescita per acquisizioni o da una presenza multi-plant distribuita su più Paesi, il risultato è un ecosistema di applicazioni eterogenee che richiede sforzi continui di riconciliazione dei dati, rallenta i processi decisionali e produce una distanza sempre più marcata tra la realtà operativa e le informazioni disponibili ai livelli direzionali.
La visione proposta da SAP con la Business Suite potenziata dall’AI introduce una discontinuità netta rispetto a questo scenario: applicazioni, dati e intelligenza artificiale non sono più elementi autonomi collegati da integrazioni complesse ma parti di un’unica piattaforma progettata per supportare decisioni continue e processi adattivi, in cui il dato nasce già strutturato per essere interpretato, correlato e utilizzato dall’AI in modo nativo.
Questo cambio di paradigma che il Competence Center SAP integrato nell’intero gruppo Exprivia sposa integralmente, sposta l’attenzione dalla semplice efficienza tecnologica alla costruzione di un modello operativo realmente orientato al valore.
Il fulcro di questo modello è SAP Joule, l’assistente AI conversazionale che opera come orchestratore di agenti specializzati, fornendo suggerimenti contestualizzati in base al ruolo dell’utente, al processo in corso e agli obiettivi di business. Non si tratta di un chatbot ma di una componente strutturale dell’esperienza applicativa, capace di interagire con i dati di produzione, supply chain, vendite e controlling per generare insight immediatamente utilizzabili.
Nel manufacturing questo significa, per esempio, che un responsabile di produzione può essere supportato nella ripianificazione automatica di un piano produttivo in presenza di ritardi di fornitura, che un buyer può valutare scenari alternativi di approvvigionamento in base a vincoli di costo e sostenibilità, o che un controller può accedere a simulazioni predittive sui margini prima che un problema diventi visibile nei report tradizionali.
L’AI non sostituisce la decisione umana ma ne amplifica la qualità, riducendo drasticamente il tempo necessario per trasformare i dati in azione.
Affinché questo paradigma sia sostenibile nel tempo, SAP introduce Business Data Cloud Connect, una soluzione che consente lo scambio bidirezionale di dati affidabili tra SAP Business Suite e piattaforme esterne senza ricorrere a duplicazioni, preservando il contesto di business, la qualità informativa e la sicurezza. Questo elemento è particolarmente rilevante per le imprese italiane che, pur adottando SAP come core, continuano a utilizzare soluzioni verticali di settore, sistemi legacy o piattaforme di analytics avanzate.
La possibilità di federare i dati, anziché replicarli, rappresenta infatti un passaggio cruciale perché consente di estendere il valore di SAP Business Suite mantenendo al tempo stesso una governance solida, condizione imprescindibile per l’utilizzo responsabile dell’AI in ambiti regolamentati o ad alta complessità operativa.
Per l’industria manifatturiera italiana il superamento del best-of-breed non è quindi solo una scelta architetturale ma un passaggio strategico che consente di ottenere processi end-to-end realmente integrati, insight in tempo reale e una capacità decisionale proattiva.
In un contesto segnato da volatilità dei costi energetici, complessità della supply chain e crescente pressione verso modelli produttivi sostenibili, SAP Business Suite diventa il fondamento di un manufacturing più agile, resiliente e capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.
Le aziende che adottano questo modello non si limitano a modernizzare il proprio ERP ma costruiscono un’infrastruttura che mette in relazione domanda, produzione e servizio al cliente in modo continuo, riducendo il gap tra pianificazione e realtà operativa.
In questo scenario il ruolo del nostro Competence Center SAP Integrato è quello di accompagnare le imprese lungo un percorso che va ben oltre il progetto tecnologico, integrando assessment applicativi, ridisegno dei processi, roadmap di adozione dell’AI e servizi di Application Management continuativi.
L’obiettivo è trasformare la complessità in semplicità operativa, ottimizzando le potenzialità di SAP Business Suite affinché non sia percepita come un sistema da governare ma come un alleato quotidiano del business, capace di evolvere insieme all’organizzazione.
Per approfondire come avviare il tuo percorso verso un modello di business integrato e potenziato dall’AI puoi contattarci compilando questo form https://www.it-present.com/it/contatti/.
Gli attacchi cyber stanno cambiando rapidamente. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale da parte degli attaccanti e gli scenari aperti dal Quantum Computing stanno modificando il modo in cui le minacce vengono progettate, automatizzate e adattate nel tempo, mettendo sotto pressione i modelli di difesa tradizionali. In questo contesto, non è più sufficiente osservare l’aumento degli attacchi: diventa fondamentale comprendere come evolve il modello di attacco e quali implicazioni concrete questo comporta per le imprese, sia a livello strategico sia operativo.
Per approfondire questi temi, Present (Gruppo Exprivia) in collaborazione conl’Osservatorio di CyberSecurity Exprivia l’ 26 Maggio 2026 promuove la seconda edizione dell’evento “Threat Intelligence, AI & Quantum: l’evoluzione dell’attacco”, presso Confindustria Emilia Centro a Bologna.
Le infrastrutture Mainframe e Large Enterprise Systems continuano a rappresentare il cuore tecnologico di molte organizzazioni: sistemi su cui poggiano processi critici che richiedono affidabilità, sicurezza e performance senza compromessi.
In questo contesto Present è oggi uno dei principali attori del mercato italiano nei servizi gestiti, nella progettazione e nella consulenza specialistica su Mainframe e iSeries, con oltre 150 professionisti dedicati alla gestione e all’evoluzione di ambienti enterprise complessi.
Accanto allo sviluppo delle proprie capability tecniche, l’azienda ha avviato negli ultimi anni un percorso strategico per affrontare una delle sfide più rilevanti del settore: la progressiva riduzione delle competenze specialistiche sui sistemi legacy.
Da questa consapevolezza nasce la Present Mainframe Academy (PMA), il programma con cui Present seleziona giovani talenti e li accompagna in un percorso di formazione dedicato alla gestione delle infrastrutture enterprise.
Gli attacchi cyber stanno cambiando rapidamente. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale da parte degli attaccanti e gli scenari aperti dal Quantum Computing stanno modificando il modo in cui le minacce vengono progettate, automatizzate e adattate nel tempo, mettendo sotto pressione i modelli di difesa tradizionali. In questo contesto, comprendere come evolve l’attacco e quali implicazioni questo ha per le imprese diventa un elemento chiave per chi governa la sicurezza.
Per approfondire questi temi, Present (Gruppo Exprivia) in collaborazione conl’Osservatorio di CyberSecurity Exprivia l’ 11 Marzo 2026 promuove l’evento “Threat Intelligence, AI & Quantum: l’evoluzione dell’attacco”, ospitato presso Centro congressi – Unione Industriale di Torino.